Culti Miti e Leggende dell’Antica Sicilia
3.9 Poseidone (Nettuno) 

poseidone
Statua in bronzo raffigurante Poseidone, detto “di Capo Artemisio”, V sec. a.C. Atene, Museo Archeologico Nazional

Origini del Mito

Identificato con il romano Nettuno, Poseidone appartiene, secondo la mitologia Greca, alla casta degli dei olimpici.

Figlio di Rea e di Cronos, è fratello di Zeus e di Plutone, con i quali  divide il dominio della terra. Zeus è considerato il padrone del cielo, Plutone il padrone degli inferi e Poseidone il signore del mare. Può scatenare temporali e, addirittura terremoti che provoca martellando il fondo marino con il suo tridente e viene spesso rappresentato armato di tridente, arma usata dai pescatori di tonno. Il tonno è, infatti, uno dei suoi attributi.

Lo si vede spesso rappresentato sopra un carro trascinato da cavalli, a volte  sostituiti da animali mostruosi, per metà uomini e per metà serpenti ed il carro è circondato da pesci, da delfini e da creature marine di ogni specie.

nettuno
Nettuno sul carro trainato da Ippocampi. Mosaico, III sec. d. C., dalla villa dell’Uadi Blibane.
(Sousse, Tunisia, Museo archeologico).

La figura di Poseidone è legata a quella del cavallo, per questo si può ipotizzare  che forse in origine non fosse un dio marino; infatti, prima di lui, erano considerate divinità marittime Oceano e Nereo. Viene quindi considerato anche il signore dei cavalli e gli viene attribuita  l’invenzione della corsa dei cavalli. Altri elementi lo legano ai cavalli. Il mare, di cui è il signore, è, infatti, popolato da esseri con sembianze equine: basti pensare agli ippocampi mezzi cavalli e mezzi pesci; uno dei tanti figli di Poseidone è il cavallo Arione avuto da una relazione con Demetra. Ciò che ha caratterizzato il mito di Poseidone è il gran numero di amori e figli a lui attribuiti; però, a differenza dei figli di Zeus considerati eroi benefici, i suoi figli, così come quelli di Ares, erano cattivi e malefici. Tra la sua innumerevole prole, sono da ricordare: il ciclope Polifemo che fu accecato da Ulisse, il gigante Crisaore, il brigante Scirone ucciso da Teseo, il cacciatore Orione ed i figli avuti da Alia di Rodi che tentarono di violentare la madre e che Poseidone, con un colpo di tridente, fece inghiottire dalla terra.

Il mito in Sicilia

 Il culto del dio del mare non poteva certamente mancare in un posto circondato dal mare come la Sicilia. Qui è considerato padre di Trinaco, il più antico re di Sicilia, ma anche del re Siculo. Il leggendario popolo dei Lestrigoni, che avrebbe popolato la Sicilia nei tempi più remoti, è considerato suo discendente.

Del culto di Poseidone sono presenti tracce a Siracusa, Selinunte e Messina; in quest’ultima città, secondo quanto narrato da Diodoro Siculo (lib. IV.85), sarebbe stato eretto, dal figlio Orione un tempio in suo onore.

Il ritrovamento di monete che raffigurano la divinità, attesterebbe la presenza del culto anche in altre città siciliane quali Catania, Tindari, Palermo e Lipari [1].

poseidone-1

[1] Ciaceri Emanuele: Culti e Miti dell’Antica Sicilia. p.186.

louvre_nettuno
Nettuno
– Museo del Louvre – Parigi

Ignazio Caloggero

Culti Miti e Leggende dell’Antica Sicilia di Ignazio Caloggero

Poseidone – Nettuno