Progetto Antichi Cammini e Itinerari Storici di Sicilia: Dettagli progettuali e note metodologiche

Area di riferimento: H1-3: Antichi Cammini e Itinerari di Sicilia

Il progetto “Antichi Cammini e Itinerari Storici di Sicilia”, a sua volta rientrante nel progetto “Heritage Sicilia”, si propone un duplice obiettivo:

Il progetto ha un duplice obiettivo:

  • A: Individuare e catalogare gli antichi Cammini e Itinerari storici di Sicilia in modo che possano essere di supporto per chiunque desidera individuare itinerari e percorsi escursionistici, esperienziali ed ecomuseali il più possibile fedeli agli antichi cammini
  • B: Creazione della Carta dei Cammini Esperienziali “CCE” associati ai Percorsi Storici realizzati sul territorio dalle varie entità promotrici della fruizione sul campo dei cammini storici.

A: Individuare e catalogare gli antichi Cammini e Itinerari storici di Sicilia

Per raggiungere il primo obiettivo sono state previste le seguenti fasi operative:

  1. Analisi delle fonti e predisposizione cartografia multimediale
  2. Predisposizione della Carta Archeologica Multimediale di Sicilia (CAMS)
  3. Predisposizione della Carta dei Percorsi Storici di Sicilia (CPSS) (*)
    • 3.1 Carta delle Vie e delle Trasversali Sicule, Greche e Romane
    • 3.2 Carta dei Sentieri e delle Regie Trazzere (**) 
    • 3.3 Carta dei Cammini Religiosi

(*) Le carte 3.2 e 3.3 sono state aggiunte a partire dal 2024 

(**) La Carta dei Sentieri e delle Regie Trazzere include anche segmenti della viabilità storica risalenti al XIX secolo. È importante considerare che numerosi segmenti delle Regie Trazzere e delle vie storiche seguono antichi percorsi documentati nella Carta dei Cammini e delle Trasversali Sicule, Greche e Romane.

Ogni fase è un processo dinamico. A seguito dell’applicazione del principio di miglioramento continuo, sono previste continue revisioni all’interno di ogni singola fase e di conseguenza dell’intero processo.

B: Creazione della Carta dei Cammini Esperienziali (CCE)

Sulla base della Carta dei Percorsi Storici di Sicilia (CPSS), si inizierà, successivamente,  la creazione della Carta dei Cammini Esperienziali (CCE), il più possibile fedele ai percorsi storici individuati ed effettivamente fruibili, realizzati dalle varie entità promotrici della fruizione sul campo dei cammini storici.

Il progetto si fonda sui seguenti pilastri:

Bibliografia: Studi approfonditi che vedono varie fonti bibliografiche (tra cui i lavori di Tommaso Fazello, Biagio Pace, Michele Amari, Adolfo Holm, Giovanni Uggeri e molti altri ancora)

Cartografia: analisi della cartografia antica (sono state messe online a disposizione della collettività circa 20 mappe antiche)

Archeologia: analisi dei siti archeologici di Sicilia (è stata creata la prima Carta Archeologica Multimediale di Sicilia (CAMS) contenente circa 4.000 siti archeologici).

Condivisione e Trasparenza: I risultati dello studio sono pubblicati online e messi a diposizione, in tempo reale, della comunità scientifica e della collettività, compreso le informazioni sulle fonti (bibliografia e cartografia), sulla metodologia utilizzata e sulle modalità con cui vengono individuati i singoli tratti dei vari percorsi individuati.

Al momento (gennaio 2024), sono stati pubblicati tracciati  per circa 4.000 Km di cammini comprendenti le principali vie greche, romane e le trasversali ricordate da Biagio Pace. Tali vie, come ricorda Biagio Pace stesso, citando Paolo Orsi, vanno fatte risalire, in molti punti, a epoche più antiche, risalenti ai Siculi, Sicani, Elimi e ad altre popolazioni preistoriche.

Il Progetto è realizzato a cura di Ignazio Caloggero e vede come Enti promotori il Centro Studi Helios e AIPTOC – Associazione Italiana professionisti del Turismo e Operatori Culturali.

Le basi teoriche su cui si basa l’intero progetto si basano sui seguenti presupposti teorici:

  1. Il primo sistema viario era prevalentemente di tipo naturale (percorsi paralleli ad un fiume, percorsi di crinale e contro crinale, percorsi di fondovalle);
  2. Esiste un sistema viario in Sicilia a partire dalla preistoria costituite dalle Trazzere[1]
  3. Esiste un certo grado di tradizionalità conservatrice per cui il sistema viario tende a mantenere le tracce di antichi percorsi[2];
  4. Le carte topografiche antiche, almeno quelle fino ai primi del XIX secolo, forniscono preziose informazioni sull’andamento degli antichi percorsi, in quanto rappresentano un sistema viario che non risente ancora dei cambiamenti dovuti dalla costruzione delle strade carrabili[3];
  5. La presenza di un sito archeologico va sempre valutata al fine di individuare eventuali percorsi storici[4];  
  6. Dall’alto (orto foto e/o immagini satellitari) è spesso possibile intravedere segni di antichi percorsi e aspetti geomorfologici utili alla individuazione di tracce ed elementi collegabili direttamente o indirettamente ai percorsi storici.
  7. I Toponimi possono rivelare elementi di antichità storiche

In relazione al punto al punto c, si veda quanto ricordato da Biagio Pace che riporta quanto scritto dal grande archeologo Paolo Orsi (1859-1935) nel suo libro “Notizie di scavi, Roma -1907”:

“Chi ponesse mano allo studio della viabilità della Sicilia antica, da nessuno mai tentato, arriverebbe alla singolare conclusione che quasi tutte le vecchie trazzere non erano in ultima analisi che le pessime e grandi strade dell’antichità greca e romana, e talune forse rimontano ancora più addietro.”[5].

Su questo principio i greci e i romani, almeno in Sicilia, ripresero, in linea di massima, i percorsi delle antiche trazzere.

Qualche informazione in più sulle singole fasi operative

1) Analisi delle fonti e predisposizione della cartografia multimediale

Sono state analizzate le principali fonti che hanno permesso di individuare un primo nucleo di antichi cammini, in particolare di epoca greca e romana, a partire dalle informazioni fornite dai principali documenti antichi (Tabula Peutingeriana, Itinerarium Antonini, Carta della Sicilia di Samuele di Schmettau, Carta delle regie trazzere, ecc.) e dagli studi di studiosi del settore (Biagio Pace, Samuel Schmettau, Giovanni Uggeri ed altri).  

Questa fase ha previsto inoltre la predisposizione e digitalizzazione in formato zoomabile delle principali carte geografiche storiche utilizzate nel progetto.

Oltre alle antiche carte sono state prese in considerazione anche le vie storiche e le trazzere, in particolare si è tenuto conto della carta di Schmettau del 1721[6], della carta “Europe in the XIX. century (with the Third Military Survey)” (C26)  e Della Cartografia dei Piani Paesaggistici della Regione consultabili online.

Questo perché molte trazzere saranno, a partire dalla prima metà del XIX secolo, sostituite dalle strade carrabili. Uno strumento utilissimo per la visione delle carte topografiche è stato il sito https://www.oldmapsonline.org/ relativo al progetto “OldmapsOnline” iniziato come una collaborazione tra Klokan Technologies GmbH, Svizzera e The Great Britain Historical GIS Project con sede presso l’Università di Portsmouth, nel Regno Unito, grazie al finanziamento di JISC. Da gennaio 2013 il progetto è migliorato e mantenuto dai volontari e dal team di Klokan Technologies GmbH nel loro tempo libero. L’archivio di Oldmapsonline contiene oltre 400.000 mappe di cui svariate decine relative alla sola Sicilia. Un ulteriore fonte di carte storiche è il sito di Map & Education Center at the Boston Public Library: https://collections.leventhalmap.org/

Questa fase è da considerare dinamica, in quanto ulteriori fonti potranno essere utilizzati via via per migliorare quanto precedentemente fatto.

In basso la bibliografia e cartografia,

2) Predisposizione della Carta Archeologica Multimediale di Sicilia (CAMS)

I risultati della prima fase sono messi a confronto con i ritrovamenti archeologici i cui siti sono catalogati e geolocalizzati all’interno della Carta Archeologica Multimediale di Sicilia. A tale scopo è stata infatti realizzata la Carta Archeologica Multimediale di Sicilia (CAMS) contenente al momento (agosto 2023) circa 4.000 siti archeologici. 

Gli studiosi degli antichi cammini hanno utilizzato, per il confronto delle loro analisi,  con i ritrovamenti archeologici che potessero aiutare a individuare parte dei percorsi antichi, prevalentemente carte archeologiche di tipo cartaceo o al massimo digitalizzate con tutti i limiti che questo comporta: piccola dimensione della carta fisica o bassa risoluzione del documento digitalizzato. Il progetto “Antichi Cammini e Itinerari Storici di Sicilia” prevede di superare tali limiti grazie alla realizzazione di una Carta Archeologica Multimediale di Sicilia, che ritengo sia la prima del suo genere mai realizzata.

Una mappatura così dettagliata del patrimonio archeologico di Sicilia, dove ogni sito è descritto e georeferenziato ha facilitato l’individuazione dei tracciati di molti degli antichi cammini e costituisce, indipendentemente dal progetto a cui è associato, la prima Carta Archeologica Multimediale di Sicilia fruibile per l’intera collettività. Una delle tante caratteristiche della Carta Archeologica Multimediale è quella di essere parte integrante dell’Archivio Heritage, costituito a sua volta da un centinaio di archivi tematici e territoriali integrati tra di loro contenente i beni del Patrimonio Culturale Materiale e Immateriale di Sicilia e Malta, contenente al momento, circa 14.000 beni catalogati.   

La CAMS pertanto eredita, dall’archivio Heritage, tutte le caratteristiche che sono tipiche del web 3.0:

  • Multimediale: Schede contenenti testo, immagini, audio e video e quindi con la possibilità di inserire anche audio guide, video guide e ulteriori documenti multimediali di approfondimento 
  • GeoWeb: Informazioni su mappe interattive Google georeferenziate, Localizzazione ed individuazione del percorso per raggiungere il bene (laddove pertinente).  Alcuni beni sono inoltre visibili su Street view, quindi con una visualizzazione a 360° del contesto in cui si trova il bene.
  • SocialWeb: Schede interattive  con la possibilità di inserire recensioni, esperienze. votazioni, commenti e condivisione sui vari social. 
  • Multi tematico e Multi territoriale (Multiarchivio): L’archivio permette la visualizzazione su pagine web di singoli archivi tematici e/o territoriali (integrati tra di loro). Tramite l’assegnazione di nuove categorie e tag è possibile creare un numero illimitato di sotto archivi tematici e territoriali.
  • Ricerca Avanzata: per parole chiave, frasi (full text), città, luoghi, posizioni o aree geografiche scelte dall’utente, posizione fisica dell’utente, categorie, sottocategorie e tag
  • WikiWeb:possibilità di gestione autonoma delle schede a cura degli stessi autori o collaboratori 
  • Multilingue: è utilizzato il sistema innovativo di traduzione automatica neurale.

Ecco il link della Carta Archeologica Multimediale di Sicilia: https://www.lasiciliainrete.it/archivio-patrimonio-archeologico-di-sicilia/

La realizzazione della carta archeologica multimediale, in realtà è già iniziata a partire dal 1995 all’interno del Progetto Heritage che vede la realizzazione dell’archivio multimediale Heritage contenente il Patrimonio Culturale Materiale e Immateriale di Sicilia e Malta.

3) Predisposizione della Carta dei Percorsi Storici di Sicilia (CPSS)

Questa fase è ancora in Itinere, e prevede di evidenziare il maggior numero di percorsi storici su mappa interattiva.  

Ogni percorso individuato è stato suddiviso in tratti e segmenti (sotto tratti). Viene effettuata una analisi per ogni tratto e per ogni suo segmento in funzione dei seguenti elementi:

  • Fonti Storiche (FS): Presenza di elementi su fonti storiche (bibliografia)
  • Carte Storiche (CS): Presenza di elementi su fonti storiche (cartografia)
  • Studi Precedenti (SP): Presenza di studi precedenti da parte di studiosi della viabilità antica
  • Siti Archeologici (SA): Presenza di siti archeologici che possono essere contestualizzati con il segmento oggetto dell’analisi
  • Trazzere Storiche (TS): Presenza di trazzere e altri percorsi storicizzati
  • Percorsi Naturali (PN): Presenza di percorsi naturali e elementi geomorfologici che possono essere contestualizzati con il segmento oggetto dell’analisi
  • Immagini Satellitari (IS): Presenza di elementi visibili dall’alto (ortofoto e/o immagini satellitari) che possono fornire tracce, anche indirette di percorsi associabili ai percorsi storici
  • Toponomastica (TP): Presenza di Toponimi che potrebbero fornire informazioni utili ad individuare antiche località, tipologia della zona e affinità con destinazione d’uso del luogo stesso individuato dal toponimo  o altri elementi riconducibili ad eventi storici

Al momento (agosto 2023) sono stati individuati e tracciati i seguenti cammini storici:

  • I Via Valeria (tratto Messina – Palermo) 
  • II Via Pompeia (Messina – Siracusa) 
  • III Via Aurelia (Catania – Agrigento) 
  • IV Agrigento – Palermo 
  • V Selinuntina (Siracusa – Agrigento – Trapani) 
  • VI Maritima Loca (Siracusa – Agrigento) 
  • VII Catania – Enna – Termini Imerese 
  • VIII Alesa – Enna  (tratto Alesa – Agira) 
  • IX Taormina – Termini Imerese (Tratto Taormina – Calabrò) 
  • X Via Valeria (tratto Palermo – Trapani – Lillibero) 
  • XI Trasversali del Sud Est  
  • XII Trasversali del Nord Est (Fase B) 
  • XIII Trasversali dell’Ovest 

Ogni percorso segue le seguenti fasi 

  • Fase A (Percorso Base): nella prima fase verranno individuati i percorsi in forma di prima stesura suddivisi in segmenti e sezioni (tenendo conto della bibliografia, delle carte storiche analizzate e della Carta Archeologica Multimediale di Sicilia CAMS e solo parzialmente dei tracciati sul terreno). Il percorso base costituisce il punto di partenza di una successiva analisi dettagliata dei singoli segmenti che costituiscono l’intero percorso individuato
  • Fase B (Percorso Avanzato): nella seconda fase, inizierà un processo di affinamento incrementale adattando, in modo più possibile fedele, le singole componenti che compongono il percorso ai percorsi storici e ai tracciati sul terreno e laddove si siano perse le antiche tracce, adattarli ai percorsi che più si avvicinano a quelli storici. Il processo di affinamento incrementale terrà conto anche della viabilità storica, delle vie naturali e degli ulteriori studi e apporti provenienti dalla comunità scientifica e dagli studiosi del settore
  • Fase C (Suddivisione dei tracciati): Il progetto prevede a regime, la stesura di due tracciati che potranno in alcuni punti divergere: un tracciato il più possibile fedele all’antico percorso indipendentemente dalla sua attuale percorribilità ed un altro che potrebbe diventare un itinerario proposto per la sua attuale percorribilità e la possibilità di fruire delle bellezze storico artistiche e naturalistiche prossime al percorso storico. 

Inoltre, ogni fase è sottoposta a continue revisioni per tenere conto dei continui aggiustamenti

Si chiarisce che le fasi A e B possono essere considerati come “Studi Propedeutici per una ricostruzione su mappa interattiva degli antichi percorsi storici di Sicilia” e che anche la fase C deve essere considerata dinamica e sottoposta a continui miglioramenti, grazie ai contributi della comunità scientifica. 

Nota: Nei singoli sub tratti che collegano una località individuata con un’altra, nei casi in cui l’antico tracciato non sia più individuabile, si è cercato di individuare un tratto che in qualche modo più si avvicina alle caratteristiche di percorso naturalistico o comunque sostitutivo del percorso a scorrimento veloce. 

Nella mappa interattiva che riproduce un percorso sono inoltre riportate le principali “stazioni” e i siti archeologici incontrati durante il percorso.

Infine per alcuni percorsi individuati è previsto l’inserimento, nella mappa interattiva associata, delle trasversali secondarie individuate.

Una visione globale aggiornata del progetto in diretta e l’accesso a tutti i singoli cammini individuati è visualizzabile al seguente indirizzo web:

Antichi Cammini e Itinerari Storici di Sicilia: Il Progetto in diretta

https://www.lasiciliainrete.it/antichi-cammini-e-itinerari-storici-di-sicilia-tutti-i-percorsi-in-diretta/

Oltre le vie greche e romane saranno mappate, in una fase successiva, le principali vie sacre e quelle di particolare interesse storico.  

Caratteristica essenziale della Carta Degli Antichi Percorsi Storici è che sarà un sistema “dinamico” sottoposto a continuo aggiornamento online, laddove dovessero pervenire ulteriori informazioni che consiglierebbero di modificare e migliorare singoli tratti dei percorsi storici individuati. 

[1] Tali trazzere, successivamente chiamate Regie Trazzere, erano necessarie per i collegamenti commerciali, per collegare gli antichi insediamenti tra di loro e per permettere lo spostamento degli animali nei periodi di transumanza

[2] In realtà tale presupposto va preso con un certo grado di cautela, in quanto un tracciato non è mai definitivo e può subire modifiche nel tempo a causa di una moltitudine di motivi (distruzione o abbandono di un insediamento, crescita di importanza di altri insediamenti limitrofi, necessità commerciali, necessità di realizzare percorsi più veloci e adatti ai nuovi e più veloci mezzi di trasporto, ecc)

[3] Su questo principio si basano moti studiosi degli antichi cammini che prendono come riferimento, tra le carte “moderne”, quella realizzata da Samuel von Schmettau nel 1721. Anche la Carta Generale dell’Isola di Sicilia – Officio Topografico 1826 viene presa a riferimento in quanto non riporta le nuove strade carraie costruite a partire dalla prima metà del XIX secolo e che sostituiranno, in molti casi, le vecchie trazzere.

[4] È importante, in particolare per individuare i percorsi di epoca greco-romana ai siti che potrebbero in qualche modo essere associati a: Stationes, Mansiones e Mutationes

[5] La frase è ricordata da Biagio Pace in una sua nota del libro “Arte e Civiltà della Sicilia Antica” Vol. I pag. 462 – Società Editrice Dante Alighieri – 1958

[6] Nova et accurata Siciliae Regionum, Urbium, Castellorum, Pagorum Montium, Sylvarum, Planitierum, Viarum Situum ac Singularium quorumque locorum et rerum ad Geographiam Partinentium Descriptio Universalis – 1721 autore Schmettau, Samuel von

[7] Carta Generale dell’Isola di Sicilia – Officio Topografico 1826

 

Fonti bibliografiche e cartografiche (Aggiornamento marzo 2023)

Nota l’elenco seguente indica la bibliografia di partenza che tratta argomenti inerenti il progetto. Le fonti effettivamente utilizzate per ogni singolo tratto, sono indicate all’interno della descrizione dei singoli tratti dei vari percorsi analizzati nel progetto. 

[1] Giovanni Uggeri: La formazione del sistema stradale romano in Sicilia 

[2] Elisa Bonacini: Una proposta di identificazione lungo la via A Catina – Agrigento in AITNA – Quaderni di Topografia Antica – 4 – Centro Siciliano di Topografia Antica

[3] Biagio Pace: Arte e Civiltà della Sicilia Antica Vol. 1 pag. 453-488

[4] (C28) Tabula Peutingeriana (carta medievale del mondo romano redatta da un monaco di Colmar XIII secolo

[5] (C29) Itinerarium Antonini

[6] Descrizione della Sicilia cavata da un libro arabico (rist. anas. 1764) di Al-Idrisi (Autore), Nuccio Cannarella (a cura di), Domenico Macrì (Traduttore) Pubblicazione del 2019

[7] “Geografia di Guidone IX secolo

[8] (C4) – (C7) Carta della Sicilia di Samuele di Schmettau (1719-1721)

[9] “Cosmografia” dell’anonimo Ravennate VIII secolo

[11]: Patitucci – G. Uggeri, Contributo alla Tabula Imperii Byzantini della Sicilia: la Valle dell’Ippari, in S.A.M.I., Atti VII Congr. Naz. arch. Med. (Lecce 2015), Firenze 2015, pp. 436-41.

[12]: Dalla Sicilia all’Adriatico. Rotte marittime e vie terrestri nell’età dei due Dionigi (405-344) di Giovanni Uggeri. Estratto da: La Sicilia dei 2 Dionisi : Atti della settimana di studio Agrigento 24-28 febbraio 1999 (Progetto Agragas, 2.

[13]: G. Uggeri :  Itinerari e strade, rotte, porti e scali della Sicilia tardoantica, in Atti IX Congresso Sicilia Antica (Palermo 1997), «Kokalos» 43-44 (1997-1998), Roma 2000, pp. 299-364.

[14]: Il Sistema viario romano in Sicilia e le sopravvivenze medioevali. Estratto da : LA SICILIA RUPESTRE NEL CONTESTO DELLE CIVILTA’ MEDITERRANEE Atti del sesto Convegno Internazionale di studio sulla Civiltà Rupestre Medioevale nel Mezzogiorno d’Italia (Catania – Pantalica – lspica, 7-12 settembre 1981) – Congedo Editore  Galatina – 1986

[15]: G. Uggeri: La viabilità romana in Sicilia con particolare riguardo al III e al IV secolo. In Kokalos  XXVIII-XXIX  1982-1983

[16] G. Uggeri . Sistema viario e insediamento rupestre tra antichità e medioevo. Estratto dal volume HABITAT – STRUTTURE – TERRITORIO Congedo Editore  Galatina – 1978 

[17]: G. Uggeri . La Sicilia nella “Tabula Peutingeriana” – Editore Loffredo – Napoli 1968

[18]: G. Uggeri: Viabilità antica e viabilità medievale. Un esempio di persistenza nella lunga durata: La via Palermo – Agrigento, in Società multiculturali nei secoli V-IX(Atti VII giornate sull’età romanobarbarica, Benevento), a cura di M. Rotili, Napoli 2001, pp. 321-36.

[19]: Atti del Convegno L’antica Petiliana nell’Itinerarium Antonini Delia (CL) 6 Settembre 2014 a cura di Luigi Santagati e Paolo Busub – Società nissena di storia patria – Collana Scarabelliana n. 24

[20] CAMMINI E VIE SACRE IN SICILIA Guida alla scoperta delle esperienze di cammino da percorrere in Sicilia Diario di viaggio per segnare i “passi” dei Cammini – Brochure a cura della Regione Sicilia – 2014. Iniziativa realizzata dall’ assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo con risorse di cui al Progetto di Eccellenza “Itinerari di turismo naturalistico” L. 296/2006 Art. 1

[21] G. Uggeri : Sull’Itinerarium per maritima loca da Agrigento a Siracusa, «Atene e Roma», n.s., XV (Firenze 1970), 2-3, pp. 107-117.

[22] Adolfo Holm Storia della Sicilia Antichità Vol. III Cap IV

[23] Statio amoena Sostare e vivere lungo le strade romane a cura di Patrizia Basso Enrico Zanini

[24] Il sistema a rete delle trazzere demaniali: documento di autore sconosciuto trovato in internet link: https://docplayer.it/21507277-Il-sistema-a-rete-delle-trazzere-demaniali.html

[25] Da Renda a Palermo a cura di: Maria Carmela Ferracane, Sandra Proto, Fabio Militello Regione Siciliana 2013

[26] Biagio Pace : I più recenti scavi di Camarina in Archivio Storico per la Sicilia Orientale Anno XIV – Fascicolo I, II, II (1917)

[27] Marco Sfacteria: Viabilità romana in Sicilia. Nuove osservazioni sull’ipotetico percorso della via interna Catania-Agrigento – Rivista P e lo r o I, 1 – 2016

[29]: Corrado Fianchino, Gaetano Sciuto: I percorsi delle naturalità nel sud-est della Sicilia – Aracne Edittrice – 2017

[30] LE VIAE PUBLICAE : PROFILI TECNICI E REGIME GIURIDICO Tesi di Dottorato di Giulia Calcagno

[31] Mansionibus nunc institutis (It. Ant. 94,2). Dottorato di Ricerca di Marco Sfacteria (It. Ant. 94,2). 2016 + [31B] Tavole associate

[32] Luigi Santagati: Quando le trazzere non si chiamavano trazzere in Ricerche storiche e archeologiche nel Val Demone Atti del Convegno di studi Monforte san Giorgio (Messina 17-18 maggio 2014

[35] Francesca Buscemi: Percorsi antichi e viaggiatori moderni attraverso gli Iblei. Note di topografia storica in: Paesaggi archeologici della Sicilia sud-orientale. Il paesaggio di Rosolini  a cura di Francesca Buscemi e Francesco Tomasello – pubblicato all’interno del progetto Progetto K.A.S.A 2008 (Koinè Archeologica, Sapiente Antichità) finanziato nell’ambito del programma Interreg IIIA Italia-Malta, anno 2004-2006

[36] Tommaso Fazello – Storia di Sicilia Volume I.  Palermo

[37] Dizionario topografico della Sicilia di Vito Amico – tradotto da Gioacchini di Marzo Vol. 1 – Palermo 1855

[38] Dizionario topografico della Sicilia di Vito Amico – tradotto da Gioacchini di Marzo Vol. 2 – Palermo 1859

[39] Aldo Casamento – La Sicilia dell’Ottocento – Cultura topografica e modelli cartografici nelle rappresentazioni dei territori comunali. Le carte della Direzione Centrale di Statistica – Edizioni Giada – Palermo – 1986

[40] Tucidide – La Guerra del Peloponneso Vol. VI, VII

[41] Luigi Bernabò Brea La Sicilia prima dei Greci – Edizione Il Saggiatore 1958

[42] Giorgio Bejor – Aspetti della romanizzazione della Sicilia. In: Modes de contacts et processus de transformation dans les sociétés anciennes. Actes du colloque de Cortone (24-30 mai 1981) Rome : École Française de Rome, 1983. pp. 345-378. (Publications de l’École française de Rome, 67);

[43] G. Perez – La Sicilia e le sue strade Palermo 1861

[44] Cicerone “Il Processo di Verre”

[46] Aurelio Burgio: La via Catina-Thermae tra l’alta valle dell’Imera Meridionale e la costa tirrenica: ipotesi sul tracciato e sopravvivenze medievali in Atti del Convegno di Studi: Itinerari e comunicazioni in Sicilia tra Tardo-antico e Medioevo –  Caltanissetta il 16 Maggio 2004

[47] Rosalba Panvini: Itinerari di età romana nella Sicilia Centromeridionale in Atti del Convegno di Studi: Itinerari e comunicazioni in Sicilia tra Tardo-antico e Medioevo –  Caltanissetta il 16 Maggio 2004

[48] Salvatore Scarlata e Liborio Bellone: Un’ipotesi di percorso in età antica tra Catania ed Enna in Atti del Convegno di Studi: Itinerari e comunicazioni in Sicilia tra Tardo-antico e Medioevo –  Caltanissetta il 16 Maggio 2004

[49] Luigi Santagati  Per una topografia della Sicilia antica. Itinerari e trazzere in Atti del Convegno di Studi: Itinerari e comunicazioni in Sicilia tra Tardo-antico e Medioevo –  Caltanissetta il 16 Maggio 2004

[50] Lucia Arcifa: Viabilità e insediamenti nel Val Demone. Da età bizantina a età normanna in Atti del Convegno di Studi: Itinerari e comunicazioni in Sicilia tra Tardo-antico e Medioevo –  Caltanissetta il 16 Maggio 2004

[51] Carlo Citter, Giuseppe Maria Amato, Valentina Di Natale, Andrea Patacchini : A Stratified Route Network in a Stratified Landscape. The Region of Enna (Central Sicily) from the Bronze Age to the 19 th c. AD. 

[52] : Map 47 Sicilia Compiled by R.J.A. Wilson, 1997 

[53]: Luigi e Marilisa Santagati: Bibliografia ragionata sulla viabilità della Sicilia  antica – in Atti del Convegno L’antica Petiliana nell’Itinerarium Antonini – Delia (CL) 6 Settembre 2014

[54]: Luigi e Marilisa Santagati: Sulle cosiddette vie francigene di Sicilia. oppure anche il vescovo Gualtiero era una via? – in Archivio Nisseno Anno XI – n. 21 Luglio – Dicembre 2017)

[55]: Giuseppe Arlotta, Vie Francigene, hospitalia e toponimi carolingi nella Sicilia medievale. In Atti del Congresso Internazionale di Studi (26-29 ottobre 2000) – Salerno

[56]: Giuseppe Maria Amato: La Magna Via Francigena e la Sicilia. Brevi riflessioni sulla nascita di un equivoco e sul suo uso in termini di “turismo culturalmente insostenibile” (testo pubblicato su Accademia.edu)

[57]: Piano Paesaggistico Regione Sicilia – Ambiti 2-3 Trapani : Schede delle Regie trazzere ambito 3

[58]: Davide Comunale: Itineraria, monumenti e strade: per un nuovo approccio topografico e culturale alla viabilità regionale Le Vie Francigene di Sicilia e il caso della Magna Via Francigena (2017)

[59]: Angelo Vintaloro- “Atlante della antica viabilità della Sicilia centro-occidentale”- Editore Archeoclub Alto e Medio Belice Corleonese

[60] Luigi Santagati:  Un pò di luce sulla via Valeria romana. In “Ricerche storiche ed archeologiche nel Val Demone – Atti del II convegno Barcellona Pozzo di Gotto (ME) Parco Jalari – 1 e 2 aprile 2017”

[61] Luigi Santagati: Su una possibile via romana a Capo Calavà. In Medieval Sophia 14 (luglio – dicembre 2013)

[62] Luigi Santagati: LA VIA CONSOLARE ROMANA VALERIA DAL PONTE SUL FIUME IMERA A MARSALA E TRAPANI, In Galleria – Anno II – N° 2 Gennaio – Giugno 2021 

[63]: Elisa Bonacini: Capitoniana a Contrada Favarotta – Tenuta Grande?  In Valdinoto Rivista della Società Calatina di Storia patria e Cultura  1/2006

[64]:Relazione a cura di Chiara Michelini    Il miliario di Aurelius Cotta (ILLRP n. 1277): una lapide in contesto.  © 2006 Scuola Normale Superiore Pisa

[65] Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Palermo. Archeologia i Siti dell’Entroterra

[66] Notiziario Archeologico della Soprintendenza di Palermo 3/2016

[67] Da Parthenicum a Hykkara in Il primo cristianesimo nell’Africa romana in Sicilia – quattro note – Studi di Archeologia – Dipartimento di Beni Culturali. Sezione Archeologia Università di Palermo (2011)

[68] Biagio Pace – Camarina – Topografia – Storia – Archeologia Catania 1927

[99]: Ignazio Caloggero: Il Progetto Antichi Cammini e Itinerari Storici di Sicilia. 

Cartografia 

CAMS: Carta Archeologica Multimediale di Sicilia – Link: CAMS

C1: Road and rail communications – 1943 Autore: Great Britain. Army. Royal Engineers. Field Survey Company, 514th.

C2: Regni & Insvlae Siciliae Tabula geographica ex Archetypo gradiori in hoc compendium redacta  – 1747  autore: Homann, Johann Baptist

C3:  Carta generale della isola di Sicilia -1826 autore Smyth, William Henry

C4: Nova et accurata Siciliae Regionum, Urbium, Castellorum, Pagorum Montium, Sylvarum, Planitierum, Viarum Situum ac Singularium quorumque locorum et rerum ad Geographiam Partinentium Descriptio Universalis – 1721 autore Schmettau, Samuel von

C5: Carte de l’Isle et Royaume de Sicile – 1717 –  Autor: Delisle, Guillaume, 1675-1726

C6: Siciliae Insulae – 1720 –  Autor : Covens, Johannes, 1722-1794

C7: Sicily. Publisher: Robert Laurie & James Whittle (1799) (sempre riferibile alla carta di Schmettau))

C9: Insvlae sive Regni Siciliae, ante omnes Mediterranei maris Insulas clarissima. Autor: Weigel, Christoph, 1654-1725

C10: Regni & insvlae Siciliae tabula geographica – 1747

C11: Mappa Geographica totius Insulae et Regni Siciliae Autor: Seutter, Matthäus, 1678-1757

C12: Siciliae Antiquae quae et Sicania et Trinacria dicta tabula geographic – 1714). Publisher: L’Isle, Guillaume de, 1675-1726

C13: [4] Tabula Peutingeriana (carta medievale del mondo romano redatta da un monaco di Colmar XIII secolo

C14: [5] Itinerarium Antonini

C15A: Carta Generale dell’Isola di Sicilia – Officio Topografico 1826 (Sud-Est)

C15B: Carta Generale dell’Isola di Sicilia – Officio Topografico 1826 (Nord Ovest)

C15C: Carta Generale dell’Isola di Sicilia – Officio Topografico 1826 (Nord est)

C15D: Carta Generale dell’Isola di Sicilia – Officio Topografico 1826 (Area Agrigento)

 C16:  Linee guida del Piano territoriale paesistico regionale – Viabilità storica

C17: Siracusa ai tempi di Gelone e Gelone I cartina con le strade in uscita da Siracusa allegata al libro di Adolfo Holm : Storia di Sicilia-Vol. I  

C18: Rete Trazzerale di Sicilia (1929). Pubblicata nella Rivista del Catasto e dei Servizi erariali nel 1941 e circolante sul web

C19: AKRAKAS  cartina Allegata al libro di Adolfo Holm : Storia di Sicilia-Vol. I  

C20: L’ Isola di Sicilia divisa nelle sue valli. Calcografia camerale (1792) (Rome, Italy) –  Autore: Ram, de Johannes 1648-1693

C21: Regni Siciliae et insulae Maltae et Gozae, cum circumjacentibus insulis (1690) Autore: Ram, de Johannes 1648-1693

C22: Central and south Italy: to accompany the handbooks for travellers (1858) Autore : Murray, John, 1808-1892

C23: Septima Europa tabula continet Sardininiam & Sicilia insulas Autore: Ptolemy, 2nd cent. Stampa Hol, Lienhart (1482)

C24: Septima Europa tabula Autore: Ptolemy, 2nd cent. Stampa Contributore :  Silvani, Bernardo Stampa Venice : J. Pentius de Leucho  (1511)

C25: South Italy (1860) Pubblicazione: Illustrated Times (London)

C26: Europe in the XIX. century (with the Third Military Survey)  

C27: Carta Comparata della Sicilia Moderna  – con la Sicilia del XII secolo – A.H Dufour Geografo e Michele Amari – Parigi 1859   

C28: Siciliae Antiquae Tabula (1834) (Sicilia Tabulae Peutingerianae)

C29: La Sicile Pour l’Histoire Romaine (1740) 

C30: Cartografia dei Piani Paesaggistici della Regione consultabili online (per le trazzere e percorsi storici)

C31: Topografia Storica e Archeologica del TERRITORIO CAMARINESE allegato al volume [68] Biagio Pace – Camarina 

C32: Carta dei Sentieri e delle Regie Trazzere.

 

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