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Ragusa 

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Entrando nell’area dedicata a questa bellissima città, che può essere considerato un “portale” dentro il portale “La Sicilia in Rete” , potrete scoprire i principali monumenti in evidenza della città, ma anche molte pagine contenti banche dati interattive 3.0 relative al Patrimonio Culturale nel suo senso più ampio: monumenti e luoghi di interesse culturale e turistico, ricette e prodotti tipici della città,  immagini, informazioni relative alle strutture ricettive, della ristorazione, offerte turistiche del territorio e molto altro ancora. In sostanza scoprirete cosa conviene “fare”, “vedere” e “vivere” a Ragusa. 

Caratteristica delle Banche Dati 3.0 è quella di essere del tipo interattivo dove alcune pagine possono essere gestite in tempo reale e autonomamente dagli utenti. Molte le caratteristiche innovative: ricerca dei contenuti per nome o tramite testo libero (DatabaseWeb), georeferenziazione dei contenuti, individuazione dei percorsi per raggiungere i luoghi selezionati (GeoWeb), schede dettagliate con immagini e compatibilità con gli schermi dei dispositivi mobili (Multidispositivo), possibilità di inserire in tempo reale e in modo autonomo le informazioni da parte degli utenti (WikiWeb), orientata ai Social Network (SocialWeb).   

La città

Ragusa è il capoluogo di provincia più a sud d’Italia, il suo vasto comune di 442,37 Kmq copre un territorio che parte dal mare e arriva ad altezze collinari che superano i 600 m. di altezza. La città, inserita nella lista del Patrimonio Unesco all’interno del sito “Le città tardo barocche del Val di Noto” è costruita su tre colline separate da profonde vallate (Vallata Santa Domenica a est e San Leonardo a Nord) e consiste in due centri: Ragusa Ibla la più antica e Ragusa Superiore costruita dopo il terremoto del 1693. La Vallata di Santa Domenica divide in due la parte bassa di Ragusa Superiore i collegamenti sono agevolati da tre ponti: Il Ponte dei Cappuccini o Ponte vecchio inaugurato alla fine del XIX secolo, Il Ponte Nuovo, inaugurato nel 1937 e il Ponte Giovanni XXIII (o Ponte S. Vito) inaugurato nel 1964. La città dei due centri storici e dei “tre Ponti” è ricchissima di monumenti, molti, barocchi.

 

Ragusa ha origini antichissime, nella seconda metà del II millennio a. C., quando ancora Roma, “la città eterna”, era men che un piccolo villaggio, il territorio ragusano ospitava un aggregato di villaggi siculi: il quartiere di Ibla trae origine da uno di questi, probabilmente sorge sullo stesso sito della sicula Hybla Heraia.

La città antica, situata su un colle a circa 300 m. di altezza, ebbe contatti con i Greci, come dimostrano numerose necropoli trovate nella zona e i ritrovamenti nell’area adiacente ai Giardini Iblei di età greco – arcaica. Dopo i Greci si susseguirono i Romani e i Bizantini che fortificarono la città costruendovi un imponente castello, a testimonianza dell’importanza che la città aveva nel frattempo assunto.

Occupata dagli Arabi nel 848, rimase sotto il loro dominio fino alla fine dell’XI secolo quando, conquistata dai Normanni, divenne Contea; il suo primo conte fu il normanno Goffredo, figlio di Ruggero di Sicilia.

Sotto i Chiaramontani, nel 1296, le contee di Ragusa e Modica furono riunite in un’unica Contea, con l’amministrazione e la residenza dei conti rimase a Ragusa. Nel XV secolo in seguito ad una rivolta popolare, la sede amministrativa della Contea passò a Modica. Il tremendo terremoto del 1693, che causò circa 5.000 morti e la distruzione del castello, nonché la maggior parte delle chiese e delle case, favorì la nascita di una nuova Ragusa in contrada Patro, occupata prevalentemente dalla nuova borghesia, mentre gran parte della vecchia nobiltà preferì ricostruire Ibla nello stesso posto di prima. Differenze sociali, vecchi rancori e interessi diversi, fecero sì che le due Raguse avessero amministrazioni separate, fino a quando, nel 1926, i due comuni furono riunificati in uno solo che divenne capoluogo di provincia.

Se vuoi scoprire altre città di Sicilia: “Città in Rete”

Progetto Hermes

 

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