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Storia e Cultura

Le prime testimonianze del barocco siciliano

Le prime testimonianze del barocco siciliano

L e prime testimonianze del barocco siciliano

Quando pensiamo al barocco in Sicilia, ci riferiamo spesso al tardobarocco del settecento, in realtà possiamo andare un pò più in dietro fino ai primi del 600. Conosciamo meglio testimonianze del primo barocco siciliano: I Quattro Canti di Palermo e la Palazzata di Messina (distrutta dal terremoto del 1908)

Uno dei primi esempi di barocco siciliano sono i “Quattro Canti” .

Quattro Canti Palermo

I Quattro Canti sono una piazza ottagonale, incrocio fra i due principali assi viari di Palermo: la Via Maqueda  e il Cassaro (oggi nota come Corso Vittorio Emanuele). La Piazza è conosciuta anche come Piazza Vigliena (in omaggio al Viceré Marchese don Juan Fernandez Pacheco de Vigliena y Ascalon), ma le fonti antiche lo ricordano come Ottangolo o Teatro del Sole perché durante le ore del giorno almeno una delle quinte architettoniche è illuminata dal sole. Il Viceré affidò nel 1608 all’architetto Giulio Lasso, fiorentino, la sistemazione urbanistica di quel crocevia i lavori durarono per molti anni. Il progetto era ispirato al crocevia delle Quattro Fontane di Roma, disegnato dagli urbanisti di Sisto V, anche se nei Quattro Canti si assiste ad una forma decorativa molto più ricca, già a segnalare un primo elemento di differenziazione del barocco siciliano. Dopo la morte di Giulio Lasso il lavoro fu continuato da Mariano Smiriglio che nel 1617 diventa direttore dei lavori, dopo che aveva lavorato al cantiere sotto le dipendenze del Lasso.Quattro Canti Palermo

Con Mariano Smiriglio si assiste ad un cambiamento del programma decorativo iniziale: nell’ordine superiore, che in origine avrebbe dovuto ospitare le statue dei sovrani, vengono sistemate le statue delle quattro sante vergini palermitane: Santa Cristina, Santa Ninfa, Sant’Oliva e Sant’Agata. Le attuali statue in marmo presenti ai Quattro Canti furono scolpite fra il 1661 ed il 1663 da Carlo Aprile.

Dopo il 1630 iniziarono i lavori per la costruzione delle quattro fontane con le statue delle Quattro Stagioni: la Primavera e l’Estate furono realizzate da Gregorio Tedeschi; l’Autunno e l’Inverno da Nunzio La Mattina.

Quattro Canti Palermo

Quattro Canti Palermo

Un altro esempio di primo barocco è considerato la “Palazzata” realizzata a Messina da Simone Gulli nel 1622[1].

Palazzata MessinaPalazzata di Messina

Messina
Palazzata di Messina in una stampa del XVIII secolo

Gulli trasformò il corpo delle mura medioevali nella facciata di una lunghissima schiera di palazzi lunga circa 1500 metri, l’impressione era quella di una unica facciata, a forma concava che racchiudeva il porto. La palazzata era a 4 piani, dei quali il terreno e l’ultimo, dotati di finestre, e i due intermedi di balconi, con frontoni curvi e rettilinei alternativamente. La Palazzata del Gulli fu distrutta dal terremoto del 1783 e di essa non rimangono che alcune stampe antiche.

Palazzata MessinaLa palazzata di Messina in un disegno del 1718

palazzataLa palazzata in un dipinto del 1740, attribuito ad Juan Ruiz.

Nettuno2
Foto della Palazzata del Minutoli e la statua di Nettuno del Montorsoli di fronte

[1] Salvatore Boscarino:Sicilia Barocca. Pag. 32 (129.32)

Articolo di Ignazio Caloggero (2006)

 

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