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Cattedrale di Palermo

La Cattedrale di Palermo Patrimonio dell’Umanità 

Cattedrale di Palermo incisione del Bova 1
Antonino Bova: Incisione del 1760 dell’esterno della Cattedrale

L’articolo seguente sintetizza la scheda dettagliata che abbiamo elaborato sulla Cattedrale dove vengono descritti nel dettaglio i prospetti e gli interni, compreso la cripta e dove abbiamo inserito oltre cento immagini descrittive: La Cattedrale di Palermo

La Cattedrale è uno dei nove monumenti inseriti nel sito Unesco “Palermo Arabo Normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale

L’ingresso della Cattedrale di Palermo, dedicata alla Vergine Maria Assunta  si trova in Piazza Duomo a cui si arriva da Corso Vittorio Emanuele (la Via Cassaro, asse portante della città antica). Sull’area della attuale Cattedrale di Palermo,verso  il IV sec. fu eretta una prima chiesa distrutta dai vandali e di cui non rimangono più tracce. Nel 604, nello spesso posto fu costruita un basilica dedicata alla Vergine Maria Assunta, trasformata in Moschea dopo la conquista di Palermo da parte dei Saraceni avvenuta nel 831. La basilica ritornò al culto cristiano nel 1072 con la conquista di Palermo da parte dei Normanni. La Cattedrale attuale fu eretta  nel 1185 dall’arcivescovo Gualtiero Offamilio sull’area della prima basilica. Le varie fasi costruttive si susseguirono per diversi secoli, facendo si che la Cattedrale assumesse vari stili.

Cattedrale di Palermo incisione del Bova 1
Antonino Bova: Incisione del 1760 dell’interno della Cattedrale

 

Navata Centrale. Lab97_cattedrale35 navata centrale presenta ai lati ampie arcate che poggiano su capitelli sostenuti da colonne provenienti dalla struttura normanna e addossate su pilastri su cui poggia la volta a botte. A ridosso dei pilastri sono state collocate nel 1952 alcune delle statue  provenienti dalla Tribuna gaginiana demolita durante il grande restauro del 1781- 1801. Nella navata centrale, nei pilastri all’altezza dell’ingresso vi sono due acquasantiere a sinistra è l’acquasantiera eseguita da G. Spatafora e A. Ferraro nel 1535, a destra   l’acquasantiera attribuita a Domenico Gagini (XV sec.).

 

b97_cattedrale37Presbitero. Sotto la cupola si trova l’altare conciliare realizzato da Vincenzo Gorgone. Ai due lati, gli stalli lignei in stile gotico catalano (1466). Dalla chiesa normanna provengono il candelabro e il trono episcopale sulla sinistra. In alto nel catino e nella volta del coro due affreschi di Mariano Rossi realizzati tra il 1802 ed 1803: “La cacciata dei Saraceni ad opera dei Normanni” e “L’Assùnzione della Vergine e le quattro virtù cardinali”. Il presbiterio è chiuso dal catino absidale in cui è posto l’altare di F. Pinistri (1794) e sopra di esso la statua del Cristo Risorto. Questa statua si trovava inizialmente nella tribuna gaginiana demolita durante il grande restauro del 1781-1801, altre statue dell’antica Tribuna sono collocate in nicchie ricavate nelle pareti del presbiterio.

e7_cattedrale87Cripta. Da un portale gotico-catalano a sinistra della Sacrestia dei Canonici si accede ad un locale che è ciò che rimane dell’antico antitulo della chiesa normanna e da qui si accede alla Cripta, che secondo alcuni studiosi risale al VI sec e che è stata successivamente modificata a seguito della costruzione della chiesa normanna. E’ un vano rettangolare diviso in due navate da colonne ricavate da costruzioni precedenti. La Cripta contiene 23 tombe, dove vi sono sepolti prevalentemente arcivescovi palermitani, per i sarcofaghi sono stati riutilizzate urne di età romana, ellenica e paleocristiana molte di esse sono state modificate e dotate di nuove coperture.

e95_cattedrale94Urna di origine greca con statua di di Giovanni Paternò di A. Gagini

La Cattedrale di Palermo Patrimonio dell'Umanità

Cronologia delle diverse fasi costruttive

1250: Vengono portati a termine i due ordini delle torri laterali.

1342: Iniziano i lavori per la costruzione degli ultimi tre ordini delle quattro torri angolari.

1352: Viene completata la costruzione del portale occidentale

1426: Viene realizzato il portale meridionale (Antonino Gambara)

1510 – 1574: Antonello Gagini e figli costruiscono la tribuna marmorea per decorare il catino absidale centrale

1537: Costruzione del portico Settentrionale (Fazio e Vincenzo Gagini)

1568: Completamento della nuova sagrestia (portali di ingresso di Vincenzo Gagini)

1589: Costruzione delle cappelle lungo la navata (Arch. Marullo)

1635: Realizzazione della cappella di S. Rosalia.

1659: Viene rifatto il portale settentrionale

1709: Il tetto ligneo delle navate laterali viene sostituito da volte a crociera.

1781 – 1801: Grande restauro secondo il progetto dell’architetto fiorentino Ferdinando Fuga: Sotto la direzione di Venanzio Marvuglia, Salvatore Attinelli e Frate Felice La Licata da Palermo, si mette in atto la radicale trasformazione della Cattedrale, che la rende come la vediamo allo stato attuale. L’interno della Cattedrale è completamente rifatto in stile neoclassico, a croce latina e a tre navate. La navata centrale che si chiude ad oriente con l’ampio Presbiterio è divisa dalle navate laterali da un sistema di pilastri cui vengono addossati, con funzione decorativa, le antiche colonne della cattedrale gualteriana. Le navate laterali vennero allargate e sono terminate dalle cappelle del Sacramento (navata settentrionale) e di S. Rosalia (navata meridionale).  Il portale settentrionale venne soppresso e quello meridionale spostato nella posizione attuale.  I rifacimenti furono in realtà molto più invasivi e radicali dei progetti di Fuga, il restauro intervenne a cambiare l’aspetto originario del complesso. La Tribuna gaginiana viene letteralmente demolita, le statue inizialmente collocate all’esterno, nel 1952 vengono riportate all’interno e poste su mensole addossate alle lesene dei pilastri. Di alcuni elementi della Tribuna gaginiana si sono disperse le tracce, salve  qualche frammento custodito nei depositi del Museo Diocesano di Palermo.

1797: Realizzazione del fonte battesimale (Filippo e Gaetano Pennino)

1805: Ultimazione della torre campanaria (E. Palazzotto).

1952: Viene realizzato la pavimentazione in marmo. Sul campanile viene collocata la statua della “Madonna della Conca d’oro”

1961: Realizzazione porta bronzea dell’ingresso principale (Filippo Sgarlata).

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