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Villa Landolina

Villa Landolina (Museo Archeologico Paolo Orsi). La Villa Landolina è una dimora storica della fine del XIX sec., un tempo proprietà della famiglia Landolina, il cui rappresentante più illustre fu Saverio Landolina. Era costituita da una piccola villa (oggi sede della biblioteca), circondata da un grande parco, di cui il Museo occupa il centro.
Il parco, dichiarato di interesse pubblico ai sensi della legge 1497/39, ospita piante secolari ad alto fusto, con un ricco sottobosco, e documenta il gusto romantico dell’epoca, che, ispirandosi ai giardini arabi, aveva la caratteristica di assemblare piante di moltissime specie, accostando alle mediterranee quelle esotiche. Il recente restauro ha recuperato molte delle preziose essenze vegetali che l’avevano arricchito fin dalla sistemazione originaria.
All’interno del parco si aprono gli accessi di alcuni ipogei pagani e cristiani, e sono stati rinvenuti lembi di una necropoli di età greca arcaica e tratti di viabilità antica.
In un angolo del parco, la liberalità della famiglia Landolina permise la realizzazione del “cimitero degli acattolici”, un piccolo complesso di tombe in cui furono sepolti, nel corso dell’Ottocento, stranieri di fede non cattolica morti nella città; è un suggestivo e malincolinico “percorso della memoria”, la cui tappa più significativa è la tomba del poeta tedesco August von Platen. (Fonte testo: Regione Sicilia)

La villa contiene una catacomba cristiana dell’inizio della prima metà del III sec. d.C. L’ipogeo Arancio, da ritenere una propaggine meridionale delle catacombe di S. Giovanni, ha accesso dall’estremo lembo occidentale del terreno di Villa Landolina. Nella zona è ubicata tutta una serie di ipogei a più camere. l’area archeologica è sottoposta a vincolo  ai sensi della Legge 1089/1939 (Fonte testo: scheda n. 86.  Piano Paesaggistico della provincia di Siracusa: Beni Archeologici) 

Inserimento scheda: Ignazio Caloggero

Foto: web

Contributi informativi:  Ignazio Caloggero, Web 

Nota: Il popolamento delle schede della Banca dati Heritage, procede per fasi incrementali: catalogazione, georeferenziazione, inserimento informazioni e immagini. Il bene culturale in oggetto è stato catalogato, georeferenziato ed inserite le prime informazioni. Al fine di arricchirne i contenuti informativi sono graditi ulteriori contributi, se lo desiderate potete contribuire attraverso la nostra area “I Vostri Contributi

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