Venera Chiarenza, detta Nerina - Artista del carretto siciliano
Street View (se presente)
Descrizione

Venera Chiarenza, detta Nerina – Artista del carretto siciliano

Nerina Chiarenza nasce ad Acireale il 11/05/1934. Da bambina è stata sempre appassionata dal lavoro del padre, costruttore di carretti siciliani. Nerina, giorno dopo giorno, segue con incantato il lavoro del padre e impara l’arte, i segreti, l’amore per quello che la circonda: la terra, i colori, la pittura. A poco a poco, si rende conto della sua “vocazione artistica”: guarda le opere di suo fratello Salvatore, che si dedica anche alla scultura dei carrelli e tutto si trasforma in una realtà da confrontare. Inizia a lavorare su alcuni piccoli lavori passatempo. Aiuta suo padre a montare e forgiare le ruote dei carretti. All’età di 14 anni Nerina si sposa, mantenendo sempre la sua vocazione, finchè i suoi dipinti diventeranno la sua nuova attività. La sua casa diventa presto un mondo di fiabe artistiche dove si possono trovare i lati dei carrelli, le chiavi dei carrelli, i “casciafuso”, i colori, le sculture e anche i carrelli interi presenti in campagna e restaurati. Tutte queste cose diventano megnifiche opere d’arte che possono essere toccate, viste ed esaltate grazie all’amore di Nerina. Nerina ha l’eredità di quattro generazioni di produttori di carretti siciliani e oggi è l’unica donna custode di questa tradizione. Le sue opere sono piene di amore e passione per tutti coloro che vogliono avvicinarsi a quest’arte antica. Ha l’ammirazione di giornalisti, attori e famosi: Adriano Dezan, Ron, Mirella D’Angelo. Con Mirella D’Angelo, Nerina lavora come attrice nel film “Turi e i paladini”, dove dipinge anche il set. Il film è diretto da Alessandro D’Angelo e Santo Schimmensi. Tra i diversi premi assegnati troviamo:

  • Premio Internazionale “Etna D’Oro”, 25 Agosto 1979, per pittori Folkloristici.

  • Premio per la divulgazione del Made in Italy nel mercato tedesco. Frankfurt 4-9 Maggio 1985.

  • ‘La Clef de l’exportation (Annèe de la Qualitè)’, 1981. Premio francese

Fonte: “Libro di Catania”
Edizione Boemi Prampolini
Interviste Tea D’amico

Il giorno 09 settembre 2013, La signora Nerina Chiarenza è formalmente richiesta dalla “Provincia Regionale” per essere registrata nel “Registro delle eredità immateriali della Sicilia”, libro dei tesori umani viventi che contribuisce alla salvaguardia del tesoro culturale dell’arte per tutelarne la sua utilizzazione e promozione. (Fonte testo: http://www.nerinachiarenza.it/ )

 

 

———————————————- 

Scheda tecnica elaborata da: Regione Sicilia – Dipartimento dei beni culturali e dell’identità siciliana – CRicd: Centro regionale per l’inventario, la catalogazione e la documentazione e filmoteca regionale siciliana

193
Venera Chiarenza, detta Nerina – Artista del carretto siciliano
REIS – Libro dei Tesori Umani Viventi
16-10-2014
Tesoro umano vivente
Catania
 
Aci Sant’Antonio
Nerina Chiarenza
Venera Chiarenza, detta Nerina, nasce ad Acireale l’11 Maggio 1934. Fin da piccola è affascinata dal lavoro del padre, Sebastiano Chiarenza, costruttore di carretti siciliani. Nerina segue l’opera paterna giorno dopo giorno e assimila l’arte, i segreti, l’amore per tutto ciò che la circonda. Osserva anche l’opera del fratello Salvatore che si dedica alla parte scultorea e il tutto si trasforma in Nerina in una realtà con la quale confrontarsi. Appresi gli insegnamenti paterni, comincia a cimentarsi con piccoli lavori. Aiuta il padre a forgiare le ruote dei carretti, lavora sugli elementi in ferro. A 14 anni però cambia il suo mondo: si sposa e si allontana improvvisamente dal mondo paterno seppure in lei rimanga comunque la passione per la pittura, che si risveglia dopo alcuni anni di abbandono. La sua abitazione si trasforma presto in un laboratorio dove fanno il loro ingresso fiancate di carretto, chiavi di carretto, cascia ri fusu, colori, terre, carretti interi cercati in aperta campagna e sapientemente restaurati, sculture di legno.
 
 
Pittore decoratore di carretti siciliani/Artista
 
 
Nerina Chiarenza ha raccolto l’eredità di almeno quattro generazioni di fabbricanti di carretti siciliani e lei fin da bambina ne ha appreso l’arte. In ogni suo pezzo trapela l’amore e la passione per il suo lavoro ed sempre ben disposta ad offrire, a chi voglia apprendere, parte dei suoi segreti e della sua esperienza.
Da sempre appassionata di disegno e pittura, ha iniziato la sua carriera professionale negli anni ’70, destando notevole scandalo poiché in quegli anni, in un piccolo paese siciliano come Aci Sant’Antonio, era impensabile che una donna lavorasse, e poi soprattutto in un campo tradizionalmente maschile come quello del carretto. Ma l’appoggio e l’aiuto del marito, suo più grande sostenitore, le ha concesso di proseguire nella sua attività e raggiungere alcuni importanti traguardi, partecipando a varie esposizioni sia in Italia che all’estero.
Ha ricevuto importanti riconoscimenti durante la sua carriera, tra cui:
– Premio Internazionale “Etna D’Oro” per la Pittura Folkloristica nel 1979: “Per il prestigio che con i suoi colori ha saputo dare alla più autentica tradizione del folklore siciliano”;
– “La Clef de l’exportation” (Annèe de la Qualitè), a Parigi nel 1981;
– Premio per la divulgazione del “Made in Italy” sul mercato tedesco alla Mostra dell’artigianato Italiano, svoltasi a Francoforte nel 1985.
Nei suoi carretti, oltre alla decorazione con motivi geometrici e/o fitomorfi e antropomorfi di tutti gli elementi, di particolare pregio risultano le sponde, in cui riproduce principalmente racconti cavallereschi: c’è sempre il paladino, eroe fedele ai propri principi e innamorato della bella Angelica; a tal proposito afferma: “Amo molto il personaggio di Orlando perché fedele ai suoi principi fino alla morte e sinceramente innamorato della bella Angelica”.
Essendo molto legata alla sua città si è sempre rifiutata di esporre le sue opere al museo di Palermo, Agrigento e Acitrezza perché il suo desiderio è che restino patrimonio di Aci Sant’Antonio.
Buttitta, Antonino e Antonio Cusumano. 1988. I costruttori e gli scultori di carri, in Buttitta, Antonino, a cura di. Le forme del lavoro: mestieri tradizionali in Sicilia. Palermo: Flaccovio Editore.
 
Capitò, Giuseppe. 1978. Il carretto siciliano. Palermo: Sellerio Editore.
 
Carcasio, Maria, a cura di. 1991. Il legno, il ferro, il colore. Catalogo della mostra itinerante sul carro siciliano. Palermo: Arti Grafiche Siciliane.
 
D’Agostino, Gabriella, a cura di. 1991. Arte popolare in Sicilia: le tecniche, i temi, i simboli. Palermo: Flaccovio Editore.
 
 
 
Nerina Chiarenza nel 1978 ha partecipato ad un film, “Turi e i Paladini” con la regia di Alessandro D’Angelo, dove la si può ammirare intenta nella sua opera, interpreta infatti il ruolo di pittrice.
Maria Rosaria Paterno’
 

Inserimento scheda: Ignazio Caloggero

Foto: http://www.nerinachiarenza.it/

Contributi informativi: Ignazio Caloggero/ Web

Nota: Il popolamento delle schede della Banca dati Heritage, procede per fasi incrementali: catalogazione, georeferenziazione, inserimento informazioni e immagini. Il bene culturale in oggetto è stato catalogato, georeferenziato ed inserite le prime informazioni. Al fine di arricchirne i contenuti informativi sono graditi ulteriori contributi, se lo desiderate potete contribuire attraverso la nostra area “I Vostri Contributi

Nota esclusione responsabilità

Clicca per vedere su Google Maps
Dai una valutazione (da 1 a 5)
0.000
Invia una comunicazione all'autore della pubblicazione

    Your Name (required)

    Your Email (required)

    Subject

    Your Message

    Share