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Torrente Prainito

Tipologia sito: SIC – Sito di Interesse Comunitario

Codice: ITA080012 – Ettari: 201

Descrizione: 

Il torrente é affiancato a tratti da un bosco ripariale, ancora ben conservato, che ospita un’importante popolazione di platano orientale (Platanus orientalis), associato apioppi, salici e oleandri [Populus Nigra, Salix pedicellata, Salix alba, Nerium oleander)_ La popolazione di Platanus orientalis della Cava Paradiso é minacciata da una patologia delta cancro del platano, che si sta rivelando assai distruttiva. Molto diffusa è la vegetazione arbustivo?lianosa. La vegetazione di Cava Prainito non sembra essere stata oggetto di studi specifici né é stata controllata la presenza di specie endemiche, che invece le caratteristiche dell’area fanno ritenere possibili.Cava Prainito é un’area di rifugio e di riproduzione per una fauna molto ricca, sopratutto invertebrata ma anche vertebrata, con comunità animali diversificate e a volte rare.Gli habitat di maggior interesse sono le acque correnti, le sorgenti, le grotte, il bosco npano. Inoltre, vista la sua forma allungata, la cava rappresenta un corridoio che attraversa l’altopiano ibleo in direzione approssimativamente est – ovest, lungo cui lespecie possono effettuare spostamenti sul territorio. Purtroppo le informazioni sulla fauna di Cava Paradiso, un po’ come quella di tutti gli Iblei, non sono molte. Analogamente a quanto detto per la vegetazione, le caratteristiche dell’area fanno ritenere possibile la presenza di specie endemiche sopratutto tra gli invertebrati.

Tra tutte le cave presenti nei monti Iblei sicuramente Cava Prainito è una delle più spettacolari per la bellezza del paesaggio nel suo insieme, la naturalità degli
ecosistemi che vi si sono conservati, la ricchezza della biodiversità animale e vegetale presente.Dall’altopiano circostante la cava appare come una spaccatura
improvvisa nella roccia, una valle stretta e profonda con pareti calcaree quasi verticali che si sviluppa per diversi chilometri. Lungo il fondovalle spicca il verde
della folta vegetazione, che contrasta nettamente con l’aridità del paesaggio circostante. Il torrente Prainito, che ha inciso la valle e continua oggi a modellare la
morfologia dell’area, scorre lungo il fondovalle per circa 4 km, di cui 1,5 perenni e 2,5 temporanei. Questo corso d’acqua è alimentato da due sorgenti principali
dette “Delle Povere Donne, Soprana e Sottana”, entrambe ubicate poco più a valle del promontorio denominato Cozzo Tondo e il suo percorso, prima di finire nel
fiume Tellaro, in parte viene captato e in parte si riversa in un inghiottitoio. La conformazione orografica dell’area, di natura calcarea, fa sì che all’interno delle
varie cave iblee si creino ambienti difficilmente accessibili e con microclimi particolari che ne fanno luoghi preferiti di rifugio per numerose specie vegetali e
animali. La difficile accessibilità e il marginale interesse allo sfruttamento da parte dell’uomo hanno quindi preservato gli ecosistemi naturali di Cava Prainito, che
rappresenta cosi un “corridoio ecologico” nel territorio ibleo: una fascia di territorio ancora “naturale”, lungo la quale le specie possono sopravvivere e spostarsi,inserita in un’area, l’altopiano circostante, che invece si presenta trasformata e impoverita dal punto di vista naturalistico. Il valore di Cava Paradiso non è quindi soltanto ‘statico’, quale area naturale di pregio in cui animali e piante possono trovare rifugio, nutrirsi e riprodursi, ma anche “dinamico’: una lingua di territorio che può collegare aree naturali piu distanti dove le specie possono spostarsi per andare dall’una all’altra di queste wne, formando una ‘rete ecologica’, con tutti i vantaggi relativi alla conservazione ambientale. In particolare poi il pregio naturalistico peculiare di Cava Paradiso è dato dal corso del torrente Prainito che scorre lungo il fondovalle per tutto l’anno, formando pozze di acque cristalline di grande bellezza, e permettendo lo sviluppo di una folta e intricata vegetazione ripari aie.Di notevole interesse la presenza di popolamenti di cagnetta, che hanno presentato negli anni un andamento quantitativamente valido particolarmente
nell’ambito delle indagini sulla carta ittica della provincia di Ragusa. Va sottolineato che I popolamenti di cagnetta hanno subito una sensibile contrazione, specialmente in Sicilia. La cagnetta è inserita nella convenzione di Bema come specie protetta, inoltre è considerata vulnerabile nella lista rossa dei pesci d’acqua dolce italiani. La presenza di tale popolamento rende pertanto il Prainito un’area di particolare pregio naturalistico. Di particolare interesse la presenza di una valida popolazione di granchio di fiume (Potamon nuviatile J, una specie che ha mostrato una rarefazione e riduzione numerica negli ultimi anni in tutto il suo areale di distribuzione. In un torrente che appare vocato per un popolamento di trota macrostigma, i popolamenti a salmonidi riscontrati, caratterizzati da sole specie alloctone, evidenziano una gestione Ittica Inadeguata dell’area. Oltre all’alloctonia delle specie presenti, va considerato che la fario e l’iridea non sono
state riscontrate contemporaneamente, ma in sequenza temporale, indicando quindi una presenza strettamente legata ad attività di ripopolamento.L’altopiano circostante è stato nel tempo trasformato dalle attività antropiche agricoltura monocolturale, allevamento insediamenti, etc. tanto che oggi non vi è più traccia degli ecosistemi naturali arborei e arbustivi, gli unici alberi presenti appartengono infatti alle specie coltivate quali carrubi, mandorli, ulivi [vedi la Carta dell’uso del suolo a pag xxx? il corso del torrente Prainito coincide col confine tra i comuni di Rosolini e Modica]. Al contrario sulle pareti rocciose e sul fondo della cava si è conservata una Flora molto ricca, che muta rapidamente scendendo dall’altopiano verso il torrente, a specie xerofile prevalentemente erbacee e arbustive, macchie, garighe, rupicola, ridotti lembi di leccete si sostituiscono man mano che ci si avvicina al corso d’acqua forme di vita vegetale piu igrofile, anche arboree.

Fonte: Ministero dell’Ambiente Formulario Natura 2000

Dati ministeriali: Mappa Ministeriale  Formulario Natura 2000

Inserimento scheda: Ignazio Caloggero

Foto: web

Contributi informativi:  Ignazio Caloggero, Regione Sicilia

Nota: Il popolamento delle schede della Banca dati Heritage, procede per fasi incrementali: catalogazione, georeferenziazione, inserimento informazioni e immagini. Il bene culturale in oggetto è stato catalogato, georeferenziato ed inserite le prime informazioni. Al fine di arricchirne i contenuti informativi sono graditi ulteriori contributi, se lo desiderate potete contribuire attraverso la nostra area “I Vostri Contributi

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