Susina Ariddu di core, Ariddi ri core, Ariddicore
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Descrizione

Susina Ariddu di core, Ariddi ri core, Ariddicore

 

Prodotto inserito nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali (PAT)

Tipologia PAT : Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati

Scheda tecnica del prodotto agroalimentare tradizionale (P.A.T)

Territorio interessato alla produzione: Territori Comunali di Altofonte e Monreale racchiusi nell’Area metropolitana di Palermo (individuata con Decreto Presidente Regione Sicilia 10/8/1995). Tali territori appartenevano storicamente al re Normanno Guglielmo II e successivamente all’arcidiocesi di Monreale.

Descrizione sintetica del prodotto: Piccoli frutti sferoidali dalla buccia gialla e l’interno giallo intenso. Le susine hanno un diametro di circa 3 cm e hanno un sapore molto zuccherino e succoso. Si prestano a diverse tecniche di conservazione che ne consentono il consumo ben oltre il periodo di maturazione che avviene tra la fine di luglio e i primi di agosto.

Descrizione delle metodiche di lavorazione e stagionatura: La coltivazione delle piante di susino avviene con le normali tecniche agricole usate nella frutticoltura. Particolare attenzione viene tuttavia riservata alle fasi di raccolta, che richiedono un elevato livello di specializzazione. La raccolta avviene manualmente cercando di mantenere intatto il picciolo e di rimuovere meno pruina (polvere bianca sulla superficie del frutto) possibile.

La varietà Ariddu di core si presta ad una tecnica di conservazione peculiare chiamata incartatura sviluppata alla fine dell’Ottocento con cui è possibile avere la possibilità di consumare le susine come se fossero fresche per diversi mesi oltre la raccolta attraverso l’uso della carta velina. Ad uno specifico punto di maturazione si raccolgono le susine cercando di mantenere intatto il picciolo. I frutti vengono portati in uno spazio interno dove in precedenza sono già state ricavate alcune strisce bianche di carta velina. Vengono scelti sei frutti e grazie all’uso dello spago vengono avvolti dalla carta in modo da formare un prodotto artigianale chiamato treccia associato al mito delle stagioni.

Materiali e attrezzature specifiche utilizzate per la preparazione e il condizionamento: Durante la raccolta vengono usati cesti in vimini tradizionali chiamati “panari” o “panarotti” e scale a pioli che vengono appoggiate delicatamente sui rami più robusti.

Per l’incartatura si usano principalmente spago e carta velina.

Descrizione dei locali di lavorazione, conservazione e stagionatura: Le trecce di susine vengono solitamente appese all’interno di locali asciutti e ventilati.

Elementi che comprovino che le metodologie siano state praticate in maniera omogenea e secondo regole tradizionali per un periodo non inferiore ai 25 anni: Le susine Ariddu di core sono citate in diversi testi storici e nel 1963 è stato pubblicato nella “Rivista di floricoltura italiana” il “Contributo allo studio delle cultivar di susino della Provincia di Palermo” effettuato dall’Istituto di Coltivazioni Arboree dell’Università di Palermo in cui si analizza con metodo scientifico la varietà in esame .

Nel territorio monrealese esistono diversi esemplari aventi più di venticinque anni.

La varietà è menzionata nel “REPERTORIO DELLE CULTIVAR/ACCESSIONI AUTOCTONE SICILIANE DELLE PRINCIPALI SPECIE ARBOREE DA FRUTTO” (Allegato A D.A. 11 del 18/01/2011)

dell’assessorato delle risorse agricole e alimentari della Regione Siciliana nella sezione “SUSINO (Prunus Domestica L. e affini)” come SUS 16 – SUSINO – ARIDDU DI CORE.

La tecnica dell’incartatura è stata sviluppata nel XIX secolo e tramandata di generazione in generazione fino ai nostri giorni.

 

Fonte Schede Pat: Regione Sicilia 

Inserimento scheda: Ignazio Caloggero

Foto: web

Contributi informativi:  Web, Regione Sicilia

Nota: Il popolamento delle schede della Banca dati Heritage, procede per fasi incrementali: catalogazione, georeferenziazione, inserimento informazioni e immagini. Il bene culturale in oggetto è stato catalogato, ed inserite le prime informazioni. Al fine di arricchirne i contenuti informativi sono graditi ulteriori contributi, se lo desiderate potete contribuire attraverso la nostra area “I Vostri Contributi

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