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Stretta di Longi

Tipologia sito:  ZSC – Zona Speciale di Conservazione

Codice: ITA030001 – Ettari: 946

Descrizione: 

Il sito in oggetto risulta caratterizzato da affioramenti carbonatici mesozoici frammisti a rocce silicee come flysh e scisti. Significativa è inoltre la presenza di un corso d’acqua (F. Fitalia) caratterizzato nella parte superiore da una stretta gola calcarea, mentre nella parte inferiore si allarga a fiumara. All’interno dell’area le quote variano da 170 a 1000 m, con una superficie molto accidentata interessata da vari rilievi. Il bioclima dell’area rientra nel mesomediterraneo subumido. Gli aspetti vegetazionali più rilevanti sono quelli legati ad habitat rupestri o semirupestri rappresentate da comunità casmofile, localizzate sulle pareti più o meno verticali e da aspetti di macchia ad Euphorbia dendroides. Fra gli aspetti forestali presenti nell’area risultano più significativi i lecceti basofili ricchi in Ostrya carpinifolia, come pure numerosi lembi di boschi sempreverdi a Quercus suber e decidui a Quercus cerris. Lungo i corsi d’acqua sono presenti ripisilve a Salici e Pioppi, limitatamente ai tratti di forra, mentre nelle fiumare sono presenti boscaglie a Salici e Tamariceti. I letti fluviali ciottolosi sono colonizzati invece da cespuglietti glareicoli a Helycrisum italicum ed Euphorbia rigida. Tra gli aspetti di degradazione assumono un ruolo fisionomico rilevante le praterie ad Ampelodesmos mauritanicus.

Sito di particolare interesse naturalistico e biogenetico. Si tratta di una gola molto profonda scavata nel tempo dal fiume Fitalia. Il biotopo fa parte del massiccio calcareo di Alcara Li Fusi (Rocche del Castro), che rappresenta un’isola geologica nel contesto dei substrati quarzitici dell’area nebrodense. Vi si conservano, infatti, numerose specie endemiche, rare e/o di particolare interesse biogeografico, alcune delle quali esclusive per l’intera area dei Monti Nebrodi. Il sito riveste un notevole interesse avifaunistico, poiché ospita numerose specie di Rapaci, fra le quali il Gipeto e l’Aquila reale, rare e meritevoli delle più strette norme di tutela. La fauna invertebrata, in particolare quella dulcacquicola e riparia, annovera numerose specie endemiche di Sicilia e/o rare, stenotope e stenoecie.Significativa è la presenza di aspetti vegetazionali molto peculiari esclusivi dei substrati cartonatici. Qui si trovano anche diverse entità che nell’area regionale sono rare o ritenute di rilevante interesse fitogeografico, a loro volta menzionate nell’elenco riportato nella sezione 3.3 (D).

 

Fonte: Ministero dell’Ambiente Formulario Natura 2000

Ricade nel Parco dei Nebrodi

Dati ministeriali: Mappa Ministeriale    Formulario Natura 2000

Inserimento scheda: Ignazio Caloggero

Foto: web

Contributi informativi:  Ignazio Caloggero, Regione Sicilia

Nota: Il popolamento delle schede della Banca dati Heritage, procede per fasi incrementali: catalogazione, georeferenziazione, inserimento informazioni e immagini. Il bene culturale in oggetto è stato catalogato, georeferenziato ed inserite le prime informazioni. Al fine di arricchirne i contenuti informativi sono graditi ulteriori contributi, se lo desiderate potete contribuire attraverso la nostra area “I Vostri Contributi

Nota esclusione responsabilità

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