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Spiaggia Maganuco

Tipologia sito: ZSC – Zona Speciale di Conservazione

Codice: ITA080007 – Ettari: 168

Descrizione: 

Il sito è condiviso dai comuni di Modica e Pozzallo.I suoli sono sabbiosi e limosi (in corrispondenza dei pantani retrodunali). Presenti anche mosaici di suoli bruni
e terre rosse mediterranee. I substrati sono calcareniti, marne e sabbie.Il clima è termomediterraneo secco secondo la terminologia di Rivas Martinez.L’area è di
notevole interesse biogeografico. Sebbene assediata dall’incalzante antropizzazione, conserva ancora interessanti lembi di vegetazione psammofila ed ambienti
alofili nelle depressioni retrodunali.È presente la classe Sarcocornietea fruticosae (1420) nelle cinture semiumide delle depressioni retrodunali. Per questa classe
è rilevante la presenza di Sarcocornia perennis, Sarcocornia fruticosa, Halimione portulacoides, Arthrocnemum macrostachyum.Nelle depressioni umide
d’inverno e asciutte d’estate si rilevano associazioni rappresentative dei Juncetalia maritimi (1410) quali Limonio-Juncetum acuti, Imperato-Juncetum tommasinii
e Schoeno-Plantaginetum crassifoliae, caratterizzate nel loro insieme da Juncus maritimus, Hordeum maritimum, Juncus acutus, Plantago crassifolia, Centaurium
spicatum, Schoenoplectus littoralis, Arthrocnemum macrostachyum, Imperata cylindrica.Relativamente integro è ancora il sistema delle dune incipienti con
l’Associazione Agropyretum mediterranei (2110) a Elymus farctus, Sporobolus virginicus Kunth, Launaea resedifolia, Eryngium maritimum, Euphorbia paralias,
Echinophora spinosa, Ammophila arenaria subsp. australis. Sempre sulle dune incipienti e a contatto con la spiaggia trovano spazio associazioni dei Cakiletea
maritimae (1210) con Cakile maritima, Atriplex tornabeni (estremamente effimera), Salsola kali subsp. kali, Salsola kali subsp. tragus, Glaucium flavum,
Polygonum maritimum, Euphorbia paralias.Relativamente ben sviluppate sono le dune consolidate dalle associazioni dell’Ammophiletea (2120) con Ammophila
arenaria subsp. australis, Launaea resedifolia, Echinophora spinosa, Medicago marina, Scolymus hispanicus, Euphorbia paralias.I Malcolmietalia (2230) sono
presenti in aspetti molto impoveriti ridotti soltanto a Maresia nana e Vulpia membranacea.Anche il Crucianelletum maritimi (2210) risulta oggi estremamente
impoverito essendo caratterizzato quasi esclusivamente da Pancratium maritimum.Nelle ristrettissime aree rocciose, potenzialmente colonizzabili da garighe a
Coridothymus capitatus, ma a contatto con sentieri e altre sedi di antropizzazione è presente abbondantemente l’endemismo Antirrhinum siculum.

Il sito è di notevole interesse biogeografico in quanto è tra i casi di habitat litoranei portanti formazioni psammofile ed alofile (nelle depressioni retrodunali). La sua
importanza è legata alla estrema rarità con la quale è possibile riscontrare ambienti similari in buone condizioni di naturalità lungo la fascia costiera della Sicilia
meridionale. È caratterizzato da un interessante avifauna sia stanziale che migratrice e da fauna invertebrata legata ad ambienti costieri dunali e retrodunali.Dal
punto di vista floristico e vegetazionale il sito ha un buon valore naturalistico. Nella sua parte centrale si presenta ancora in buone condizioni. L’intensificarsi della
pressione antropica avvenuta nel corso degli ultimi anni ha interessato prevalentemente la fascia perimetrale, dove biodiversità e complessità strutturale sono
notevolmente diminuite.Valorizzano il sito le molte orchidacee presenti (ad onta del carattere limitante della sabbiosità del sito). Di particolare valore va
considerato l’endemismo Serapias orientalis subsp. siciliensis Bartolo & Pulvirenti esclusivo della Sicilia.In futuro quest’area, adeguatamente protetta, potrebbe
svolgere il ruolo di banca semi naturale capace di innescare processi di ricolonizzazione spontanea di aree costiere vicine, attualmente degradate.

Fonte: Ministero dell’Ambiente Formulario Natura 2000

Dati ministeriali: Mappa Ministeriale  Formulario Natura 2000

Inserimento scheda: Ignazio Caloggero

Foto: web

Contributi informativi:  Ignazio Caloggero, Regione Sicilia

Nota: Il popolamento delle schede della Banca dati Heritage, procede per fasi incrementali: catalogazione, georeferenziazione, inserimento informazioni e immagini. Il bene culturale in oggetto è stato catalogato, georeferenziato ed inserite le prime informazioni. Al fine di arricchirne i contenuti informativi sono graditi ulteriori contributi, se lo desiderate potete contribuire attraverso la nostra area “I Vostri Contributi

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