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I Luoghi del racconto letterario di Giovanni Verga: Storia di una Capinera

I Luoghi del racconto letterario di  Giovanni Verga  sono inseriti nella “Carta regionale dei Luoghi dell’Identità e della Memoria” (LIM) istituita dalla Regione Sicilia con il  D.A n. 8410 del 03/12/2009

Il settore di riferimento è quello relativo ai “luoghi del racconto letterario, cinematografico e filmico” .

I luoghi inseriti nella LIM: 

• (Mastro don Gesualdo) Chiesa di S. Agata, Palazzo Ventimiglia-Trao, Palazzo Sganci, Palazzo Rubiera, Palazzo La Gurna, Casa di Mastro Don Gesualdo in via Santa Maria dei Greci (Vizzini prov. Catania)
(Cavalleria Rusticana) Borgo della Cunziria, Osteria “Gnà Nunzia”, Casa di Alfio e Lola, Casa di Santuzza, Carretteria di Alfio, Piazza S.Teresa (Vizzini-prov. Catania)
(I Malavoglia) Casa del Nespolo (Acitrezza-prov. Catania)
(Storia di una capinera) Monte Ilice (prov. Catania)
• (Rosso Malpelo) Rione Monserrato (Catania)
• (Le storie del castello di Trezza) Castello Normanno (Acicastello-prov. Catania)
• (Novella “Libertà”) Bronte (prov. Catania)

In relazione a Storia di una Capinera:

Storia di una capinera è un romanzo epistolare di Giovanni Verga.

Fu scritto tra il giugno e il luglio 1869, durante il soggiorno dello scrittore a Firenze. Il 25 novembre 1869, tornato temporaneamente a Catania, Verga spedisce il romanzo a Francesco Dall’Ongaro, il quale ne rimase soddisfatto al punto da riuscire a farlo pubblicare dall’editore Lampugnani nella sua sede di Milano.

Al 1871 risale, perciò, la prima pubblicazione ufficiale del romanzo, apparso dapprima all’interno della rivista di moda La ricamatrice e poi in volume. In realtà, però, il romanzo era stato già pubblicato nel 1870 a puntate su un’altra rivista del Lampugnani, ovvero il Corriere delle dame (anno LXVIII, dal numero 20 del 16 maggio 1870 al numero 34 del 22 agosto 1870), semplicemente con il titolo La capinera.

La prima edizione del volume conteneva come prefazione la lettera con cui Dall’Ongaro aveva accompagnato l’invio dell’opera alla scrittrice Caterina Percoto, anche lei ferma sostenitrice del romanzo.

Il romanzo è in parte autobiografico: prende spunto, infatti, da una vicenda vissuta in prima persona da Giovanni Verga in età giovanile. L’episodio risale all’estate 1854-1855 quando, in seguito all’epidemia di colera che si era scatenata su Catania, la famiglia Verga si rifugia a Tebidi, una località tra Vizzini e Licodia. Verga, all’epoca quindicenne, si innamora di Rosalia, giovane educanda del monastero di San Sebastiano (Vizzini), dove è monaca anche sua zia.

Secondo un’indagine svolta agli inizi del XX secolo dalla Società Bibliografica italiana, Storia di una capinera ebbe un tale successo di pubblico da vendere circa ventimila copie in poco più di vent’anni.

(Fonte testo: wikipedia)

Inserimento scheda: Ignazio Caloggero

Foto: web

Contributi informativi:  Ignazio Caloggero, Web 

Nota: Il popolamento delle schede della Banca dati Heritage, procede per fasi incrementali: catalogazione, georeferenziazione, inserimento informazioni e immagini. Il bene culturale in oggetto è stato catalogato, georeferenziato ed inserite le prime informazioni. Al fine di arricchirne i contenuti informativi sono graditi ulteriori contributi, se lo desiderate potete contribuire attraverso la nostra area “I Vostri Contributi

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