Chiesa di San Giorgio
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Descrizione

Chiesa di San Giorgio – Modica

Chiesa di San Giorgio

La chiesa si trova in Corso San Giorgio. L’attuale struttura è il risultato finale di ricostruzioni successive avvenute in seguito ai terremoti che colpirono Modica nel 1542, nel 1613 e, il più disastroso, nel 1693.

L’imponente facciata a torre, che si eleva per un’altezza complessiva di 62 metri, fu costruita a partire dal 1702 e completata, nel coronamento finale e con l’apposizione della croce in ferro sulla guglia, nel 1842. La cupola si innalza per 36 metri. L’ingresso della chiesa è preceduto da una bellissima scalinata di 164 gradini, opera del gesuita Francesco Di Marco nel 1818.

La parte della scalinata sotto il Corso San Giorgio fu progettata nel 1874 dall’architetto Alessandro Cappellani Judica e completata nel 1880. La prospettiva frontale di tutto l’insieme è arricchita da un giardino pensile su più livelli, detto Orto del Piombo.

L’interno della chiesa è a cinque navate, con 22 colonne sormontate da capitelli corinzi. Al suo interno si trovano molte opere tra cui: un grandioso organo con 4 tastiere, 130 registri e 5000 canne, perfettamente funzionante,costruito tra il 1885 e il 1888 da Allieri Casimiro; L’Assunta di Filippo Paladini (1610); La Natività di Carlo Cane, del Seicento; una stupenda statua marmorea di scuola gaginiana, la Madonna della Neve della bottega di Mancini e Berrettaro, del 1511; il grandioso polittico dell’altare maggiore, composto da ben 10 tavole, dipinte forse dal messinese Girolamo Alibrandi nel 1513, e raffiguranti le scene della Sacra Famiglia e della vita di Gesù, dalla nascita fino alla Resurrezione e all’Ascensione, oltre a 2 riquadri con le classiche iconografie dei due santi cavalieri, San Giorgio che sconfigge il Drago, e San Martino che divide il proprio mantello con Gesù, che gli si presenta sotto le vesti di un povero accattone

Pagina web 

Inserimento scheda: Ignazio Caloggero

Foto: Ignazio Caloggero

Contributi informativi:  Ignazio Caloggero, Web 

Nota: Il popolamento delle schede della Banca dati Heritage, procede per fasi incrementali: catalogazione, georeferenziazione, inserimento informazioni e immagini. Il bene culturale in oggetto è stato catalogato, georeferenziato ed inserite le prime informazioni. Al fine di arricchirne i contenuti informativi sono graditi ulteriori contributi, se lo desiderate potete contribuire attraverso la nostra area “I Vostri Contributi

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