Cassatella di ceci, Cassatedda di ciciri
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Descrizione

Cassatella di ceci, Cassatedda di ciciri

 

Prodotto inserito nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali (PAT)

Tipologia PAT : Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Scheda tecnica del prodotto agroalimentare tradizionale (P.A.T)

Territorio interessato alla produzione: Comune di Partinico (PA).

Descrizione sintetica del prodotto: Dolce a forma di mezza luna, ottenuto da un impasto di farina di

 

rimacino, ripieno di morbido purea di ceci, scaglie di cioccolato fondente, miele millefiori, cucuzzata, cannella in polvere, spolverato all’esterno con zucchero semolato e cannella in polvere.

Descrizione delle metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura: Per la pasta: lavorare la farina di rimacino con la sugna, incorporando miele millefiori, vino bianco, zucchero semolato ed acqua e lasciare riposare almeno tre ore; quindi stendere la pasta e tagliarla a forma di cerchi su cui disporre un cucchiaio di farcitura preparata con un impasto di purea di ceci, scaglie di cioccolato fondente, miele millefiori, cucuzzata e cannella in polvere.

Il cerchio viene poi ripiegato per ottenere la forma di mezza luna merlettata.

Friggere in olio extra vergine di oliva, appena dorato togliere dall’olio, sgocciolare su carte da cucina e spolverare con zucchero semolato e cannella in polvere.

Si gustano tiepide o a temperatura ambiente.

Materiali e attrezzature specifiche utilizzate per la preparazione e il condizionamento: Nessuna attrezzatura specifica, la lavorazione avviene manualmente.

Descrizione dei locali di lavorazione, conservazione e stagionatura: Laboratori di pasticceria o di panifici o idonei ambienti domestici.

Conservazione in frigo massimo due – tre giorni.

Elementi che comprovino che le metodologie siano state praticate in maniera omogenea e secondo regole tradizionali per un periodo non inferiore ai 25 anni: La cassatedda è un dolce tipico di una circoscritta area del Palermitano e del Trapanese legato alla festività di San Giuseppe e al carnevale, spesso con un ripieno di ricotta o crema.

Non è possibile stabilire l’epoca e in quale parte della Sicilia venne realizzata la prima cassatedda di ciciri, ma di certo la sua origine è legata alla festa di San Giuseppe, che ricorre sempre nel periodo della Quaresima, quindi la crema di ceci era la più compatibile con le rigide prescrizioni religiose in tema di digiuno. A Partinico la tradizione della cassatedda di ciciri, quasi del tutto scomparsa in altre parti della Sicilia, sopravvive a distanza di secoli; le metodiche di lavorazione e produzione sono tramandate per via orale da madre in figlia almeno dalla fine dell’800, come testimoniano le donne anziane che ancora oggi producono il dolce.

Fonte Schede Pat: Regione Sicilia 

Inserimento scheda: Ignazio Caloggero

Foto: web

Contributi informativi:  Web, Regione Sicilia

Nota: Il popolamento delle schede della Banca dati Heritage, procede per fasi incrementali: catalogazione, georeferenziazione, inserimento informazioni e immagini. Il bene culturale in oggetto è stato catalogato, ed inserite le prime informazioni. Al fine di arricchirne i contenuti informativi sono graditi ulteriori contributi, se lo desiderate potete contribuire attraverso la nostra area “I Vostri Contributi

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