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Ares (Marte)

 

Quanto segue è estratto da: Culti, Miti e Leggende dell’Antica Sicilia (Autore: Ignazio Caloggero – ISBN: 9788894321913)

Figlio di Zeus e di Era, era considerato dio della guerra e identificato con il romano Marte. E’ spesso rappresentato con corazza, elmo ed armato di scudo, lancia e spada. Di enorme statura, Ares si contraddistingue per il carattere violento e sanguinario; lo si vede spesso su un carro, accompagnato da alcuni demoni che gli servono da scudieri: Deimo (la paura) e Fobo (il terrore), che sono suoi figli, ed Eris (la discordia).

Ares si trova spesso in contrasto con Atena, anch’essa dea della guerra ma che, a differenza della brutalità sanguinaria del dio, incarna invece l’eroismo e l’intelligenza tattica; non a caso è proprio Atena che, in più di un’occasione, riesce a battere Ares.

Il culto di Ares è probabilmente originario della Tracia da dove si diffuse nel resto della Grecia; non diventò tuttavia molto popolare, contrastato probabilmente dal culto femminile di Atena.

 

Le testimonianze del culto di Ares in Sicilia confermano che esso fu poco diffuso. Fa eccezione Messina dove il culto fu importato dai mercenari mamertini, i quali vantavano la loro discendenza da Marte che nella loro lingua, l’Osco-Umbro, chiamavano Mamerte.

Inserimento scheda: Ignazio Caloggero

Foto: web, Ignazio Caloggero

Contributi informativi:  Ignazio Caloggero, Regione Sicilia

Nota esclusione responsabilità

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