Informazioni Dettagliate

Mito di Venere (Afrodite)

Afrodite su un carro trainato su un carro
Afrodite su un carro trainato su un carro

Scheda sintetica

Nella mitologia Greca è la dea dell’amore e il suo culto si diffuse non solo in Grecia ma anche in Occidente, dove fu identificata con l’italica Venere. Secondo Omero, era figlia di Zeus e di Dione, anche se, secondo un’altra narrazione, probabilmente più antica, Afrodite nacque dal sangue fuoriuscito dagli organi sessuali di Urano, che furono tagliati da Cronos su istigazione della madre Gaia. Il sangue, cadendo dal cielo, si mischiò con le onde del mare generando in questo modo Afrodite la “donna nata dalle onde”.

In Occidente il culto di Afrodite si diffuse maggiormente in Sicilia, sul monte Erice (oggi S. Giuliano), dove, probabilmente, esisteva un santuario punico dedicato alla dea Tanit.

Diodoro Siculo (lib IV.83) dà una sua versione sul perché dell’appellativo “Ericina”: Erice era figlio di Afrodite e di Buta, re locale della Sicilia. Egli, divenuto, a sua volta, re, fondò una città che prese il suo nome, la collocò su una rocca e, nel punto più alto, edificò un santuario dedicato alla madre. La dea dimostrò particolare affetto per la città di Erice e per questo fu chiamata Afrodite Ericina. 

Una antica cerimonia lega il culto di Venere Ericina a Cartagine: una volta all’anno, colombi viaggiatori partivano dal tempio di Erice verso Cartagine, per poi ritornare, dopo qualche giorno, accolti dalla popolazione festante che li considerava compagne della dea la quale, invisibile, visitava il luogo africano per poi ritornare al tempio. Emanuele Ciaceri affermava che, ai suoi tempi, fine 800, era ancora possibile osservare delle colombe che, annualmente, partivano dal monte Erice per andare in Libia e poi ritornare.

L’abbandono del culto di Afrodite potrebbe essere, in qualche modo, messo in relazione con la credenza popolare sull’esistenza del fantasma di Bellina nel territorio di Monte Erice: secondo tale credenza una donna, che inizialmente appare da una finestra sotto forma di bellissima ragazza, piano piano si trasforma in una biscia. Nella stessa ottica potrebbe collocarsi la tradizione popolare siciliana secondo cui nel Monte S. Giuliano, come ora è chiamato il Monte Erice, vi siano le donne più belle della Sicilia; ma se queste scendono dal Monte per stabilirsi altrove, perdono tutta la loro bellezza.

Scheda dettagliata e indicazioni bibliografiche sulla nostra pagina tratta dallo studio di Ignazio Caloggero (Culti e Miti dell’Antica Sicilia):
 Afrodite – Venere

Luoghi indicati nel registro LIM della Regione Sicilia (Luoghi dell’Identità e della Memoria):

  • Specchio di Venere (Pantelleria)  
  • Tempio di Venere Ericina (Erice) 

Nota: 

Non sono chiari i motivi per cui è stato inserito il Lago di Pantelleria conosciuto come Specchio di Venere, dove il paesaggio che lo sovrasta, di indubbia bellezza, si rispecchia sulle acque tanto da definirlo Specchio di Venere.  

william-adolphe_bouguereau_1825-1905_-_the_birth_of_venus_1879

Nascita di Venere (Museo d’Orsay Parigi -Bouguereau 1879)

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