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Crimiso

Quanto segue è estratto da: Culti, Miti e Leggende dell’Antica Sicilia (Autore: Ignazio Caloggero – ISBN: 9788894321913)

Crimiso è il dio fiume siciliano che si trasformò in un cane e si unì alla troiana Egesta (o Segesta) quando costei arrivò in Sicilia. Dalla loro unione nacque Aceste (o Egesto), fondatore della città di Segesta, che accolse felicemente Enea e i Troiani quando approdarono in Sicilia. Il cane è l’elemento che si ricollega ancora una volta alla cultura orientale, e proprio nella monetazione Segestana questo simbolo compare più volte, a ricordo, forse, del culto di Crimiso. Sull’arrivo in Sicilia della troiana Segesta esistono diverse versioni. Una di queste narra che, a causa di discordie intervenute tra il re di Troia, Laomedonte, e un suo magnate, un certo Fenodamante, il re fece arrestare e uccidere quest’ultimo e tutti i suoi discendenti maschi e decise, invece di consegnare le tre figlie a dei mercanti con l’imposizione che fossero condotte in terre lontane. Le fanciulle, sfuggite alla morte grazie alla dea Afrodite, furono condotte in Sicilia dove, al loro arrivo, eressero un tempio alla dea che le aveva protette. Una di queste fanciulle era la nostra Segesta.

Inserimento scheda: Ignazio Caloggero

Foto: Ignazio Caloggero

Contributi informativi:  Ignazio Caloggero, Regione Sicilia

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