Boschi di Piazza Armerina (ITA060012)

Tipologia sito: ZSC – Zona Speciale di Conservazione 

Codice: ITA060012 – Ettari: 4610

Descrizione:

Il sito, esteso per 4431.00 Ha, ricade entro i territori dei comuni di Enna, Piazza Armerina e Aidone. I suoli sono sabbiosi a reazione acida. Essi sono originati per
dilavamento di substrati arenacei. Nei fondivalle si costituiscono suoli fangosi da limi.Il clima dell’area è Mesomediterraneo subumido inferiore, secondo il criterio
di Rivas Martinez adattato alla Sicilia da Brullo & al. (1996).Il sito, ospitante vecchi impianti artificiali di Eucaliptus sp. pl., mostra una tendenza accentuata alla
ricostituzione della vegetazione naturale. Si osserva:1)La presenza estremamente diffusa di querceti caducifogli (principalmente a Quercus virgiliana Ten. e a Q.
amplifolia Guss., ma con significative presenze di Q. ilex L.) (codifica 9340). Ciò significa che la vegetazione dopo circa 100 anni di assenza di disturbo è in una
fase di netta riconquista degli equilibri caratteristici del climax locale. Si osserva infatti che detti querceti sono costituiti da popolazioni coetanee, con individui tutti
molto giovani (non esistono piramidi delle età). Uno degli scopi che l’istituzione del Sic dovrebbe perseguire potrebbe consistere nella salvaguardia di tali processi
evolutivi e semmai nella messa in campo di opportune strategie gestionali atte ad accelerarle.2)La presenza nelle aree meno ombreggiate di Associazioni dei
suoli sabbiosi afferenti sia ai Thero-Brachipodietea (specie altamente diffusa Stipa capensis – codifica 6220), sia ai Cisto-Micromerietea (codifica 5420) (vedi per
esempio la significativa presenza del Thymo-Helichrysetum stoechadis Barbagallo 1983) pertanto caratterizza il sito come provvisto potenzialmente di un alto
grado di naturalità.3)La presenza di parti relativamente umide (di notevole interesse naturalistico è la sorgente di Monte Furma La Cara) dove si osservano
specie del Paspalo-Agrostidion, con tratti di vegetazione arborea a Salici e Olmi. Proprio alla sorgente Furma La Cara è molto significativa la presenza di Cornus
sanguinea specie arbustiva molto rara in Sicilia, nonché la presenza di Trigonella esculenta Willd. e Lathyrus pratensis L., specie erbacee rara l’una e montana
l’altra che qui evidentemente trovano una nicchia loro confacente. È probabile che in queste nicchie viva il Cucubalus baccifer L. che negli ultimi cento anni non è
stato più raccolto.4)Infine nelle parti molto aperte è presente saltuariamente il Chamaeropeto e l’Ampelodesmeto (codifica 5330).
4.2 Quality and importance
La specie indicata nel Capo 3.2. g. PIANTE elencate nell’Allegato II della Direttiva 92/43/EEC sotto il nome di Stipa austroitalica della precedente compilazione
della scheda non risulta presente nel sito in nessuna delle pubblicazioni finora apparse alla data dell’attuale compilazione, né è stata trovata dall’attuale
compilatore. In sua vece è presente un’altra specie del genere Stipa e precisamente Stipa gussonei Moraldo. La Stipa austroitalica sulla base dei dati finora
pubblicati è presente solo nella Sicilia Settentrionale ed esattamente nel Palermitano e a Montalbano Elicona. Ciò tuttavia non riduce l’importanza naturalistica
del Sito, data – questa – sia da numerose specie rare e/o endemiche, sia dai processi di ricostituzione in atto delle quercete caducifoglie (Quercus amplifolia, Q.
virgiliana, etc.).

 

 

Fonte: Ministero dell’Ambiente Formulario Natura 2000

Dati ministeriali: Formulario Natura 2000

Inserimento scheda: Ignazio Caloggero

Foto: web

Contributi informativi:  Ignazio Caloggero, Regione Sicilia

Nota esclusione responsabilità

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