Catacomba della Larderia.

È una delle più grandi  catacombe della Sicilia Sud-Orientale, con quella di San Marco di Ispica e la grotta delle Trabacche nel ragusano.

L’ingresso, chiamato “vestibolo”, che ha forma di rettangolo di metri  7,40 per 5,50, risulta danneggiato per crolli, l’esistenza di un antico tratturo e la costruzione di un ponte nel 1885.

Nella sua parete nord-ovest ci sono 4 pile di loculi con 4 sepolture ciascuna e nel pavimento, 26 fosse a tappeto.

Esso dà accesso a tre corridoi. Il decumano centrale, orientato da est ad ovest è lungo metri 35,60, largo 3 all’inizio e 1,5 alla fine, e alto metri 2,50.

Tutto il piano di calpestio è occupato da 55 fosse terragne disposte in 4 file parallele. 

È diviso in tre parti: la prima ha solo loculi a pila, in numero di nove e sette sui due lati; la parte mediana ha 4 arcosoli polisomi a destra e 3 a sinistra, con un minimo di 2 e un massimo di 7 fosse ciascuno, le ultime delle quali sono più alte. La parte finale comprende gli arcosoli più importanti, 7 a destra e 10 a sinistra; tre polisomi e gli altri, monumentali, con una sola fossa.

Il soffitto è pianeggiante e il raccordo nella fronte e nei lati è formato con archetti a tutto sesto.

Nel lato sinistro al centro del decumano si apre il cosiddetto “cubicolo del baldacchino”, con arcosoli polisomi  nelle pareti, il più monumentale dei quali ha 11 fosse.

Nell’angolo Nord-Est c’è un singolo sepolcro a tegurium o baldacchino e al centro uno bisomo con 4 pilastri angolari.

Il corridoio meridionale è posteriore al decumano ha una lunghezza di 22 m e una larghezza che si restringe da 3m a 1,5 circa; il pavimento è pieno di fosse in triplice fila.

Nella parte anteriore ci sono loculi a pila multipli, mentre nella parete destra della parte finale ci sono due arcosoli polisomi con 5 e 9 sepolcri, uno dei quali è a baldacchino. 

Il terzo corridoio è il più corto (10 metri circa.) ma il più intensamente sfruttato. Vi si accede da un secondo vestibolo, che ha 5 pile di loculi multipli. La galleria è più larga delle altre due, ha 20 sepolcri nella zona nord e 12 in quella sud.

In uno dei pilastrini del corridoio di destra è incisa, in modo non chiaro, una croce.

(Fonte del testo: Melchiorre Trigilia: La Cava d’Ispica Archeologia Storia e Guida)