Villa Silla

Benvenuti nella villetta comunale di via Silla a Modica, un’area verde dedicata a tutti i cittadini, dai più piccoli ai più anziani.

Per i più piccoli, subito dopo l’ingresso, sia alla vostra destra che alla vostra sinistra troviamo spazi a loro destinati con giochi inclusivi e percorsi tutti per loro e che offrono sfide e opportunità a bambini che posseggono abilità diverse, includendo il maggior numero possibile di utilizzatori dalle più disparate esigenze.

Poco più avanti e sempre alla vostra destra, per gli amanti delle bocce, un campo regolamentare a loro dedicato per giocare in compagnia.

Potete proseguire i vari percorsi fra le aiuole per rilassarvi e godere il giardino in libertà.

Fino alla fine della seconda guerra mondiale, l’area dove vi trovate faceva parte dell’altopiano tipico del paesaggio ibleo, con i caratteristici muri a secco che delimitavano i terreni. Sul pianoro poco più in alto c’erano  la chiesa rurale  dedicata al Sacro Cuore (tuttora luogo di culto) e, poco distante,  un piccolo ristoro (putia ro’ vino) per i viaggiatori e gestito da una signora con forti disturbi all’udito, da cui il soprannome “Sorda”, poi esteso a tutto il quartiere e numerose  ville in stile Liberty appartenenti a famiglie modicane dell’epoca destinate alla villeggiatura estiva. Dal 1950 con i fondi per la ricostruzione del Paese il Comune individuò questa area per la costruzione degli insediamenti delle case popolari ed ultrapopolari (Unrra Casas) e le nuove scuole. A partire dagli anni Settanta, gran parte delle ville Liberty sono state acquistate da imprese di costruzioni per realizzare dei condomini. Così si è realizzato in settanta anni la parte nuova di Modica denominata “Sacro Cuore” ma, fra i locali, conosciuta come “Sorda”, a ricordo della ristoratrice.

Questa mappa tattile è stata donata il 3 marzo 2024 al Comune di Modica dal Lions Club Modica, per rendere la villetta comunale di via Silla sempre più inclusiva in quanto posta nella parte nuova della città.

La mappa tattile è stata realizzata dalla stamperia Braille di Catania.