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Stretta Unesco sulle nuove Candidature a Patrimonio Mondiale

Stretta Unesco sulle nuove Candidature a Patrimonio Mondiale

Stretta Unesco sulle nuove Candidature a Patrimonio Mondiale

Articolo di: Ignazio Caloggero

Cambiano le procedure per la candidatura dei siti Unesco. Dal 2018 ogni stato potrà candidare un solo sito per la Lista del Patrimonio Mondiale. Considerando che sono ufficialmente in attesa (Tentative List) ben 42 siti, potrebbe anche capitare che i nuovi siti debbano attendere oltre 40 anni per essere inseriti nella Lista del Patrimonio Mondiale (World Heritage List). Vediamo il perchè.

Ogni anno (tra giugno e luglio) vengono scelti i nuovi siti da inserire nella lista del Patrimonio Mondiale (WHL). Prima del 2002 non esistevano particolari restrizione ma dall’anno 2002 il Comitato del Patrimonio Mondiale ha deciso di porre una restrizione all’iscrizione di nuovi siti, limitando le richieste ammissibili ad una sola candidatura per ogni Stato, entro il tetto massimo complessivo di 30 siti da esaminare (oltre a siti rinviati dagli anni precedenti.

A partire dal 2004, il limite per ogni paese è stato elevato a due candidature, di cui almeno una relativa a beni naturali, mentre il tetto massimo da esaminare è stato portato a 45 siti, compresi i siti rinviati dagli anni precedenti.

Con la revisione del 2016 delle Linee Guida, a partire dal 2018, il limite per ogni paese è stato ridotto nuovamente ad una sola candidatura, mentre il tetto massimo da esaminare è stato portato a 30 siti, compresi i siti rinviati dagli anni precedenti, le estensioni (ad eccezioni di piccole modifiche sui limiti dei siti), i siti transfrontalieri e siti seriali.

Le Candidature alla Lista del Patrimonio Mondiali sono possibili solo per i siti già inclusi nella “Tentative List”. L’Italia alla data del 31/01/2017 presenta ben 42 siti nella tentative List.

L’inserimento nella “Tentative List”  è condizione necessaria ma non sufficiente affinché un sito possa essere candidato per l’inserimento nella Lista del Patrimonio Mondiale. Ipotizzando che nessun sito di quelli attualmente presente nella Tentative List venga tolto e che si rispettasse l’ordine di arrivo, i nuovi siti potrebbero attendere anche oltre 40 anni prima dell’ambito riconoscimento Unesco. Ovviamente l’ordine cronologico in genere non viene rispettato, ad esempio i 2 siti Candidati a Patrimonio Unesco per il 2017 dovrebbero essere:

  • Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene (05/10/2010) (candidata per il 2017)
  • Il paesaggio culturale degli insediamenti benedettini in Italia medievale (18/03/2016) (candidata per il 2017)

Inseriti nella Tentative List rispettivamente il primo nel 2010 ed il secondo nel 2016. Scavalcando molti siti tra cui oltre 30 inseriti nel 2006.

La Tentative List 

Ogni Stato Parte è tenuto a costituire un elenco provvisorio di siti che ogni Stato membro è tenuto a presentare al Comitato per il Patrimonio Mondiale dell’UNESCO per segnalare i beni che intende iscrivere durante gli anni successivi (Tentative List). L’iscrizione di un sito nella Lista propositiva non comporta necessariamente la successiva iscrizione del sito nella Lista del Patrimonio Mondiale. La lista deve essere aggiornata dai singoli stati (in genere ogni 5 o 10 anni) che possono decidere di aggiungere o togliere siti dalla lista.

L’elenco dei siti italiani (aggiornato al 31/01/2017)

  • Arcipelago della Maddalena ed isole delle Bocche di Bonifacio (01/06/2006)
  • Bradisismo nell’area Flegrea(01/06/2006)
  • Cascata delle Marmoree Valnerina: luoghi del Monachesimo e antiche bonifiche idrogeologiche (01/06/2006)
  • La Cattolica di Stilo e i complessi basiliano-bizantini (01/06/2006)
  • Cittadella di Alessandria(01/06/2006)
  • Città-fortezza di Palmanova (01/06/2006)
  • Giardini botanici Hanbury(01/06/2006)
  • Centro storico diLucca (01/06/2006)
  • Centro storico di Parma (01/06/2006)
  • Centro storico di Pavia e Certosa (01/06/2006)
  • Isola dell’Asinara (01/06/2006)
  • Grotte carsiche della Puglia preistorica (01/06/2006)
  • Paesaggi lacustri del Lago Maggiore e del Lago d’Orta (01/06/2006)
  • La civiltà fenicio-punica in Italia: isola di Mozia e Lilibeo (01/06/2006)
  • Orvieto (01/06/2006)
  • Pelagos: il Santuario dei Cetacei (01/06/2006)
  • Stagni del Golfo di Oristano e penisola del Sinis – isola di Mal di Ventre (01/06/2006)
  • Cattedrali romaniche della Puglia (01/06/2006)
  • Salento e centri del “Barocco leccese” (01/06/2006)
  • Sulcis Iglesiente (01/06/2006)
  • Taormina e Isola Bella (01/06/2006)
  • LaValle dell’Aniene e la Villa Gregoriana in Tivoli (01/06/2006)
  • La città di Bergamo (01/06/2006)
  • Le paleosuperfici del Paleolitico Inferiore di Isernia La Pineta e Notarchirico (01/06/2006)
  • I bacini marmiferi di Carrara (01/06/2006)
  • Le Murge di Altamura (01/06/2006)
  • I portici di Bologna (01/06/2006)
  • La transumanza: I Regi Tratturi (01/06/2006)
  • La Via Appia “Regina Viarum” (01/06/2006)
  • Ville della nobiltà pontificia nel Lazio (01/06/2006)
  • Volterra: città storica e paesaggio culturale (01/06/2006)
  • Massiccio del Monte Bianco (candidatura come patrimonio naturale transfrontaliero con Francia e Svizzera) (30/01/2008)
  • Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene (05/10/2010) (candidata per il 2017)
  • Ivrea città industriale del XX secolo(03/05/2012)
  • Parco Nazionale della Sila (31/01/2012)
  • Le opere difensive di difesa veneziane del 15 e 17 secolo (09/10/2013)
  • Grandi Terme di Europa (01/07/2014)
  • Estensione del sito preesistente “Foreste primordiali dei faggi dei Carpazi e Germania” (02/02/2015)
  • Il paesaggio culturale degli insediamenti benedettini in Italia medievale (18/03/2016) (candidata per il 2017)
  • Alpi del Mediterraneo (31/01/2017)
  • Il paesaggio culturale di Civita di Bagnoregio (31/01/2017)
  • Padova Urbs Picta. Giotto, la Cappella degli Scrovegni e i cicli di verniciatura del 14 ° secolo (22/01/2016)

La Lista del Patrimonio Unesco

La World Heritage List  comprende (dati al 2017) 1052 siti di cui 814 culturali , 203 siti naturali  e 35 siti misti  suddivisi in 165 paesi membri.

Attualmente l’Italia è la nazione a detenere il maggior numero di siti inclusi nella lista dei patrimonio dell’umanità (51 siti), seguita dalla Cina (50) e dalla Spagna (45).

Anche la Francia e la Germania hanno più di 40 patrimoni, con rispettivamente 42 e 41 siti riconosciuti.

Stretta Unesco sulle nuove Candidature a Patrimonio Mondiale

Nel 2016 si è fermato il trend positivo dell’Italia in quanto l’Italia non ha ricevuto nessun riconoscimento a fronte dei 2 riconoscimenti della Cina (ne aveva 48) che si avvicina al record italiano.

La prima lista del Patrimonio mondiale è stata compilata nel 1978. Fra i siti allora inseriti figurano la necropoli di Memphis e le piramidi di Giza in Egitto, il parco di Yellowstone negli Stati Uniti, le chiese creuse di Lalibela in Etiopia e la città antica di Damasco in Siria.

Corso in Promozione Turistica e Gestione del Patrimonio Culturale

 

Gli aspetti trattati nel corso sono in linea a quanto previsto nel recente Piano Strategico per il turismo 2017-2022  che agisce proprio su queste leve fondamentali come l’innovazione tecnologica e organizzativa, la valorizzazione delle competenze, la qualità dei servizi

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