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Storia di Sicilia
3. I Greci: 3.1.2 Colonie greche in Sicilia: Siracusa 

L’anno seguente della fondazione di Naxos, e cioè nel 734 a.C., si stabilì a Siracusa un’altra colonia proveniente da Corinto, guidata da Archia, questi a sentire lo storico Tucidide (lib VI.3), combatterono e cacciarono i siculi che si trovavano nell’isola di Ortigia. L’arrivo di Archia raccontato da Plutarco può così essere riassunto:

Archia era un potente e ricco cittadino di Corinto, non si poteva certo considerare l’uomo più casto di Corinto. Egli si innamorò di un fanciullo di nome Atteone, ma vedendosi da questi rifiutato decise di rapirlo. Durante il tentativo di rapimento nacque una zuffa, il povero fanciullo, la cui unica colpa era solo quella di essere molto bello, veniva tirato con forza da una parte dai rapitori, dall’altra dal padre che voleva impedire il rapimento. Ma tale era la volontà dei rapitori di portarlo al loro padrone, e tale era la disperazione del padre che voleva impedire il rapimento, che avvenne uno scempio ancora più grave, Atteone fu letteralmente squarciato. Il padre prese il cadavere del figlio ancora fumante e andò nella pubblica piazza per implorare il senato ed il popolo affinchè venisse vendicata la morte del figlio, ma la popolazione pur commossa dal brutale delitto, non ebbe il coraggio di mettersi contro Archia, a causa della potenza e dell’influenza che questi esercitava sui Corinzi. Il padre non riuscendo quindi ad ottenere giustizia si suicidò gettandosi da una rupe. Dopo questi fatti molte calamità tra cui la peste si abbatterono su Corinto. Si decise di consultare l’oracolo di Apollo a Delfo che rispose che le calamità sarebbero cessate non appena il ragazzo fosse stato vendicato. In seguito a ciò, Archia scelse un volontario esilio.

delfi

L’Oracolo di Delfi

Secondo lo storico Strabone, Archia si recò insieme a Miscello, futuro fondatore di Crotone, a Delfo per consultare nuovamente l’oracolo di Apollo. L’oracolo chiese loro di scegliere tra la ricchezza o la salute. Miscello scelse la salute per cui fu inviato a fondare Crotone divenuta poi famosa per i suoi atleti e medici. Archia invece scelse la ricchezza per cui fu comandato a fondare la ricca e potente Siracusa. Forse avrebbe fatto bene a scegliere la salute, infatti non molto tempo dopo l’arrivo a Siracusa fu ucciso proprio dal suo preferito Telefo ( o Teleso) che aveva portato con se come comandande della sua nave[1].

[1] Giovanni E. Di.Blasi: Storia del Regno di Sicilia (1844) Vol, 1 p.68

 

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Storia di Sicilia  di Ignazio Caloggero

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