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Storia di Sicilia
3.1 I Greci – 3.1.2 Colonie greche in Sicilia: Lentini, Catania, Trotilon, Thapsos e Megara Iblea

 

 

Dopo pochi anni la colonizzazione di Naxos, i Calcidesi iniziarono un’espansione che li portò a cacciare i siculi da Leontini e da Catania (729 a.C), a Lentini è stato trovato un insediamento indigeno dell’età del ferro proprio nel sito successivamente occupato dalla città greca.

All’incirca nello stesso periodo, un’altra colonia proveniente da Megara con a capo un certo Lamis arrivò in un luogo detto Trotilon (nei pressi di Siracusa). Dopo una breve sosta nel luogo ed un’altra breve e forse poco felice coabitazione con i Calcidesi di Lentini, trovò rifugio nel sito di Thapsos, una piccola penisola non molto distante da Siracusa[1]. Fu in questo luogo che Lamis trovò la morte.

I ritrovamenti archeologici avvenuti nel luogo hanno dimostrato che Thapsos fu abitata sin dai tempi della prima età del bronzo e il materiale trovato  è di cultura che proprio da questo sito ha preso il nome di “cultura di Thapsos “. E’ stato trovato parecchio materiale di tipo miceneo, cipriota e maltese cosa che fa pensare che Thapsos dovette essere un importante centro di scambio tra Oriente e Occidente tra il XV ed il XIII sec a.C., con la presenza quasi costante dell’elemento miceneo[2]. Tra le tombe rinvenute dall’archeologo Paolo Orsi durante gli scavi avvenuti tra il 1888 ed il 1921, in una tomba a grotticella trovò due sepolture greche appartenenti alla fine del VIII sec a.C. , in una delle quali si vuole riconoscere il sepolcro di Lamis.

Alla morte di Lamis i Megaresi avrebbero fondato (729 a.C) una città a cui dettero il nome di Megara Iblea. A queste colonie ne seguirono altre, quasi sempre a carattere agrario, a volte per formare degli avamposti per la difesa militare del territorio conquistato, o anche di attracchi navali in appoggio alle rotte navali che potevano essere considerate commercialmente se non strategicamente importanti.

[1] Giovanni E. Di.Blasi: Storia del Regno di Sicilia (1844) Vol, 1 p.69

[2](15.303)Filippo Coarelli: Guide Archeologiche – La Sicilia.

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Storia di Sicilia  di Ignazio Caloggero

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