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Ragusa ed il riconoscimento UNESCO

Ragusa ed il riconoscimento UNESCO

di Ignazio Caloggero

I “18 monumenti UNESCO di Ragusa” quanti sono in realtà, 16, 17, 18 o nessuno?. Ha senso parlare di 18 monumenti inseriti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità?. Dopo quasi 15 anni che cerco qualcuno che mi dia una risposta, nel tentativo di fare chiarezza ripropongo, aggiornandola e chiarendo meglio alcuni concetti, una scheda scritta oltre 10 anni fa. 

Le Città Tardo Barocche del Val di Noto

Si parla spesso di elenco dei monumenti inseriti nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità  (World Heritage List: “WHL”). A mio modesto avviso è  bene non fare confusione tra “sito” nella sua globalità inserito nella “WHL”, le singole aree effettivamente riconosciute dall’Unesco e singoli monumenti testimonianza del barocco del Val di Noto situati all’interno delle aree (core zone) inserite nella WHL.

Per quanto riguarda il sito Unesco in oggetto, per ogni comune sono individuate delle aree di eccellenza (core zone) per un totale di 113 ettari che costituiscono il sito Unesco vero e proprio inserito nel Patrimonio dell’Umanità e delle zone tampone, (buffer zone) per un totale di 306 ettari. In questi caso si usa spesso il termine “sito seriale” (o multi sito). In alcuni casi la “core zone” è effettivamente limitata a dei monumenti (Modica, Palazzolo Acreide e Militello in Val di Catania) negli altri casi delimita delle intere aree urbane. A mio avviso solo quando l’area (core zone) riconosciuta dall’UNESCO corrisponde a monumenti delimitati (Vedi Villa Romana del casale, Palermo Arabo Normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale, Le Ville Medicee ed altri siti similari) si dovrebbe parlare di “monumenti inseriti nella WHL”, in tutti gli altri casi forse sarebbe meglio evitare questo termine.   

Per capire meglio la differenza tra sito e monumento UNESCO analizzeremo brevemente i seguenti quattro documenti:

1) Il documento Unesco N° 1024, che nella parte descrittiva dei singoli comuni indica, a volte, i monumenti barocchi più significativi;

2) Elenco dei monumenti nella lista del Patrimonio mondiale segnalato nel libro della Prof.ssa Lucia Trigilia  [LA VALLE DEL BAROCCO – Le città siciliane del Val di Noto “Patrimonio dell’Umanità” ] (pag. 297-303). La Prof.ssa Trigilia, assieme al Centro Internazionale di studi sul Barocco, ha condotto la ricerca che ha costituito le basi scientifiche relative al patrimonio del tardo barocco del Val di Noto per la redazione del Piano di Gestione.

3) Il Piano di Gestione  (Appendice B) che presenta le schede di catalogazione dei principali monumenti dei singoli comuni, proponendo per alcuni di questi, il loro inserimento nella lista del patrimonio mondiale (WHL). In realtà come abbiamo chiarito, è il “sito” nella sua globalità individuato dalle aree protette (core zone) che viene inserito nella WHL e non i singoli monumenti ricadenti all’interno di queste aree.

4) Il documento Unesco maps1024rev contenente le mappe di tutte le aree riconosciute dall’Unesco (core zone) e le zone di protezione protette (buffer zone)

***

1. Il documento UNESCO N° 1024

Il documento UNESCO n° 1024 non cita nessun monumento in particolare, nella parte riguardante la descrizione di Ragusa è riportato quanto segue: “RAGUSA, the ancient Ibla, is built over three hills separated by a deep valley. It, too, consists of two centres, one rebuilt on the old medieval layout and the other, Upper (present-day) Ragusa, newly built after 1693. It contains nine major churches and seven major palazzi, all Baroque. Upper Ragusa has been adversely affected by inappropriate modern development and the town overall is adversely affected by the proximity of chemical, industrial, and mining activities.” Il documento Unesco cita indirettamente 16 monumenti e non 18. Quindi oltre a non esserci una indicazione del nome dei monumenti non corrisponderebbe il numero (16) con quelli che è consuetudine considerare inseriti nella WHL (18)

2. Elenco dei monumenti nella lista del Patrimonio mondiale segnalato nel libro della Prof.ssa Lucia Trigilia

[LA VALLE DEL BAROCCO – Le città siciliane del Val di Noto “Patrimonio dell’Umanità” ] (pag. 297-303). L’elenco dei “monumenti inseriti nella lista del Patrimonio Mondiale ” riportato dalla Trigilia coincide, almeno come numero e tipologia (9 chiese e 7 palazzi), con quanto indicato nel documento Unesco:

  1. Cattedrale di S. Giovanni Battista *
  2. Chiesa di S. Giorgio *
  3. Chiesa di S. Maria dei Miracoli *
  4. Chiesa S. Giuseppe *
  5. Chiesa SS. Anime del Purgatorio *
  6. Chiesa S. Filippo Neri *
  7. Chiesa dell’Idria *
  8. Chiesa e Convento S. Francesco Immacolata *
  9. Chiesa e Conventodi S. Maria del Gesù *
  10. Palazzo Zacco *
  11. Palazzo Sortino-Trono *
  12. Palazzo della Cancelleria *
  13. Palazzo Cosentini *
  14. Palazzo Battaglia *
  15. Palazzo Floridia (Bertini) *
  16. Palazzo La Rocca *

Anche in questo caso possiamo notare come il numero 16 della lista della Trigilia  non coincide con i 18 monumenti spesso indicati in alcuni documenti e alcuni siti, compreso siti istituzionali.

3. Il Piano di Gestione 

Il Piano di Gestione, oltre a riportare i 16 monumenti indicati nel punto precedente riporta anche i seguenti:

  • Palazzo Vescovile *
  • Chiesa S. Maria delle Scale *

Quest’ultima, a onor del vero, seppur ristrutturata dopo il terremoto del 1693, è più conosciuta per il suo stile gotico-catalano. In questo caso, quanto si afferma che sono 18 i monumenti di Ragusa inseriti nel Patrimonio mondiale, si è voluto probabilmente fare riferimento al Piano di Gestione. Ma se così fosse, il Piano dovrebbe essere preso a riferimento anche per gli altri comuni, rimandando per i dettagli al Piano di Gestione, possiamo notare che a Modica il Piano di Gestione propone anche la Chiesa del Carmine (che presenta tra l’altro tracce evidenti di stile gotico, così come la Chiesa di Santa Maria dell Scale di Ragusa) e che non è considerata inserita nella WHL ne è inserita all’interno della Core Zone ufficialmente riconosciuta. Nota: Con il simbolo * sono indicati i monumenti che all’interno del Piano di Gestione sono stati segnalati per l’inserimento nella lista del patrimonio

4. Mappe  con le aree effettivamente riconosciute (maps1024rev)  

Il documento UNESCO maps1024rev contenente le mappe di tutte le aree riconosciute dall’UNESCO (core zone) e le zone di protezione protette (buffer zone). Guardando attentamente la mappa di Ragusa contenente l’area riconosciuta come “core zone” dall’UNESCO si scoprirà che il Palazzo Vescovile non ricade nella Core Zone ma nella “buffer zone”. Quindi solo 17 dei 18 monumenti considerati “Monumenti UNESCO” nell’area effettivamente riconosciuta e inserita nella WHL.

Core Zone e Buffer Zone Ragusa

Particolare

Considerazioni

Relativamente alla città di Caltagirone, purtroppo non è stato possibile effettuare un confronto con le schede dei monumenti contenuti nel Piano di Gestione, in quanto nella versione del Piano di gestione a noi giunta, abbiamo notato un madornale errore: Le schede dei beni di Caltagirone, sono le stesse dei monumenti di Catania. Ho avuto modo di analizzare Il Piano di Gestione, sempre con gli stessi errori, oltre che da un CD circolante sin dal 2002 anche in alcuni siti istituzionali. (non escludo che in modo indiretto la colpa sia stata anche mia in quanto avendo messo già nel 2004 i contenuti di tali CD in alcuni miei siti, è propabile che altri abbiamo preso le informazioni dai miei siti),

Approfondimento

Per approfondire l’argomento, è  possibile visionare i seguenti documenti: Il Piano di Gestione(Il Piano di Gestione analizzato è messo a disposizione proviene da un CD circolante tra gli addetti ai lavori sin dal 2002, Il Piano trovato presenta degli errori (in particolare nell’appendice “b” le schede dei monumenti di Caltagirone sono in realtà quelle del Comune di Catania) Documento ICOMOS  N° 1024rev (  in lingua inglese e francese. File in formato .pdf : 98 Kb) APPENDICE B ( file in formato .pdf 943 kB) – Schede Catalogazione Beni dei Comuni Documento ICOMOS  N° maps1024rev (mappe delle aree riconosciute dall’ Unesco) IL PIANO DI GESTIONE AVVIO OPERATIVO DEL PIANO DI GESTIONE DEL SITO UNESCO: LE CITTA’ TARDO BAROCCHE DEL VAL DI NOTO

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