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6. Qualità e Turismo Accessibile

Partiamo da alcune definizioni che possono costituire i mattoni portanti su cui si basa la costruzione di un modello che vede assieme i concetti di Turismo Accessibile e Qualità.

Qualità:  Capacità di un insieme di caratteristiche inerenti una entità di confermare le aspettative ad essa riferibili da tutte le parti interessate

Turismo: ll turismo è il complesso delle attività tese a promuovere e facilitare il trasferimento del turista fuori dalla propria residenza e, successivamente, a riceverlo (Enciclopedia De Agostini).

Turista: Chi compie viaggi per divertimento, svago o istruzione (Enciclopedia De Agostini).

Secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale del Turismo (World Tourism Organization, un dipartimento delle Nazioni Unite), un turista è chiunque viaggi in paesi diversi da quello in cui ha la propria residenza abituale, al di fuori del proprio ambiente quotidiano, per un periodo di almeno una notte ma non superiore ad un anno, il cui scopo abituale sia diverso dall’esercizio di ogni attività remunerata all’interno del paese visitato. In questo termine sono inclusi coloro che viaggiano per: svago, riposo e vacanza; per visitare amici e parenti; per motivi di affari e professionali, per motivi di salute, religiosi/pellegrinaggio e altro

Turismo Accessibile: Turismo capace di confermare le aspettative ad esso riferibili da tutte le parti interessate con particolare riferimento a quelle parti che esprimono aspettative legate a bisogni speciali.

Bisogni speciali: I bisogni speciali sono legati a difficoltà permanenti o temporanee di vario tipo.

Un elenco non esaustivo di bisogni speciali è il seguente:

  • Bisogni motori (mobilità ridotta, obesità, presenza di bambini con carrozzine, ecc)
  • Bisogni sensoriali (visivi e/o uditivi)
  • Alimentari (allergie e intolleranze alimentari)
  • Economici (limitate disponibilità economiche)
  • Ambientali (allergie, patologie che comportano particolari esigenze climatiche, ecc) 

Altri bisogni specifici possono scaturire da altri elementi come la presenza di un utenza particolare:

  • Bambini
  • Anziani
  • Persone con disabilità mentale o psichica
  • Animali domestici, ecc

turismo-accessibile

Ritornando alla definizione data di Qualità l’entità a cui facciamo riferimento è il Turismo e le parti interessate sono chi esprime bisogni speciali.

Parlare di Turismo Accessibile equivale quindi a parlare di Turismo di Qualità. Ed infatti quasi tutti i fattori della qualità che abbiamo introdotto in un altra sede parlando di Fattori e indicatori di qualità nel Turismo e nella gestione del Patrimonio Culturale concorrono al Turismo Accessibile, in particolare:

  • Accessibilità
  • Competenza
  • Comunicazione
  • Accoglienza
  • Sicurezza
  • Infrastrutture e Attrezzature.

Individuare gli elementi   di un Turismo Accessibile significa quindi individuare i vari indicatori oggettivi e misurabili che permettono di misurare il livello qualitativo raggiunto dalle varie attività che interessano il turismo in quanto capaci di confermare le aspettative di tutte le parti interessati con particolare riferimento a quelle parti che esprimono bisogni speciali. A titolo di esempio si vedano alcuni degli indicatori riferibili al fattore di qualità “Accessibilità” 

Indicatoridi Accessibilità

Per brevità ci limitiamo ad un componente di questo fattore, quello dell’accessibilità fisica, che va considerata un punto da cui partire.

Può essere utile, per individuare gli indicatori partire dalle definizioni tratte dalla normativa di settore.

L’articolo 2 “Definizioni” del D.M. 236/1989, fornisce le seguenti definizioni:

A) Per barriere architettoniche si intendono:

a)   gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque   ed in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una   capacità motoria   ridotta o   impedita in   forma permanente o temporanea;

b)   gli ostacoli   che limitano o impediscono a chiunque la comoda e sicura utilizzazione di parti, attrezzature o componenti;

c)   la mancanza   di accorgimenti   e segnalazioni   che permettono l’orientamento   e la   riconoscibilità dei   luoghi e delle fonti di pericolo   per chiunque   e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi.

G) Per accessibilità si intende la possibilità, anche per persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale, di raggiungere l’edificio   e le   sue singole   unità immobiliari e ambientali, di entrarvi   agevolmente e di fruirne spazi e attrezzature in condizioni di adeguata sicurezza e autonomia.

H) Per la visitabilità si intende la possibilità, anche da parte di persone   con ridotta o   impedita capacità motoria o sensoriale, di accedere   agli spazi di relazione e ad almeno un servizio igienico di ogni   unità immobiliare.   Sono spazi   di relazione   gli spazi di soggiorno   o pranzo   dell’alloggio e   quelli dei luoghi di lavoro, servizio ed incontro, nei quali il cittadino entra in rapporto con la funzione ivi svolta.

I) Per adattabilità   si intende la possibilità di modificare nel tempo lo   spazio costruito a costi limitati, allo scopo di renderlo completamente   ed agevolmente fruibile anche da parte di persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale.

Lo stesso D.M. 236/1989 fornisce una serie di indicatori specifici relative alle misure e dimensioni che devono avere ambienti, attrezzature e accessori ai fini di una adeguata accessibilità (porte, pavimenti, infissi, arredi, servizi igienici, balconi, percorsi orizzontali e corridoi, scale, rampe, ascensori, parcheggi, ecc).

In questa sede non staremo ad elencare tutti gli indicatori che si possono estrapolare dal citato Decreto Ministeriale e quelli individuabili da altre fonti, ci limiteremo, a titolo di esempio, ad un breve elenco generico di indicatori misurabili, i parametri dimensionali sono solo accennati, ovviamente affinché i vari indicatori siano effettivamente misurabili tali parametri devono essere individuati in modo dettagliato. Rimandiamo a specifiche check list per le misure di dettaglio.

Indicatori legati a bisogni di tipo motorio

  • Parcheggi per disabili adeguatamente segnalati in prossimità degli ingressi
  • Percorso agevole per accedere alla struttura (larghezza minima di 90 cm e spazi per l’inversione di marcia)
  • Porte e passaggi di ingresso accessibili in autonomia con carrozzelle (luce netta di almeno 80 cm)
  • Porte e passaggi negli ambienti interni accessibili in autonomia con carrozzelle (luce netta di almeno 75 cm e dislivelli non superiori a 2,5 cm)
  • Pavimenti antisdrucciolevoli
  • Presenza di bagni per disabili (parametri dimensionali di accesso, spazi di manovra, disposizione apparecchi sanitari a norma)
  • Presenza di ascensori per disabili (parametri dimensionali di accesso, spazi di manovra, disposizione comandi a norma)

 Indicatori legati a bisogni di tipo sensoriale (vista)

  • Presenza di segnaletica e mappe tattili
  • Presenza di adeguata luminosità
  • Presenza di informazioni in braille
  • Presenza di audio guide
  • Presenza di telefono Typewriter (TTY)

 Indicatori legati a bisogni di tipo sensoriale (udito)

  • Video guide con scrittura o LIS
  • Presenza di adeguati segnaletica visiva
  • Presenza di personale esperto in LIS
 
 

 

Ignazio Caloggero

 

 

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Qualità Turismo e Patrimonio Culturale

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