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Quale Turismo per il Futuro?
Turismo Sostenibile, Culturale ed Esperienziale.
di Ignazio Caloggero

L’articolo cerca di fare chiarezza sul significato che viene dato ad alcune tipologie di turismo e approfondisce  alcuni aspetti relativi alle forme di turismo che caratterizzeranno il prossimo futuro: Sostenibile, Culturale ed Esperienziale. Viene inoltre data una definizione di “Turismo Esperienziale” 

Definizioni

L’origine della saggezza è la definizione dei termini
(Socrate)

 Come ci consiglia Socrate, partiamo da alcune definizioni:

 Turismo
ll turismo è il complesso delle attività tese a promuovere e facilitare il trasferimento del turista fuori dalla propria residenza e, successivamente, a riceverlo (Enciclopedia De Agostini).

 Turista
Secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale del Turismo (World Tourism Organization), un turista è chiunque viaggi in paesi diversi da quello in cui ha la propria residenza abituale, al di fuori del proprio ambiente quotidiano, per un periodo di almeno una notte ma non superiore ad un anno, il cui scopo abituale sia diverso dall’esercizio di ogni attività remunerata all’interno del paese visitato.

 Tipologie di turismo
Di seguito un elenco esemplificativo e non esaustivo di tipologie di turismo: 

  • Sostenibile
  • Culturale
    • Religioso
    • Enogastronomico
    • Esperienziale
    • Indotto dalla cultura e da eventi storici o mitologici (vedi luoghi cinematografici e televisivi, luoghi letterari, luoghi dei miti, ecc.)
    • Scolastico
  • Naturalistico
  • Sportivo(Es. Campi di Golf)
  • Congressuale
  • Balneare
  • Termale e del Benessere
  • Accessibile

A volte si parla anche di turismo integrato:

Turismo integrato
Il concetto di integrazione nel caso dell’offerta turistica può interessare vari aspetti:

  • Integrazione dei servizi: Integrazione dei servizi offerti ai turisti (ristorazione, ricettività, assistenza, trasporti, servizi di supporto, ecc.)
  • Integrazione di prodotto: Integrazione dei prodotti turistici (risorse naturali, culturali, enogastronomiche, ecc.)
  • Integrazione territoriale: Integrazione dell’offerta turistica dal punto di vista del territorio (ampliamento dei luoghi da visitare)

Il Piano Strategico del Turismo (PST) 2017/2022 punta molto sull’integrazione dell’offerta turistica (Obiettivo A). Il primo obiettivo del PST punta infatti ad attivare un’offerta complementare, integrata e ampliata rispetto alle grandi destinazioni (come le maggiori città) e ai principali prodotti turistici (come il balneare, l’open air, il congressuale, il termale, l’enogastronomico) da cui partire per conoscere l’enorme patrimonio storico, artistico e paesaggistico diffuso nel territorio. Ciò sarà fatto utilizzando quelli che sono considerati i Poli strategici di forte attrazione turistica (siti Unesco, grandi città d’arte, centri di consolidato richiamo turistico) come punti di riferimento per individuare contesti allargati culturali e territoriali.

Pertanto la definizione di Turismo Integrato può essere data a qualunque forma di Turismo precedentemente vista (Sostenibile, Esperienziale, Naturalistico, Culturale, ecc) purché venga soddisfatto almeno uno dei criteri dell’integrazione: Integrazione dei servizi, di prodotto, o territoriale.

Qualche approfondimento su alcune delle tipologie di turismo citate, in particolare quelle che potrebbero avere una forte aspettativa di crescita.

Turismo Sostenibile

Turismo Sostenibile

“Il turismo è diventato un pilastro delle economie, un lasciapassare per la prosperità e una forza capace di migliorare la vita di milioni di persone”.
È con queste parole che il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha aperto l’Anno internazionale del turismo sostenibile per lo sviluppo, nel gennaio del 2017. Secondo i dati del World Travel and Tourism Council, il valore globale delle spese per turismo è lievitato da 2 miliardi di dollari statunitensi nel 1950 a 1.260 miliardi nel 2015, il 9,8% del prodotto mondiale. Il numero dei viaggiatori ha toccato il 1 miliardo e duecento mila persone: questi i numeri del turismo secondo quanto riportato dall’Unwto, l’Organizzazione mondiale delle Nazioni Unite per il turismo. Una risorsa per l’economia, ma anche un fenomeno complesso, le cui conseguenze in termini di impatto ambientale, culturale, sociale ed economico non possono essere ignorate. In un articolo pubblicato sul sito dell’“Anno internazionale del turismo sostenibile per lo sviluppo”, il direttore generale UNWTO, Taleb Rifai, scrive: “Il turismo genera una cifra stimata al cinque per cento delle emissioni globali di gas a effetto serra. Secondo il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP) questa proporzione è più elevata, -il 12,5 per cento- se si includono fattori come l’uso dell’energia negli alberghi e il trasporto di alimenti e articoli per l’igiene”.

Già nel 2012, alla conferenza delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, i leader internazionali hanno riconosciuto che un turismo “ben progettato e gestito” può contribuire alle tre componenti (economica, sociale e ambientale) dello sviluppo sostenibile. Il turismo è così oggi espressamente menzionato in tre dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile (i numeri 8, 12 e 14), rimarcando come strategiche le politiche capaci di implementare e monitorare la promozione della cultura e dei prodotti locali e inserendo il turismo sostenibile tra le risorse fondamentali per “aumentare i benefici economici dei piccoli stati insulari in via di sviluppo e dei paesi meno sviluppati”. Ecco quindi la necessità di affrontare concetti come quelli del turismo sostenibile e turismo responsabile

Turismo sostenibile
Il turismo sostenibile è “lo sviluppo turistico sostenibile soddisfa le esigenze attuali dei turisti e delle regioni di accoglienza, tutelando nel contempo e migliorando le prospettive per il futuroEsso deve integrare la gestione di tutte le risorse in modo tale che le esigenze economiche, sociali ed estetiche possano essere soddisfatte, mantenendo allo stesso tempo l’integrità culturale, i processi ecologici essenziali, la diversità biologica e i sistemi viventi. I prodotti turistici sono quelli che agiscono in armonia con l’ambiente, la comunità e le culture locali”(UNWTO – Organizzazione Mondiale del Turismo).     

Rifacendosi ai principi dello sviluppo sostenibile, sanciti nell’Agenda 21 per il settore dei viaggi e  del  turismo  del  1996, adottate durante il Summit della Terra a Rio nel 1992, il turismo sostenibile deve essere:

  • Tollerabile a lungo termine dal punto di vista ecologico (sostenibilità ambientale),
  • Realizzabile sul piano economico (sostenibilità economica),
  • Equo sul piano economico e sociale per le popolazioni locali (sostenibilità sociale).

Ciò prevede l’attuazione di soluzioni gestionali e di sviluppo sostenibili grazie all’integrazione e al giusto equilibrio tra di esse e al rispetto di principi di base, quali:

  • Il principio di precauzione
  • La parità tra diverse generazioni e all’interno della stessa generazione
  • Il senso di responsabilità per la tutela dell’ambiente e delle risorse naturali per le generazioni future.

Le caratteristiche principali del turismo sostenibile:

Durevole: non si basa sulla crescita a breve termine della domanda ma sugli effetti a medio lungo termine del modello turistico adottato, cercando di mettere in armonia la crescita economica e la conservazione dell’ambiente e dell’identità locale.

Dimensionato e rispettoso dell’ambiente: dimensionato nel tempo, per ridurre gli effetti legati alla stagionalità, e nello spazio, individuando la capacità d’accoglienza del territorio e limitando l’affluenza dei turisti in funzione delle caratteristiche fisiche dei luoghi.

Integrato e diversificato: l’offerta turistica deve essere il risultato naturale delle risorse locali: il patrimonio architettonico, le feste tradizionali, la gastronomia, i rapporti con il mare… il turismo non può essere un elemento estraneo all’identità del luogo ma un elemento integrato alla ricchezza culturale ed economica dello stesso.

Pianificato: implica un’analisi attenta delle condizioni presenti e delle prospettive future, unite alla presa in considerazione al momento della decisione delle diverse variabili che intervengono nel processo turistico.

Economicamente vitale: si propone quale modello alternativo che non rinuncia alla vitalità economica e alla ricerca del benessere della comunità locale.

 PARTECIPATO: in quanto tutti i soggetti devono essere coinvolti nei processi decisionali riguardanti lo sviluppo del territorio e collaborare alla realizzazione.

Turismo responsabile
Il turismo responsabile è il turismo attuato secondo principi di giustizia sociale ed economica e nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture (AITR 2005).

In letteratura a volte vengono usati termini diversi ma che enfatizzano alcuni aspetti turistici:

  • Turismo solidale (con riferimento al commercio equo e solidale o alle iniziative di solidarietà verso il Terzo Mondo),
  • Turismo consapevole (con riferimento al consumo consapevole)
  • Ecoturismo (con riferimento alla sostenibilità ambientale

Di nessuna di queste espressioni esiste una definizione rigorosa universalmente riconosciuta. La differenza, almeno oggi, tra turismo sostenibile e responsabile è più semantica che sostanziale.

Il turismo responsabile si articola ad alcuni principi fondamentali:

  • La sensibilizzazione dei viaggiatori
  • La possibilità di contatto con la popolazione locale nel corso dei viaggi proposti
  • Attenzione alle problematiche ambientali
  • Il coinvolgimento in uno o più progetti di sviluppo locale
  • Le ricadute economiche locali

Turismo Culturale

Turismo Culturale

Secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT), agenzia delle Nazioni Unite “[il turismo culturale] rappresenta tutti quei movimenti di persone motivati da scopi culturali come le vacanze studio, la partecipazione a spettacoli dal vivo, festival, eventi culturali, le visite a siti archeologici e monumenti, i pellegrinaggi. Il turismo culturale riguarda anche il piacere di immergersi nello stile di vita locale e in tutto ciò che ne costituisce l’identità e il carattere”. L’Italia ha tutti gli elementi necessari per puntare sul Turismo Culturale, non esiste località italiana di rilievo che non sia ricca di beni storico artistici, feste, tradizioni, prodotti enogastronomici ed eventi culturali che sono alla base del turismo culturale. In alcuni casi è necessario puntare anche a particolarità territoriali legati ad eventi storici, luoghi legati a miti e leggende, luoghi legati a personalità storiche o della cultura, luoghi dell’archeologia industriale, e luoghi legati ai racconti letterari, cinematografici e televisivi.

Lo sviluppo del turismo culturale è in parte da ricollegarsi ad un diffuso aumento del livello d’istruzione unito ad un generale aumento di reddito, con la conseguenza che si è propensi a spendere maggior tempo e maggior denaro per viaggi ed esperienze che coinvolgono aspetti culturali legati alla propria personalità. 

Anche altre tendenze favoriscono lo sviluppo del turismo culturale:

  • La tendenza verso la ricerca dell’autenticità dell’esperienza turistica, che si esprime nel desiderio di forme di vacanza che permettano di incontrare l’identità dei luoghi, di conoscerne la storia, le tradizioni, l’arte, e gli aspetti più veri
  • L’aumento di interesse per iniziative ed eventi culturali di grande richiamo mediatico.
  • Interesse per eventi e iniziative legate ai temi del territorio;
  • Destagionalizzazione dei flussi turistici.

Turismo Esperienziale

Turismo Esperienziale, Culturale e Sostenibile

 

Nota: i Concetti esposti in questa parte sono stati rivisitati in quanto è stato introdotto il concetto di Offerta Esperienziale in senso lato (Experience)  ed Offerta Esperienziale in senso stretto (Full Esperience). Si rimanda quindi a : Per una corretta definizione di Turismo Esperienziale

 

La bibliografia di settore non fornisce una definizione formale è univoca di turismo esperienziale, si propone, partendo dalla definizione di turismo culturale fornita dall’Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT), la seguente definizione basata sugli elementi su cui si fonda:

“Il Turismo Esperienziale è una forma di turismo culturale che permette di immergersi nello stile di vita locale e in tutto ciò che ne costituisce l’identità e il carattere, soddisfa la ricerca dell’autenticità e dell’unicità dell’esperienza turistica, permette di acquisire esperienze multisensoriali e coinvolge a livello emotivo, fisico e intellettuale” (Ignazio Caloggero).

(nota: Usate l’area commenti in fondo all’articolo. Ogni suggerimento o consiglio atto a migliorare questa definizione è gradita!)

Le caratteristiche principali del turismo esperienziale:

  • Imparare qualcosa di nuovo attraverso il modello di apprendimento denominato “Apprendimento esperienziale” (Experiential Learning) che vede il coinvolgimento diretto e fisico nelle attività associate all’offerta turistica (Es: cucinare, vendemmiare, mungere, realizzare prodotti artigianali, ecc) e attraverso il coinvolgimento di gran parte dei 5 sensi: vista, udito, gusto, tatto e olfatto
  • conoscenza dei luoghi e degli elementi di identità e di unicità locali
  • creare un legame con le persone del luogo per ascoltare storie basate sulle loro personali esperienze
  • conoscenza delle tradizioni, dei costumi e dei prodotti tipici locali
  • presenza di un numero limitato di persone che contemporaneamente usufruiscono dell’offerta turistica esperienziale
  • personalizzazione dell’esperienza, anche in base alla personalità del turista che assume un ruolo centrale
  • mancanza di una organizzazione rigida nella fruizione dell’offerta turistica
  • capacità di sorprendere

Il Turismo Esperienziale è anche una forma di turismo integrato (in termini di integrazione di servizi), e, spesso, se vengono rispettati determinati requisiti, anche sostenibile.

Rispetto ad altre forme di turismo, il turismo esperienziale prevede un coinvolgimento creativo, attivo e multisensoriale del turista.

Il turismo Esperienziale è spesso messo in correlazione con altre categorie di turismo: enogastronomico, sostenibile, naturalistico, ecc.

Esistono varie piattaforme web che permettono di conoscere le offerte legate al turismo esperienziale tra cui: Cesarine, Xploritaly, Feberest, ItalyXp, Guidemeright, De-gustibus, Italian Stories, Aibnb, e da oggi, La Sicilia in Rete.

Il progetto Heritage Sicilia, prevede la realizzazione di una nuova Area “Turismo Esperienziale” della Piattaforma La Sicilia in Rete, contenente la Banca Dati del Turismo Esperienziale di Sicilia, multimediale e con tecnologia 3.0 Ciò che differenzia l’area “Turismo Esperienziale” da molte piattaforme esistenti e il fatto che non si basa di una mera segnalazione dell’offerta turistica in quanto tale ma si integra con il Catalogo del Turismo di Sicilia che comprende anche il Patrimonio Culturale Materiale e Immateriale di Sicilia, I Servizi Turistici in genere e le varie Offerte Turistiche (gastronomiche, naturalistiche, ecc).

L’integrazione con la prima Banca Dati multimediale del Patrimonio Culturale di Sicilia permetterà ai potenziali turisti di conoscere prima della effettiva esperienza sul campo i luoghi, i monumenti, le tradizioni e gli itinerari turistici.

In sostanza, la nuova Area “Turismo Esperienziale” di La Sicilia in Rete si inserisce in un contesto più ampio di conoscenza del territorio all’interno di un progetto (Heritage Sicilia) nato da oltre 20 anni per promuovere il Patrimonio Culturale siciliano.

Inoltre, tale piattaforma non vuole agire in diretta concorrenza con tutte le altre piattaforme esistenti ì, in quanto potrà funzionare da “Aggregatore di Contenuti” presenti su altre piattaforme, amplificando quindi la portata comunicativa di schede preesistenti in altre piattaforme.

Entro il 2018 con l’attivazione del portale “Turismo 3.0” è previsto l’estensione di Tale Banca Dati a tutto il territorio nazionale.

Ignazio Caloggero

E’ possibile approfondire alcuni degli argomenti trattati nel volume: Qualità, Modelli Operativi e Competitività dell’Offerta Turistica

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Turismo Esperienziale, Culturale e Sostenibile
© Centro Studi Helios

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