Verificato
Unnamed Road, 91020 Petrosino TP, Italia
Unnamed Road Sicilia 91020 IT

Sciare di Marsala

Tipologia sito: SIC – Sito di Interesse Comunitario  – ZSC – Zona Speciale di Conservazione

Codice: ITA010014 – Ettari: 4577

Descrizione: 

IL SIC, esteso complessivamente 4.577 ettari, ricade nell’ambito dei territori comunali di Marsala, Petrosino e Mazara del Vallo (TP), includendo le cosiddette “Sciare”, termine d’origine araba che sta ad indicare un paesaggio arido e desolato. Esse sono caratterizzate da una morfologia tendenzialmente in piano, per cui sono spesso soggette all’azione dei venti dominanti, in particolare lo scirocco ed il maestrale che non di rado superano anche i 100 km orari. Dal punto di vista geologico, si tratta di depositi recenti, sabbie, argille e calcareniti (Pleistocene-Pliocene sup.); sotto l’aspetto pedologico, si tratta prevalentemente di litosuoli, spesso con elevata rocciosità affiorante e strati di suolo alquanto sottili, erosi e depauperati. Dai dati registrati nelle stazioni termopluviometriche di Marsala e Castelvetrano risultano temperature medie annue comprese, rispettivamente, tra 17,4 e 18 °C, mentre le precipitazioni variano tra 517,4 mm e 606,5 mm. Dal punto di vista bioclimatico, l’area rientra prevalentemente nella fascia del termomediterraneo inferiore secco superiore, in buona parte afferente alla serie della Quercia spinosa (Chamaeopo-Querco calliprini sigmetum), ormai alquanto degradata a causa del disturbo antropico (ed in particolare degli incendi). In questi casi il paesaggio è fisionomicamente dominato da aspetti steppici a terofite – in particolare Stipa capensis – utilizzati attraverso il pascolo, cui talora si alternano radi aspetti di gariga a Thymus capitatus o a Palma nana. I circoscritti lembi forestali a Quercia spinosa assumono pertanto un significato relittuale.

L’area delle Sciare ospita aspetti di comunità microfitiche, di gariga a Thymus capitatus, a Chamaerops humilis e Rhamnus lycioides subsp. oleoides, oltre a lembi residuali di macchia a Quercus calliprinos, di una certa rilevanza floristica, fitocenotica e faunistica. Fra le specie dell’elenco riportato nella sezione 3.3 figurano alcune entità in buona parte rare, la cui presenza nel territorio è comunque ritenuta di particolare interesse fitogeografico.

 

Fonte: Ministero dell’Ambiente Formulario Natura 2000

Dati ministeriali: Mappa Ministeriale  Formulario Natura 2000

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