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Italia mantiene il primato dei siti Unesco

L’Italia mantiene il primato dei siti Unesco

L’Italia, grazie agli ultimi 2 riconoscimenti avvenuti a seguito della 41° Sessione del Comitato Mondiale Unesco tenutasi a Cracovia (Polonia),  con i suoi 53 siti, mantiene il suo primato mondiale con il maggior numero di siti inclusi nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’umanità “World Heritage List”, seguita dalla Cina (52), dalla Spagna (45), dalla Francia (42) e dalla Germaia (41). Molto distaccate l’India (35), il Messico (34) ed il Regno Unito (30).

La World Heritage List  comprende 1073 siti di cui 832 culturali , 206 siti naturali  e 35 siti misti  suddivisi in 167 paesi membri.

Considerando  che con le nuove procedure per la candidatura dei siti Unesco, dal 2018 ogni stato potrà candidare un solo sito per la Lista del Patrimonio Mondiale e considerando che sono ufficialmente in attesa (Tentative List) ancora ben 40 siti, l’Italia, dopo il brusco fermo avvenuto nel 2016, potrebbe mantenere il primato per molti anni ancora, a meno che la Cina non voglia farci qualche scherzetto.

Ecco i 2 nuovi siti italiani

Le Faggete vetuste (sito naturale) 

Questa estensione transfrontaliera del patrimonio mondiale delle Foreste Primarie Faggete dei Carpazi e delle Foreste Antiche Faggio della Germania (Germania, Slovacchia, Ucraina) si estende su 12 paesi. Fin dalla fine dell’ultima era glaciale, il faggio europeo si è diffuso da alcuni rifugi isolati nelle Alpi, nei Carpazi, nel Mediterraneo e nei Pirenei in un breve periodo di poche migliaia di anni in un processo ancora in corso.

 

Le faggete italiane a si estendono su oltre 2000 ettari nelle zone del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise; quella di Sasso Fratino (Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi), della Foresta Umbra (Parco Nazionale del Gargano), di Cozzo Ferriero (Parco Nazionale del Pollino), del Monte Cimino (Soriano nel Cimino) e di Monte Raschio (Parco Naturale Regionale di Bracciano-Martignano).

 

Faggeta sul Monte Morrone – Abruzzo (Ansa)

Le opere di difesa veneziane tra il XV ed il XVII secolo

Il sito multiseriale Unesco è costituita da 6 siti distinti con opere di difesa in Italia, Croazia e Montenegro, che si estendono per più di 1.000 chilometri tra la Lombardia d’Italia e la costa adriatica orientale. Le fortificazioni servivano a proteggere il territorio appartenente alla Repubblica di Venezia compreso i propri domini marittimi. Erano necessari per sostenere l’espansione e l’autorità della Serenissima. I siti interessati sono quelli di Bergamo, Palmanova, Peschiera del Garda (Italia), Zara e Sebenico (Croazia), Cattaro (Montenegro), costituisce un’ulteriore importante tappa del processo di approvazione della candidatura.

Palmanova

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