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Santa Rosalia fuori le Mura

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Santuario di Santa Rosalia - Palermo
16 Via Bonanno Pietro Palermo Sicilia 90149 IT

Santa Rosalia fuori le Mura

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Inserimento scheda: Heritage Sicilia 

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Scheda tecnica elaborata da: Regione Sicilia – Dipartimento dei beni culturali e dell’identità siciliana – CRicd: Centro regionale per l’inventario, la catalogazione e la documentazione e filmoteca regionale siciliana

Registro Eredità Immateriali

N. Prog. 65
Bene: Santa Rosalia fuori le Mura
Libro: REI – Libro delle celebrazioni
Data approvazione: 26-01-2007
Categoria: Festa patronale
Provincia: Palermo
 
Comune: Palermo
Denominazione locale: Acchianata
Notizie Cronologiche
La celebrazione della festa in onore della santa patrona della città di Palermo, Rosalia, risale al 1624, anno in cui la città fu miracolosamente salvata dalla morsa della peste che da quasi un anno imperversava e che aveva procurato quasi 10.000 morti. Le notizie biografiche sulla Santuzza erano andate disperse dal XII secolo e furono recuperate, mescolando realtà e invenzione, in seguito all’evento salvifico. La sua proclamazione a Santa Patrona della città, scalzando le precedenti Santa Cristina e Ninfa, è legata al miracoloso ritrovamento delle ossa il 15 luglio 1624 sul Monte Pellegrino. La Santa era comparsa in sogno al saponaro Vincenzo Bonelli indicandogli il luogo in cui sarebbero successivamente state rinvenute le sante reliquie, chiedendogli di portarle in processione. Da quel momento la grotta del Pellegrino divenne Santuario, ove i devoti si recano ancora oggi a rendere omaggio alla Santa per le grazie ricevute.
Ricorrenza
Annuale
Data
4 Settembre
Occasione
Giorno di nascita della Santa (Dies Natalis)
Funzione
Celebrativa/Devozionale
Attori
Comunità dei devoti, confraternite, turisti
Partecipanti
Devoti, comunità locale, turisti
Descrizione
Dopo tempo, fuggita da Quisquina, la giovane romita Rosalia si rifugiò sul Monte Pellegrino presso Palermo, dove la morte la colse e dove furono rinvenute le sacre spoglie. Subito dopo il ritrovamento l’imboccatura della grotta fu abbellita con una facciata e divenne meta di pellegrinaggio. Ancora oggi, sin dalle prime ore di luce del 4 settembre, Dies Natalis della Santa, migliaia di devoti si recano per invocare la grazia o per ringraziare la Santuzza per i doni ricevuti. Moltissimi a piedi scalzi percorrono l’antico sentiero costruito tra il 1674 e il 1725. L’acchianata, così chiamata per la ripida salita che parte dalla piazza alle falde della montagna, si protrae nei 7 giorni a seguire.
Bibliografia
Attanasio, Maria e Giuseppe Leone. 2000. Il divino e il meraviglioso. Feste religiose di Sicilia. Palermo: Leopardi.
 
Collura, Paolo. 1977. Santa Rosalia nella storia e nell’arte. Palermo: Santuario del Montepellegrino.
 
Croce, Maurizio. 2004. Le stagioni del sacro: almanacco delle feste popolari siciliane. Palermo: Flaccovio.
 
Pitrè, Giuseppe. 1979. Feste Patronali in Sicilia in Biblioteca delle Tradizioni popolari siciliane. Sala Bolognese. Forni. v. XXI.
 
Santoro, Rodo. 2003. Il Festino di Santa Rosalia. Palermo: Dario Flaccovio.
 
Valdini, Guido, a cura di. 2003. Palermo. Il festino di Santa Rosalia. Palermo: Officine Grafiche Riunite.
Sitografia
 
Filmografia
 
Discografia
 
Note
Rosalia Sinibaldi visse nel XII secolo. Era figlia di nobile famiglia: i Sinibaldi, per tradizione discendenti da Carlo Magno. Sfuggita alla vita di corte si ritirò solitaria in un eremo sul Monte della Quisquina, dove la famiglia aveva dei possedimenti e dove tutt’oggi esiste un Santuario in cui si venera la Santuzza.
Dal 1625 Patrona della città cui si riservano sontuosi e regali festeggiamenti. Per volere del Senato palermitano, le sue reliquie sono custodite in una cappella della Cattedrale di Palermo. La Sacra processione del 15 Luglio, cui presenziano numerose congregazioni religiose, è preceduta dal cosiddettoFestino nella sera del 14. Il carro trionfale, rinnovato ogni anno nel tema e nelle forme, viene portato in processione lungo l’antico Cassaro –odierno C.so V. Emanuele, dal piano della Cattedrale sino al mare, con una più lunga sosta al centro dei Quattro Canti di città.
Autore Scheda: Ester Oddo
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