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I luoghi del racconto letterario di J.W. Goethe

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Agrigento, AG, Italia
Palermo
Messina
Taormina
Segesta
Palazzo Biscari, Catania
1 Via Vittorio Emanuele Orlando Agrigento Sicilia 92100 IT

I luoghi del racconto letterario di J.W. Goethe

Bene inserito nel registro LIM della Regione Sicilia (I Luoghi del racconto letterario, cinematografico, televisivo)  – Settore “I Luoghi del racconto letterario di J.W. Goethe

L’opera “Viaggio in Italia”  è stato scritto da Johann Wolfgang von Goethe tra il 1813 e il 1817. L’opera fu pubblicata in due volumi che contengono il resoconto di un Grand Tour che l’autore compì in Italia tra il 3 settembre 1786 e il 18 giugno 1788.

Ecco un estratto del viaggio in Sicilia (Fonte: Wikipedia):

Raggiunge via mare Palermo dove rimane colpito dalla presenza di polvere e sporcizia nelle strade. Così chiese a un bottegaio per quale ragione la spazzatura non venisse raccolta proprio come avveniva a Napoli. Il bottegaio mettendo in mostra un evidente senso del sarcasmo mostrò le scope con cui si difendevano dalla polvere e aggiunse che coloro che avrebbero dovuto pulire non potevano essere costretti, visti i vantaggi di cui godevano. Inoltre l’eventuale pulizia avrebbe mostrato le condizioni del lastrico sottostante, aggiungendo infine che quello strato morbido era gradito alla nobiltà che poteva passare senza problemi su un terreno morbido. Il 6 aprile sale sul Monte Pellegrino per visitare il Santuario di Santa Rosalia, dove rimane incantato dalla statua della santa posta dietro una fitta cancellata.

Il 9 aprile va a Bagheria presso la villa Palagonia rimanendone stupito per la bizzarrìa delle figure mostruose e lo strano gusto del proprietario. Questa visita influenzerà poi alcuni passaggi del Faust, come ne La notte di Valpurga in cui descrive una serie di mostri. Alcuni giorni dopo vedrà passare proprio il principe di Palagonia che raccoglieva denaro per finalità benefiche riscontrando l’incongruenza tra il denaro speso per la villa e quello che chiedeva agli altri. Il 10 va a Monreale ma curiosamente invece di visitare il duomo di Monreale visita il convento di S. Martino. Goethe avrà anche un importante incontro con la sorella di Cagliostro figura di cui si interesserà per le varie vicende di vita.

Poi visita il Tempio di Segesta e quindi passa da Castelvetrano e Sciacca giungendo fino ad Agrigento. Qui si sofferma nella valle dei templi dove osserva lo stato di rovina dei vari templi e rimane incantato dalla fertilità dei terreni a grano. Per questa ragione desidera vedere i campi che hanno dato il titolo alla Sicilia in epoca romana di granaio d’Italia, gli viene così suggerito di passare per l’entroterra saltando Siracusa (di cui afferma rimanere ben poco rispetto al suo grandioso passato). Così si dirige verso Caltanissetta dove trovano un alloggio privo di sedie e tavoli con la necessità di chiedere in prestito la cucina ad un paesano.[6]

A Castrogiovanni (Enna) trascorre una pessima nottata che gli farà giurare di non percorrere più itinerari lontani da quelli più battuti:

«L’antica Enna riservò la più sgradevole delle accoglienze: una stanza ammattonata, con imposte ma senza finestre, sicché dovemmo scegliere tra restarcene seduti al buio o esporci di nuovo ai piovaschi cui eravamo appena sfuggiti. Divorammo qualche avanzo delle nostre provviste e, dopo aver passato una nottataccia, giurammo solennemente che mai più avremmo mutato itinerario per inseguire il miraggio d’un nome mitologico.»

(Johann Wolfgang von Goethe, Viaggio in Italia)

Giunto a Catania prende contatto con il principe Biscari per poter poi fargli visita presso il suo palazzo in cui poté ammirare la collezione presente. incontra anche il cavaliere Gioeni da cui ottiene dei suggerimenti per poter salire sull’Etna, cosa che farà parzialmente a dorso di mulo, non potendo raggiungere la vetta per le condizioni meteorologiche. Visiterà anche Aci Castello per vedere i faraglioni.

Taormina visita il teatro antico ammirandone il bel panorama e definisce la localita’ “il più grande capolavoro dell’arte e della natura”. Prosegue quindi per Messina, dove resta per 3 giorni e trova la città distrutta dal recente terremoto del 1783. Lì incontrerà il governatore. Poi approfittando di una nave in partenza si imbarca per far ritorno a Napoli, ma rischia il naufragio in prossimità di Capri a causa di una bonaccia che conduce la nave in prossimità degli scogli. Tuttavia dopo pochi giorni riesce a giungere a Napoli senza grossi problemi.

Questo l’elenco dei luoghi inseriti nel registro LIM:

Viaggio in Italia

  • Segesta (Calatafimi-prov. Trapani);
  • Palazzo Biscari (Catania);
  • Taormina (prov. Messina);
  • Messina;
  • Palermo;  
  • Agrigento

 

Visita la Banca Dati del Patrimonio Culturale Immateriale siciliano e maltese  per conoscere altri beni immateriali

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