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Colombe pasquali, i Palummeddi, Pastifuorti

pastifuorti

Prodotto inserito nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali (PAT)

Tipologia PAT : Paste fresche  e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Area di Produzione

Scheda tecnica del prodotto agroalimentare tradizionale (P.A.T)

Territorio interessato alla produzione: Comuni dell’Area Iblea nel periodo pasquale.

Descrizione sintetica del prodotto: Piccole colombe in pastaforte, realizzate con zucchero, farina doppio zero e cannella. Hanno una forte consistenza, da qui il nome di pasteforti.

Descrizione delle metodiche di lavorazione e stagionatura: L’impasto va lavorato subito prima che si rapprenda per via dell’eccesso di zucchero e ne risulti impossibile il modellamento. Le forme sono piccole e assumono sembianze di colombe o di galli o di piccoli rombi, su cui si incidono disegni o si fanno dei punzoni. Si lasciano asciugare a temperatura ambiente per qualche giorno e, dopo aver bagnato leggermente la base, si passano al forno. Con la cottura si fonde parte dello zucchero che viene a formare una base dorata sotto la colomba che invece si sbianca.

Materiali e attrezzature specifiche utilizzate per la preparazione e il condizionamento: Banco d’appoggio, pentole, coltelli, forno.

Descrizione dei locali di lavorazione, conservazione e stagionatura: Laboratorio di pasticceria.

Elementi che comprovino che le metodologie siano state praticate in maniera omogenea e secondo regole tradizionali per un periodo non inferiore ai 25 anni: Tramandata dai nonni ed ancora prima, si dice che fosse regalo di scambio tra i fidanzati.

 

Territorio interessato alla produzione: Comuni dell’Area Iblea nel periodo pasquale.

Descrizione sintetica del prodotto: Piccole colombe in pastaforte, realizzate con zucchero, farina doppio zero e cannella. Hanno una forte consistenza, da qui il nome di pasteforti.

Descrizione delle metodiche di lavorazione e stagionatura: L’impasto va lavorato subito prima che si rapprenda per via dell’eccesso di zucchero e ne risulti impossibile il modellamento. Le forme sono piccole e assumono sembianze di colombe o di galli o di piccoli rombi, su cui si incidono disegni o si fanno dei punzoni. Si lasciano asciugare a temperatura ambiente per qualche giorno e, dopo aver bagnato leggermente la base, si passano al forno. Con la cottura si fonde parte dello zucchero che viene a formare una base dorata sotto la colomba che invece si sbianca.

Materiali e attrezzature specifiche utilizzate per la preparazione e il condizionamento: Banco d’appoggio, pentole, coltelli, forno.

Descrizione dei locali di lavorazione, conservazione e stagionatura: Laboratorio di pasticceria.

Elementi che comprovino che le metodologie siano state praticate in maniera omogenea e secondo regole tradizionali per un periodo non inferiore ai 25 anni: Tramandata dai nonni ed ancora prima, si dice che fosse regalo di scambio tra i fidanzati.

Fonte Schede Pat: Regione Sicilia

Scopri altri aspetti della Banca Dati Patrimonio Enogastronomico siciliano 

Può interessarti una visione più ampia: Ricette e Sapori del Mediterraneo 

Se vuoi invece conoscere tutte le banche dati del Patrimonio Culturale siciliano: Data Maps Heritage

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