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Barocco di Militello in Val di Catania

La Città

Militello in Val di Catania , fino al 1861 chiamato Militello in Val di Noto, è un comune della Provincia di Catania, conta  7.651 (Istat 2014) ed è uno degli otto comuni inseriti nella lista del Patrimonio Unesco all’interno del sito “Le città tardo barocche del Val di Noto” . Militello in Val di Catania si trova sulle estreme propaggini settentrionali dei monti Iblei, a 45 km da Catania e 35 km da Caltagirone. Il suo territorio è abitato sin dall’età del rame.

I monumenti barocchi di Militello in Val di Catania

barocco militello in val di catania

Per ingrandire l’immagine delle mappe cliccate sulle stesse. Per le funzionalità interattive e di ricerca si rimanda alla “Mappa Turistica del Barocco

Chiesa ed Ex Monastero Benedettino  (Municipio)

abbazia di San BenedettoIn Piazza Municipio 1. Il monastero e l’annessa chiesa, furono costruiti tra il 1614 e il 1646. Il Monastero è attualmente sede del municipio. La chiesa ha una facciata decorata  e presenta un bugnato rustico tipico del barocco locale. La Chiesa è ad un’unica navata con sei cappelle laterali. L’interno presenta decorazioni a stucco, e pregevoli altari in marmo della prima metà del ‘700. L’interno contiene inoltre un bel coro di legno in noce intagliato del 1734 una tela ” l’ultima Comunione di San Benedetto”, dipinto di Sebastiano Conca (1741) e un busto di argento del 1719.

 

Palazzo Baldanza – Denaro

baldanza denaroAd angolo tra Via Senatore Maiorana e Via Umberto I con uno dei prospetti  visibile da Piazza Municipio. Costruito in stile barocco nel XVIII secolo attualmente sede della Pro Loco.

 

 Chiesa di S. Nicolò S. Salvatore worldheritagesite

chiesa di S. Nicolò SS SalvatoreIn Via Umberto I con il prospetto principale che da su Via Matrice. La Chiesa Madre di S. Nicolò ed il suo bellissimo campanile vennero completamente distrutti dal violento terremoto del 1693. La costruzione del nuovo edificio fu iniziata nel dicembre del 1721 e nel marzo del 1740 la nuova Chiesa Madre venne benedetta ed aperta al culto; essa risulta composta a tre navate, separate da pilastri, su pianta a croce latina. Nel 1755 ad opera del famoso architetto catanese Francesco Battaglia, fu realizzato il secondo ordine superiore della Chiesa;  mentre nel 1776, sempre su disegno del Battaglia, fu completato il campanile dove vennero installate le campane della vecchia Chiesa. Nel 1788 la Chiesa viene intitolata anche al SS. Salvatore. Nel 1904 la costruzione della nuova Chiesa Madre fu completata con la realizzazione di una cupola alta 30 metri circa (ad opera di S.Sortino), che è uno dei primi esempi in Sicilia di costruzione in cemento armato. Buona parte del ricco patrimonio artistico militellese (dipinti, argenti, statue, paramenti ecc.) è custodito nella Chiesa Madre e nell’annesso Museo S. Nicolò. Lungo le navate laterali sono collocati anche cinque altari di pregevole fattura recuperati dalla vecchia Matrice.

Palazzo Niceforo

Palazzo NiceforoXVIII sec. Via Giambattista Baldanza n.19. Il Palazzo costruito nel XVIII secolo su due livelli. Presenta un interessante portale ricco di figure antropomorfe sovrastato da un balcone con ringhiera in ferro battuto e mensoloni antropomorfi.

 

 Palazzo Baldanza

Il Palazzo (Ex Caruso della Sanza) si trova in Via Giambattista Baldanza n.1. Costruito nel XVIII secolo su due livelli preseta al secondo livello de tipici balconi barocchi con inferriate panciute in ferro battuto sostenute da mensoloni in cui compaiono i mascheroni tipici del periodo barocco.

Chiesa di S. Maria della Stella worldheritagesite

chiesa di santa maria della stella In Via Porta della Terra all’altezza di via Rizzo. La Chiesa di S. Maria della Stella, a seguito del terremoto del 1693, fu ricostruita al posto della Chiesa di S. Antonio Abate. La riedificazione della Chiesa iniziò nel 1722 e la sua apertura al culto avvenne nel 1741; mentre il campanile è della metà dell’800. La pianta basilicare è a tre navate. Bellissime cappelle adornano la Chiesa dove si trovano numerosi capolavori d’arte, tra i quali una magnifica “terracotta policroma invetriata” che rappresenta la Natività di Nostro Signore: l’opera è attribuita ad Andrea della Robbia, scultore e ceramista toscano. Altra opera conservata nella Chiesa è una settecentesca pala denominata Natività di Maria di Olivio Sozzi. All’interno della Chiesa, nei locali destinati alla sagrestia, si trova il Tesoro di S. Maria della Stella che raccoglie un’ampia varietà di oggetti preziosi, argenti ed arredi sacri.

Chiesa del Calvario

abbazia di San BenedettoIn Via del Calvario. Costruita nel 1617 . Il Portico barocco fu costruito nel 1762 su progetto di Francesco Battaglia nel 1762, sotto il quale si rappresenta la Passione di Gesù Cristo nel giorno del Venerdì Santo.  La pianta è a croce latina con l’abside racchiusa da un tiburio e affiancata da due lobi per le cappelle minori.

 

 Palazzo Latrini

palazzo LatriniQuartiere di S.Giovanni. Via Latrini. Costruito in stile barocco nel XVIII secolo. Presenta interessanti balconi con figure antropomorfe.

 

 

 

Nota: con il simbolo worldheritagesite vengono indicati i monumenti descritti dal documento di riconoscimento Unesco. Vi invitiamo al leggere la Scheda Unesco per  la distinzione tra “Sito Unesco” nella sua globalità inserito nella “WHL”, le aree effettivamente riconosciute e singoli monumenti testimonianza del barocco del Val di Noto situati all’interno delle aree (core zone) inserite nella WHL.

 

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Barocco di Militello in Val di Catania

© Centro Studi Helios

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