Solunto
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Descrizione

Solunto

Necropoli Punica con tombe a camera di eta’ ellenistica – Necropoli di Solunto (VI sec.a.C.-II sec. d.C.) -Quartiere industriale con fornace di eta’ punica (VI-V a.C.)  – Citta’ punica ed ellenistico romana (IV sec. a.C.- II sec. d.C.) (Fonte testo: Linee Guida del piano territoriale paesistico regionale)

Il primo villaggio testimoniato da reperti archeologici è stato datato da alcuni all’VIII secolo a.C. ma probabilmente è molto più antico; dei suoi abitanti non si sa molto ma sembra che fossero Elimi. L’area urbana, circa 40 ettari, risulta naturalmente difesa dalle ripide pareti rocciose a Nord e a Nord-Ovest, e da mura sui versanti orientale e meridionale. Fu insediata nel posto perché dalla sua posizione poteva controllare la via per Panormos, e la vallata del Belice, che rappresentava la via più agevole per la costa meridionale e Selinunte. A partire dal VI secolo a.C. si nota l’influsso della cultura greca sia nelle ceramiche che nella religione con l’introduzione del culto di Afrodite. È di tale periodo la fondazione della Iaitas vera e propria, munita delle classiche caratteristiche delle poleis; un teatro, il tempio, l’agorà, belle case e botteghe artigianali.  Nel IV secolo a.C. Iaitas e la Sicilia occidentale, furono sotto il dominio di CartagineDiodoro Siculo riferisce che verso il 275 a.C. la città venne attaccata da Pirro. Durante la prima guerra punica (264-241 a.C.) si consegnò ai Romani e da allora, secondo Plutarco, ne fu tributaria. Non ci sono notizie del periodo bizantino. Si sa che venne occupata dagli arabi e che sotto la dominazione sveva questi si ribellarono. Federico II nel 1246 la distrusse e ne deportò la popolazione a Lucera di Puglia; da allora il sito rimase abbandonato. (Fonte testo: wikipedia)

Foto:  Di Iaitas – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=6381669

Contributi informativi: Ignazio Caloggero Web

Nota: Il popolamento delle schede della Banca dati Heritage, procede per fasi incrementali: catalogazione, georeferenziazione, inserimento informazioni e immagini. Il bene culturale in oggetto è stato catalogato, georeferenziato ed inserite le prime informazioni. Al fine di arricchirne i contenuti informativi sono graditi ulteriori contributi, se lo desiderate potete contribuire attraverso la nostra area “I Vostri Contributi

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