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Luogo
53 Via Matteo Carruba

Rocche di Alcara Li Fusi

Tipologia sito:  ZSC – Zona Speciale di Conservazione

Codice: ITA030013 – Ettari: 2183

Descrizione: 

Il sito in oggetto risulta caratterizzato da affioramenti carbonatici mesozoici che formano spettacolari pareti rocciose sormontate da creste impervie, che conferiscono a questa parte del territorio nebrodense una notevole peculiarità paesaggistica. Le cime più alte sono comprese tra 1110 e 1300 m. Questo massiccio calcareo poggia su un basamento siliceo rappresentato da flysh e scisti. Il clima dell’area è compreso tra il mesomediterraneo e supramediterraneo con un ombroclima subumido. Gli aspetti vegetazionali più rilevanti sono rappresentati dagli habitat rupestri o semirupestri colonizzati da comunità casmofile ricche in endemismi che prediligono le pareti più o meno verticali. Sulle creste e sui versanti rocciosi si rinviene una macchia ad Euphorbia dendroides. Gli aspetti forestali sono rappresentati da boschi misti a Quercus ilex e Ostrya carpinifolia, che alle quote più basse vengono sostituiti da formazioni termofile a Quercus virgiliana. Sui substrati silicei si rinvengono lembi di boschi a Quercus suber o a Quercus gussonei. Gli aspetti di degradazione più diffusi sono le praterie ad Ampelodesmos mauritanicus, limitatamente ai substrati calcari, e i cespuglietti spinosi diffusi soprattutto sui substrati silicei. Gli estesi brecciai sottostanti alle pareti rocciose sono colonizzati da aspetti pionieri glareicoli a piccoli cespugli.

Questa area è interessata da affioramenti carbonatici mesozoici che ospitano comunità vegetali molto peculiari e normalmente assenti nel resto della catena dei Nebrodi. Infatti si tratta perlopiù di aspetti vegetazionali legati ad ambienti calcarei rappresentati da associazioni casmofile, glareicole e semirupestri. Sono presenti comunque anche aspetti silicicoli diffusi nel resto del territorio nebrodense. Per queste sue peculiarità le Rocche del Crasto sono da considerare come uno dei più singolari e spettacolari paesaggi nebrodensi, anche in relazione alla loro unicità.Qui si trovano anche diverse entità che nell’area regionale sono rare o ritenute di rilevante interesse fitogeografico, a loro volta menzionate nell’elenco riportato nella sezione 3.3 (D).Le rupi ed i roccioni rappresentano siti di nidificazione reale o potenziale per numerose specie di Rapaci, mentre le cavità ospitano una fauna invertebrata di notevole significato scientifico e biogeografico

 

Fonte: Ministero dell’Ambiente Formulario Natura 2000

Ricade nel Parco dei Nebrodi

Dati ministeriali: Mappa Ministeriale    Formulario Natura 2000

Inserimento scheda: Ignazio Caloggero

Foto: web

Contributi informativi:  Ignazio Caloggero, Regione Sicilia

Nota: Il popolamento delle schede della Banca dati Heritage, procede per fasi incrementali: catalogazione, georeferenziazione, inserimento informazioni e immagini. Il bene culturale in oggetto è stato catalogato, georeferenziato ed inserite le prime informazioni. Al fine di arricchirne i contenuti informativi sono graditi ulteriori contributi, se lo desiderate potete contribuire attraverso la nostra area “I Vostri Contributi

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