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Riserva Naturale Orientata Monte S. Calogero (Kronio)

riserva-naturale-orientata-monte-s-caloggero-kronio

Tipologia sito
RNI = Riserva Naturale Integrale

  • Ex Province interessate: AG
  • Comuni interessati: Sciacca
  • Estensione: 50 Ha di cui 29,79 in zona A e 20,21 in zona B
  • Decreto di Istituzione: DA 366/44 26/07/2000
  • Ente Gestore: Dipartimento Regionale Azienda Foreste Demaniali

Descrizione e informazioni turistiche:

Monte Kronio è noto per la complessa architettura del suo ipogeo nel quale circolano aria e vapori legati a fenomeni termali. La temperatura, mediamente stabilizzata intorno ai 38°C, in certi momenti diventa così elevata da impedire l’esplorazione completa del sito. Nell’intricato sviluppo delle cavità si distinguono cinque grotte principali: le Stufe di San Calogero; la Grotta del Lebbroso; la Grotta di Mastro, la Grotta del Gallo e la Grotta di Cucchiara. Quest’ultima è un vero e proprio labirinto aspirante. Chi ama, quindi, la speleologia troverà spunti di osservazione estremamente interessanti. Il termalismo pare tragga origini da fenomeni di vulcanismo secondario, insorti in epoche storicamente databili, che renderebbe i vapori saturi di sali sulfurei, ai quali sono attribuibili effetti terapeutici. Il patrimonio idrominerale di Monte Kronio, che non viene del tutto sfruttato, è tra i più ricchi e completi al mondo. Alle diverse tipologie di acque (si spazia dalle sulfuree alle salsobromoiodiche, dalle mediominerali alle bicarbonato-alcaline) viene attribuito un nome popolare: quella chiamata Acqua Santa, di natura bicarbonato-alcalina, è scomparsa nel 1968 in seguito al terremoto della Valle del Belice, ora si pensa comunque che sia possibile reperirla nuovamente. Il monte, di natura calcarea, è colonizzato da una vegetazione fondamentalmente rupestre, mentre sulla sommità nei pressi del Santuario si è insediata una pineta. Flora e fauna sono ancora oggetto di studio.Emergenze paesaggistiche Foce del Belice: a pochi km in direzione Trapani, nelle vicinanze si trova l’area archeologica di Selinunte. Foce del Platani: a pochi km in direzione Agrigento, vicino l’area archeologica di Eraclea Minoa. A poca distanza dalla città di Sciacca, sulla costa agrigentina, si erge Monte San Calogero o Kronion per gli antichi: un’isolata elevazione calcareo-gessosa, che digrada verso il mare. Dalla sua vetta si gode un vastissimo e ameno panorama: da Capo Lilibeo a Capo Bianco, dall’Isola di Pantelleria alla Cresta di Caltabellotta. Le famose terme di Sciacca si trovano nelle cavità di questo monte e sono state sin dall’antichità una forte attrazione, per gli effetti terapeutici dei vapori sulfurei che curano malattie respiratorie e reumatiche. Monte San Calogero s’innalza a poca distanza da altre riserve naturali, a metà strada fra le foci del Belice e del Platani e da siti di interesse archeologico come Selinunte ed Eraclea Minoa. A quest’ultima è legato da un “filo” leggendario: pare, infatti, che Minosse, re di Creta, sbarcato ad Eraclea (“Minoa” da Minosse) inseguisse su queste coste Dedalo, l’architetto dei labirinti che, secondo i Greci, fu l’artefice della sistemazione di queste grotte che da abitazioni divennero sudatari. Il visitatore che arriva in questa zona potrà godere della magnifica costa e del limpido mare, assecondare i suoi interessi archeologici e naturalistici, dedicandosi al birdwatching, o effettuare salutari sedute presso il centro termale. Gli spostamenti facili e la breve distanza dai siti indicati, invogliano a sostare per più giorni, godendo una vacanza di elevata qualità culturale e naturalistica.
Fonte : Dipartimento Regionale Azienda Foreste Demaniali
 
Aree Naturali Protette correlate
 
Codici WDPA/EUAP:  178923  EUAP??
 

Ex Province interessate: Agrigento

Comuni interessati: Sciacca

Siti Natura 2000 correlati
 

Documenti e Link

Sito del Dipartimento Regionale Regionale Azienda Foreste Demaniali : Mappa delle Riserve
 

Note

Nel Piano regionale delle riserve, era prevista come “riserva naturale orientata”. Il decreto di istituzione, invece, la individua tipologicamente quale “riserva naturale integrale”.
 
 

Inserimento scheda: Ignazio Caloggero

Foto: web

Contributi informativi:  Ignazio Caloggero, Web 

Nota: Il popolamento delle schede della Banca dati Heritage, procede per fasi incrementali: catalogazione, georeferenziazione, inserimento informazioni e immagini. Il bene culturale in oggetto è stato catalogato, georeferenziato ed inserite le prime informazioni. Al fine di arricchirne i contenuti informativi sono graditi ulteriori contributi, se lo desiderate potete contribuire attraverso la nostra area “I Vostri Contributi

Nota esclusione responsabilità

 

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