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Punta Braccetto, Contrada Cammarana

Tipologia sito: ZSC – Zona Speciale di Conservazione

Codice: ITA080004 – Ettari: 476

Descrizione: 

Il sito ricade entro il territorio dei Comuni di Vittoria e Ragusa.I suoli sono prevalentemente sabbiosi. I substrati geologici sono costituiti da calcareniti, sabbie e
marne.Il clima dell’area è Termomediterraneo inferiore secco inferiore secondo il criterio di Rivas Martinez adattato alla Sicilia da Brullo & al. (1996).Il sito si
caratterizza per essere uno dei pochi luoghi in Sicilia ospitante una varietà di formazioni del tutto uniche e precisamente a) formazioni di scogliera a Crucianella
rupestris, b) formazioni arbustive a Limoniastrum monopetalum, c) associazioni dominate da Helichrysum conglobatum var. compactum, d) formazioni di duna
con Ginepro coccolone, Retama raetam e Ephedra fragilis, d) Malcolmietalia con Muscari gussonei. In mare sono presenti praterie sommerse a Cymodocea
nodosa.Analiticamente il sito è suddiviso in vari habitat.1)Un parte di estensione considerevole ospita le formazioni di duna con Juniperus oxycedrus subsp.
macrocarpa, Retama raetam e Ephedra fragilis. Queste formazioni coprono la maggior parte dell’area e precisamente quella in cui ha sede il vivaio della AFDS di
Contrada Randello. Detto vivaio è su terreno demaniale costituito da dune sabbiose penetranti nell’entroterra per un decorso di circa 400 m. Il sistema dunale
venne rimboschito negli anni ’50 del secolo scorso con Acacia saligna, Pinus halepensis e Pinus pinea. Oggi la competizione tra naturalità e artificialità ha portato
a un chiara e affermata tendenza alla ricostituzione delle formazioni di duna (Juniperus oxycedrus, Retama raetam e Ephedra fragilis) e a una perdita di vitalità
delle formazioni da impianto. Purtuttavia la facies ancora dominante è quella dell’impianto artificiale.2)Una parte ubicata esattamente a Punta Braccetto formata
da scogliera calcarea. Qui nel tratto iniziale (che è il tratto che va da sud-est a nord-ovest) è presente la formazione detta Asparago-Limoniastretum monopetali
Bartolo, Brullo & Marcenò 1982. Spostandosi verso nord-ovest si incontra il Crucianelletum rupestris mentre su sottili strati di sabbia si insediano Triplachne
nitens (Guss.) Link, Daucus gingidium, Catapodium pignattii, Orobanche sanguinea, etc.3)Spostandosi poi di là dal predetto vivaio si raggiungono le formazioni
con Helichrysum conglobatum var. compactum esattamente sul piccolo promontorio del Bianco piccolo.4) Infine in Contrada Passo Marinaro in corrispondenza
della necropoli greca del Rifriscolaro si è alla presenza di Vulpio-Leopoldietum gussonei, annoverante tra le caratteristiche Muscari gussonei, Maresia nana, etc.
È qui anche presente l’associazione a Juniperus turbinata e Quercus calliprinos. Sotto cespi di Retama raetam è poi riscontrabile l’endemica Torilis webbii.

Il valore del sito è notevole. Intanto c’è da dire che la biodiversità comunque la si consideri (in relazione alle specie, alle comunità, alle forme di paesaggio, etc.) è
sempre elevatissima. Ciò è testimoniato anche al pubblico dei non specialisti dalla bellezza del paesaggio, e dal numero di incontri con “cose diverse”
normalmente verificantesi durante una qualsiasi escursione. La ricchezza in biodiversità è spiegata sopratutto dalla varietà delle condizioni fisiche (suoli,
esposizioni, etc.), ma anche da un ampio retroterra fino a qualche decennio fa in condizioni di grande naturalitàCenosi vegetali come quelle dominate da
Limoniastrum monopetalum, o da Crucianella rupestris, o da Helichrysum conglobatum, o da Muscari gussonei, come pure l’associazione Junipero-Quercetum
calliprini, uniche per la Sicilia, fanno si che il SIC Punta Braccetto-Cammarana debba essere salvaguardato con assoluta priorità.La fauna invertebrata annovera
numerose specie endemiche strettamente legate agli ambienti dunali e retrodunali e talora localizzati in poche stazioni della Sicilia meridionale. Si tratta di una
fauna che presenta numerosi adattamenti morfo-funzionali agli ambienti aridi e psammici, il cui studio riveste un grande interesse scientifico dal punto di vista
eco-etologico e biogeografico. L’importanza del sito è enfatizzata dalla rarità con cui oggi si riscontrano aree di questo tipo lungo il litorale meridionale siciliano,
queste ultime sono infatti pressoché scomparse a seguito di urbanizzazioni incontrollate. Ciò che rimane andrebbe quindi attentamente e scrupolosamente
tutelato per conservare, almeno in parte, biocenosi e habitat ormai rari ed in via di scomparsa.

Fonte: Ministero dell’Ambiente Formulario Natura 2000

Dati ministeriali: Mappa Ministeriale  Formulario Natura 2000

Inserimento scheda: Ignazio Caloggero

Foto: web

Contributi informativi:  Ignazio Caloggero, Regione Sicilia

Nota: Il popolamento delle schede della Banca dati Heritage, procede per fasi incrementali: catalogazione, georeferenziazione, inserimento informazioni e immagini. Il bene culturale in oggetto è stato catalogato, georeferenziato ed inserite le prime informazioni. Al fine di arricchirne i contenuti informativi sono graditi ulteriori contributi, se lo desiderate potete contribuire attraverso la nostra area “I Vostri Contributi

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