Palazzo La Rocca (Sant’Ippolito)
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Descrizione

Palazzo La Rocca (Sant’Ippolito) 

Il Palazzo La Rocca si trova in Via Capitano Bocchieri, nei pressi del Duomo di San Giorgio. L’edificio fu fatto edificare tra il 1760 ed il 1780 dal barone di Sant’Ippolito, don Saverio la Rocca. Il palazzo si sviluppa su due livelli con un prospetto, non molto alto (circa 8 metri) ma molto largo (circa 50 metri) e arricchito da otto balconi con ringhiere di ferro a petto d’oca; un balcone è sopra la porta d’ingresso, gli altri sette sono caratterizzati da mensole in stile barocco rappresentanti scene di vita del tempo.

Pregevole è l’ingresso del palazzo, superato il portone d’ingresso si può ammirare una scalinata a doppia rampa, in pietra pece con il pavimento decorato da inserti in calcare bianco e maioliche.

Provenendo da Piazza Duomo si possono ammirare gli otto balconi che abbelliscono il prospetto.

Nel primo balcone un suonatore di corno al centro e due puttini ai lati.

Nel secondo balcone un telamone dalla espressione corrucciata, quasi a indicare lo sforzo per sostenere il balcone, ai lati due mensole con motivi ornamentali.

Il terzo balcone è caratterizzato da una coppia che si abbraccia, affiancata da due coppie di bambini che si accarezzano.

Nel quarto balcone sono ben visibili delle sculture corinzie che costituiscono la parte finale dei semi pilastri che affiancano il portone centrale. 

Nel quinto balcone una donna con bambino affiancata da due mascheroni.

Nel sesto balcone un suonatore di chitarra affiancato a destra da un puttino e a sinistra da un mascherone.

Il settimo balcone presenta al centro un suonatore di flauto affiancato da un faccino che sembra avere un’espressione triste, e da un mascherone.

L’ultimo balcone, l’ottavo, è caratterizzato da tre mensoloni ognuno composto da due soggetti sovrapposti: il primo mensolone a sinistra mostra un signore occhialuto sovrastato da uno che porta un barile sulla spalla; sul secondo mensolone spicca un mascherone con alcune penne sul cappello sovrastato da un altro che impugna la spada; sul terzo è visibile un mascherone barbuto sovrastato da un portatore di oche.  

Bene vincolato: D.A. n. 1094 del 25.05.1990

Estratto dal libro: Il Barocco del Val di Noto nel Patrimonio mondiale UNESCO di Ignazio Caloggero – Codice ISBN: 9788832060140

Inserimento scheda: Ignazio Caloggero

Contributi informativi: Ignazio Caloggero Web

Foto: Ignazio, Caloggero

Audio Guida : Ignazio Caloggero

Nota: Il popolamento delle schede della Banca dati Heritage, procede per fasi incrementali: catalogazione, georeferenziazione, inserimento informazioni e immagini. Il bene culturale in oggetto è stato catalogato, georeferenziato ed inserite le prime informazioni. Al fine di arricchirne i contenuti informativi sono graditi ulteriori contributi, se lo desiderate potete contribuire attraverso la nostra area “I Vostri Contributi

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