Palazzo Corvaja – Taormina 

Nel corso dell’XI secolo, durante l’occupazione araba venne fortificata la città con la costruzione di una torre laddove preesistevano l’agorà dei greci, il forum dei romani ed i ruderi del monastero, eretto nel 1275, delle suore canonisse di Valverde. Tale costruzione costituisce ancora oggi il nucleo centrale di Palazzo Corvaja.

La costruzione fu ampliata alla fine del XIII secolo con l’aggiunta del corpo di fabbrica che si sviluppa sulla sinistra del portone d’ingresso. Quest’ultimo, noto come “Salone del Maestro giustiziere”, fu eretto per opera di Juan de Termes, nominato da Federico II, Prefetto e Maestro di Giustizia. Con questo ampliamento, viene aggiunta una piccola scala che dal cortile d’accesso porta al primo piano. Sul pianerottolo, sono visibili tre splendidi pannelli scolpiti ad altorilievi in pietra di Siracusa raffiguranti la creazione di Eva, il peccato originale e la cacciata dal paradiso. L’ala destra dell’edificio fu realizzata agli inizi del Quattrocento per permettere le riunioni del Parlamento siciliano, convocate a partire dal 1411 nel grande salone quattrocentesco, da Bianca di Navarra, seconda moglie del defunto re Martino il giovane e reggente del regno di Sicilia. Per questo motivo, il palazzo assume anche il nome di Palazzo del Parlamento o della regina Bianca di Navarra che in quel periodo governava la Sicilia e che scelse il Palazzo come residenza estiva.

Il nome attuale del Palazzo si riferisce alla nobile famiglia dei Corvaja, che vi abitò dal 1538 al 1945. Dopo molte trasformazioni, nel 1946 il Palazzo fu restaurato dall’architetto Armando Dillon.

Attualmente il primo piano è sede del museo delle Arti e tradizioni popolari mentre al piano terra trovasi l’ufficio di informazioni turistiche.

Inserimento scheda: Heritage Sicilia
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