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Luoghi del Mito del Genio di Palermo (genius loci della  città)

Quanto segue è un estratto della scheda Cronos – Saturno  tratto dal libro “Culti e Miti dell’Antica Sicilia” di Ignazio Caloggero. 

Il Genio di Palermo è considerato il simbolo laico che rappresenta le virtù civiche e l’identità del popolo palermitano nelle sue diverse classi sociali, in un certo senso, per i palermitani rappresenta una sorta di dio laico della felicità e della indipendenza ed è spesso messo in contrapposizione con Santa Rosalia. È raffigurato come un uomo maturo dalla barba divisa, incoronato e abbracciato ad un serpente che si nutre al suo petto.

Un manoscritto anonimo, conservato alla Biblioteca Comunale di Palermo forse della fine del 500 mette in relazione il Genio di Palermo con Saturno (Cronos) infatti rappresenta il Genio come la raffigurazione di “Saturno, dio della terra e del tempo, padre dei tempi e padre degli dèi e degli uomini” [Giuseppe La Monica: Sicilia Misterica p.58]. Altro elemento che mette Cronos in relazione con il Genio di Palermo è la frase “suos devorat, alienos nutrit” (“divora i suoi figli e nutre gli stranieri”), incisa nell’orlo della conca della statua del Genio posta all’interno di Palazzo Pretorio. Infatti, cronos divorava i propri figli man mano che nascevano.

Secondo i miti tramandati da Ovidio nel I secolo a.C. e Pausania nel II secolo d.C. simboleggiava il genius loci o la metamorfosi della figura maschile. Nell’interpretazione di Vincenzo Di Giovanni, del primo quarto del XVII secolo, l’uomo barbuto e coronato è Palermo, il serpente è invece Scipione l’Africano aiutato dai palermitani nella guerra contro i cartaginesi di Annibale Per gratitudine Scipione avrebbe donato alla città una conca aurea, con al centro una statua di guerriero che nutriva dal petto un serpente

I luoghi del Mito del Genio di Palermo sono stati inseriti dalla Regione Sicilia nel Registro LIM (Luoghi dell’Identità e della Memoria di Sicilia), settore dei Luoghi del Mito e delle Leggende

Luoghi indicati nel registro LIM della Regione Sicilia (Luoghi dell’Identità e della Memoria):

  • Genio in Piazza Garraffo (Palermo)
  • Genio in Piazza  Rivoluzione (Palermo)
  • Genio nel Palazzo delle Aquile (Palermo)
  • Genio nella Villa Giulia (Palermo)
  • Genio nella Cappella  Palatina (Palermo)
  • Genio del Molo, oggi all’ingresso del Porto (Palermo)

Nella città di Palermo esistono diverse rappresentazioni del Genio di Palermo tra le principali (lLe prime sei sono inserite nel Registro LIM) 

  • Genio di Villa Giulia, scultura marmorea (1778) collocata al centro della fontana di Ignazio Marabittia Villa Giulia. (LIM)

Genio di Villa Giulia

  • Genio del Porto (Genio del Molo), altorilievo marmoreo del cippo situato all’ngresso del porto di Palermo su via Emerico Amari. (LIM)

Genio del Porto (Genio del Molo)

  • Genio di Palazzo Pretorio, detto in siciliano Palermu u nicu (Palermo il piccolo). La statua è parte di un gruppo scultoreo posto sullo scalone del Palazzo Pretorio, sede del Municipio della città. (LIM)

Genio di Palazzo Pretorio

  • Genio del Garraffo, detto in sicilianoPalermu lu grandi (Palermo il grande) per distinguerlo da quello più piccolo di Palazzo Pretorio. La scultura fu realizzata da Pietro de Bonitate alla fine del XV secolo. Si trova alla Vucciria, nella nicchia centrale dell’edicola realizzata da Paolo Amato nel XVII secolo. Da non confondere con la Fontana del Garraffo né con la Fontana del Garraffello. (LIM)

Genio del Garraffo

  • Genio di Piazza Rivoluzione. Scultura del XVI secolo, posta sulla fontana di Piazza Rivoluzione. (LIM)

 

Genio di Piazza Rivoluzione

 

  • Genio del Mosaico, pannello musivoposto sopra la porta d’ingresso della Cappella Palatina a Palazzo dei Normanni. L’opera fu realizzata da Pietro Casamassima nei primi del XIX secolo. (LIM)

Genio del Mosaico

Altre rappresentazioni non inserite nella LIM:

  • Genio di Villagrazia, o di Villa Fernandez. Rilievo scultoreo della fine del XVII secolo, posto sull’ingresso di Villa Fernandez, in via Crimi, nel quartiere di Villagrazia  a Palermo. Anche se non si tratta di una copia, l’opera è evidentemente stata realizzata sul modello del Genio del Porto.
  • Genio dell’Apoteosi di Palermo, personaggio centrale dell’affresco L’Apoteosi di Palermo (1760), dipinto da Vito D’Anna nel salone da ballo di Palazzo Isnello. L’affresco è considerato uno dei capolavori della pittura siciliana del XVIII secolo.

Genio dell’Apoteosi di Palermo

 

[1] Giuseppe La Monica: Sicilia Misterica p.58

Visita la Banca Dati del Patrimonio Culturale Immateriale siciliano  per conoscere altri beni immateriali

Visita Data Maps Heritage: Insieme delle Banche dati del Patrimonio Culturale siciliano   per conoscere altre banche dati (natura, barocco, archeologia, beni materiali e molto altro ancora)

 

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