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Luoghi storici del lavoro: Fonderia Oretea

I Luoghi in oggetto sono inseriti nella “Carta regionale dei Luoghi dell’Identità e della Memoria” (LIM) istituita dalla Regione Sicilia con il  D.A n. 8410 del 03/12/2009

Il settore di riferimento è quello relativo ai “Luoghi “archeologizzati“ della lavorazione” Valenza Lim:  Manufatto storico

 La Fonderia è sita nell’omonima piazza che trae il suo nome dal fatto che in quest’area, dove sorgeva probabilmente un arsenale in epoca araba, sorse nel 1601 la Real Fonderia, denominata anche ‘Casa del Tarzanà’, (dall’arabo dar as-san, tarsianatus nella latinità del medioevo ovvero casa del lavoro, arsenale) destinata a stabilimento militare e alla produzione e fusione di pezzi d’artiglieria. Lo testimonia, il volume su ‘Palermo, il suo passato, il suo presente, i suoi monumenti’ di Isidoro La Lumia, pubblicato nel 1875. Sono invece i Diari Palermitani del Marchese di Villabianca a parlare del successivo impiego della struttura come arsenale, caserma e magazzino militare, da ricollegare alle insurrezioni popolari del XVII secolo, che spesso ebbero per scenario l’area portuale della Cala. La Fonderia nei primi decenni dell’ottocento venne denominata ‘Arsenale di Artiglieria’, funzionò come tale sino al 1840. Dopo quell’anno i cannoni vennero fusi nel vicino Castello a mare e la vecchia fonderia, come precisa Girolamo Di Marzo Ferro nel 1859, fu utilizzata per albergarvi nelle occorrenze le reclute di quei corpi che venivano da Napoli e che non appartenevano a reggimenti di stanza a Palermo. Nella seconda metà dell’800, l’edificio della Real Fonderia ritornò alla sua destinazione originaria: fu infatti, il primo nucleo della celebre Fonderia Oretea, creata da Vincenzo Florio nel 1841, poi trasferita più a sud, che con la lavorazione del ferro e della ghisa contribuì allo sviluppo della città Liberty. Le attività della fonderia, il cui immobile, nel frattempo, era stato nuovamente adibito a caserma, cessarono definitivamente dopo i bombardamenti del 1943, che distrussero gran parte dell’edificio. (Fonte comune di palermo

Bene vincolato ai sensi del D.Lgs 42/2004. (D.D.G. n. 5072 del 10.11.16) 

Inserimento scheda: Ignazio Caloggero

Foto: web

Contributi informativi:  Ignazio Caloggero, Web 

Nota: Il popolamento delle schede della Banca dati Heritage, procede per fasi incrementali: catalogazione, georeferenziazione, inserimento informazioni e immagini. Il bene culturale in oggetto è stato catalogato, georeferenziato ed inserite le prime informazioni. Al fine di arricchirne i contenuti informativi sono graditi ulteriori contributi, se lo desiderate potete contribuire attraverso la nostra area “I Vostri Contributi

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