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Luogo
Piazza Pretoria, Palermo

Luoghi degli eventi storici: 1866 – Moti antiborbonici (Rivola del “sette e mezzo”)

 

Il luogo fa parte dei Luoghi degli eventi storici dell’ottocento inseriti nella “Carta regionale dei Luoghi dell’Identità e della Memoria” (LIM) istituita dalla Regione Sicilia con il  D.A n. 8410 del 03/12/2009. Il settore di riferimento è quello relativo ai “Luoghi degli eventi storici dell’ottocento – 1866 – Moti antiborbonici – Rivolta popolare del “ sette e mezzo “

Venne detta del sette e mezzo perché durò sette giorni e mezzo

“Nel settembre 1866 un’insurrezione popolare sconvolse la città di Palermo e i Comuni del suo hinterland, colpendo i centri del potere amministrativo, politico e militare. Le modalità di svolgimento furono assai simili a quelle dei moti antiborbonici dei decenni precedenti e molti capisquadra erano gli stessi che nel 1860 avevano portato alla vittoria la spedizione dei Mille. In questo caso, però, la controparte era costituita dal neonato Regno d’Italia a guida sabauda.
Gli osservatori di parte governativa attribuirono la rivolta del Sette e Mezzo ad un «episodio di delinquenza collettiva», mentre la Commissione parlamentare d’inchiesta e la maggior parte degli storici hanno sottolineato la crisi di fiducia tra governati e governanti, la leva obbligatoria, i rastrellamenti militari per catturare disertori e renitenti, la soppressione delle corporazioni religiose e l’incameramento dei loro beni, la gestione dell’ordine pubblico che confondeva artatamente delinquenza comune e opposizione politica.
In una società ad alto livello di «democratizzazione della violenza», il moto popolare fu preparato da un gruppo di repubblicani radicali in rotta con i moderati e con Mazzini, guidato prima dal generale garibaldino Giovanni Corrao e poi da Giuseppe Badia, cui diedero manforte esponenti clericali e filoborbonici in cerca di rivincita. Il carattere ibrido della direzione politica, il mancato collegamento col resto dell’Isola e l’approdo in città di 40.000 soldati con cannoni e mitragliatrici, facilitarono l’azione repressiva guidata dal generale Raffaele Cadorna, con la dichiarazione dello stato d’assedio, arresti di massa e tribunali speciali.”

 (Fonte:  https://www.gipesrl.net/shop/collane/le-opinioni/lultimo-risorgimento-settembre-1866-la-rivolta-del-sette-mezzo/)

Inserimento scheda: Ignazio Caloggero

Foto: web

Contributi informativi:  Ignazio Caloggero, Web 

Nota: Il popolamento delle schede della Banca dati Heritage, procede per fasi incrementali: catalogazione, georeferenziazione, inserimento informazioni e immagini. Il bene culturale in oggetto è stato catalogato, georeferenziato ed inserite le prime informazioni. Al fine di arricchirne i contenuti informativi sono graditi ulteriori contributi, se lo desiderate potete contribuire attraverso la nostra area “I Vostri Contributi

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