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Località Recattivo 

L’area di rinvenimento si trova nei pressi dell’incrocio tra la strada locale proveniente dal caseggiato di Recattivo e la statale 121. Il terreno pianeggiante presenta una lieve pendenza verso NE, che va accentuandosi in direzione di Recattivo, dando luogo ad una sorta di conca. Il materiale raccolto documenta una lunga frequentazione del sito: numerosissimi sono i frammenti di ceramica acroma soprattutto di grandi recipienti, molto comuni quelli ingobbiati di colore bianco e la ceramica “corrugata”, oltre a frammenti di sigillata chiara A e D. La ceramica indica una frequentazione del luogo in età romana ed alto medievale. Il periodo di maggiore occupazione potrebbe corrispondere a quello stesso documentato nella fattoria di Cozzo delle Graste, in località Orto dello Scorsone, tra III e V sec. d.C. La statale 121 riprende certamente una via naturale che in questa zona non dovrebbe distaccarsi di molto da un antico tracciato, trovandosi immediatamente a S della Portella di Recattivo, passaggio obbligato per la viabilità dell’area. Il sentiero antico, che dalla portella proseguiva verso S, doveva snodarsi a mezza costa lungo il versante orientale della Serra di Recattivo, seguendo pendii e rientranze dei rilievi. In questo punto si collegavano forse altri due percorsi secondari: nel primo, verso SO, sembra di poter indicare una possibile via per raggiungere l’antico abitato di Monte Chibbò, il secondo, in direzione Nord-Est, scendeva verso Recattivo, seguendo approssimativamente l’attuale strada locale e proseguiva verso la contrada Orto dello Scorsone.
 
Età romano tardo-imperiale
 

Fonte testo: Relazione archeologica Elettrodotto a 380KV in doppia terna – Chiaramonte Gulfi – Ciminna ( https://va.minambiente.it/File/Documento/62560)

altri documenti: https://va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Documentazione/1016/1303?pagina=10

 

COMUNICATO: Bene catalogato ma parzialmente geolocalizzato. Vi invitiamo a fornire il vostro contributo fornendoci informazioni utili  che ci permettano di geolocalizzare il bene catalogato. Si veda anche “Patrimonio Culturale da Geolocalizzare

Documento di approfondimento: Himera Città Greca, guida alla storia e ai monumenti di Stefano Vassallo, Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali, Servizio Beni Archeologici_ Palermo 2005 : Scarica file: Himera_citta_greca_2005

Inserimento scheda: Ignazio Caloggero

Foto:  

Contributi informativi: Relazione archeologica Elettrodotto a 380KV in doppia terna – Chiaramonte Gulfi – Ciminna/ Ignazio Caloggero/ Web

Nota: Il popolamento delle schede della Banca dati Heritage, procede per fasi incrementali: catalogazione, georeferenziazione, inserimento informazioni e immagini. Il bene culturale in oggetto è stato catalogato, georeferenziato ed inserite le prime informazioni. Al fine di arricchirne i contenuti informativi sono graditi ulteriori contributi, se lo desiderate potete contribuire attraverso la nostra area “I Vostri Contributi

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