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Luogo
Vulcano

Isola di Vulcano (ITA030027)

Tipologia sito:  ZSC Zona Speciale di Conservazione  

Codice: ITA030027- Ettari: 1608

L’isola di Vulcano è costituita da coltri laviche antiche localizzate nella parte meridionale, in cui si osserva la cima più alta (M. Aria, 500 m), mentre in quella settentrionale prevalgono depositi abbastanza recenti rappresentati in particolaredal gran cratere alto 391 m e da Vulcanello. Quest’ultima area è caratterizzata inoltre da numerose fumarole. Le superfici più giovani sono quasi del tutto privedi vegetazione. Il bioclima rientra nel termomediterraneo secco superiore con temperature medie annue di poco superiori ai 18 °C e precipitazioni medie annue di circa 560 mm. La vegetazione più matura e ricca floristicamente si rinviene nella parte meridionale dell’isola ed è rappresentata soprattutto da arbusteti a Genista tyrrhena e Cytisus aeolicus, mentre sono rari i boschi a Quercus ilex. Nella parte settentrionale sono diffusi aspetti a carattere pioniero rappresentati soprattutto da praticelli effimeri. Lungo la costa sono presenti formazioni alofile o subalofile interessate da Crithmum maritimum e da Helichrysum litoreum, mentre più rare sono quelle psammofile.

L’isola di Vulcano presenta un notevole interesse soprattutto per le sue peculiarità geomorfologiche, in quanto parte dell’isola è attualmente interessata da manifestazioni di vulcanesimo secondario con estese superfici caratterizzate da considerevoli e spettacolari emissioni gassose, fanghi e acque termali. Dal punto di vista floristico è significativa la presenza di diversi endemismi eolici fra cui in particolare Cytisus aeolicus. Gli aspetti di vegetazione più significativi e diffusi sono gli arbusteti a Genista tyrrhena e le formazioni pioniere a terofite e piccoli arbusti (praterie aride).Nel territorio trovano spazio anche diverse entità che nell’area regionale sono rare o ritenute di rilevante interesse fitogeografico, a loro volta menzionate nell’elenco riportato nella sezione 3.3 (D).L’isola si trova su un’importante rotta migratoria per rapaci e cicogne che interessa lo stesso flusso migratorio dello stretto di Messina. Significativo è inoltre il passaggio, in particolare in periodo autunnale, dei passeriformi; abbondanti sono Turdidi e Silvidi. Notevole l’erpetofauna che comprende una sottospecie, Podarcis raffonei antoninoi (Mertens, 1955), endemica dell’isola. Sebbene lo stato di conservazione dei suoi habitat naturali non possa essere ritenuto ottimale, il sito ospita una fauna invertebrata relativamente ricca con alcune specie endemiche, talora del solo arcipelago eoliano o della sola isola di Vulcano (Anoxia (Mesanoxia) matutinalis moltonii Sabatinelli, 1976 e Nalassus pastai Aliquò, Leo & Lo Cascio, 2005)

 

Fonte: Ministero dell’Ambiente Formulario Natura 2000

Dati ministeriali: Formulario Natura 2000

Inserimento scheda: Ignazio Caloggero

Foto: web

Contributi informativi:  Ignazio Caloggero, Regione Sicilia

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