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Unnamed Road

Isola di Lipari (ITA030030)

Tipologia sito:  ZSC Zona Speciale di Conservazione  

Codice: ITA030030- Ettari: 2476

L’isola di Lipari risulta avere un’origine piuttosto antica come confermato dall’assenza di edifici vulcanici ben conservati e di rilevanti fenomeni di vulcanesimo secondario. Nell’insieme risulta abbastanza antropizzata a causa di attività agricole urbane e turistiche. Da segnalare inoltre la presenza di un’estesa cava di pomice utilizzata fin dal periodo romano. Essa è interessata da un bioclima termomediterraneo subumido con temperature medie annue di poco superiori a 18 °C e precipitazioni medie annue superiori a 650 mm. La vegetazione naturale si presenta nel complesso piuttosto degradata ed è rappresentata soprattutto da arbusteti a Genista tyrrhena come pure da formazioni secondarie ad Erica arborea e Arbutus unedo. Si rinvengono pure esempi di macchia ad Euphorbia dendroides e lembi di bosco a Quercus ilex, mentre rare sono le pinete a Pinus halepensis. In ambienti costieri sono presenti formazioni rupestri a Limonium minutiflorum e ad Helichrysum litoreum. Nelle stazioni più dregradate si osservano praterie perenni ad Hyparrhenia hirta e praticelli effimeri. Sull’isola risultano inoltre diffuse le colture sia erbacee che legnose, come quelle viticole.

Lipari presenta un notevole interesse soprattutto paesaggistico per la natura impervia e selvaggia dei suoi versanti. Prevalgono aspetti di vegetazione secondaria che risultano abbastanza diffusi in seguito ai processi di degradazione della vegetazione boschiva. Si tratta per lo più di arbusteti, macchia e garighe che ricoprono spesso estese superfici. Anche sotto il profilo floristico l’isola mostra un certo interesse per la presenza di alcune specie endemiche che assumono in alcuni casi un certo valore fisionomico-paesistico.Nel territorio trovano spazio anche diverse entità che nell’area regionale sono rare o ritenute di rilevante interesse fitogeografico, a loro volta menzionate nell’elenco riportato nella sezione 3.3 (D).L’isola si trova su un’importante rotta migratoria per rapaci e cicogne che interessa lo stesso flusso migratorio dello stretto di Messina. Significativo è inoltre il passaggio, in particolare in periodo autunnale, dei passeriformi; abbondanti sono Turdidi e Silvidi. Tra i passeriformi di rilievo la presenza della Magnanina. Lo stato di conservazione degli habitat può essere ritenuto discretamente conservato e consente di ospitare una fauna relativamente ricca con alcune specie endemiche, talora del solo arcipelago eoliano, o della sola isola di Lipari (Eliomys quercinus liparensis Kahmann, 1960, Ocys beatricis Magrini, Cecchi & Lo Cascio, 1999 e Allotrichoma (Allotrichoma) pseudolaterale Raffone, 2001).

 

 

Fonte: Ministero dell’Ambiente Formulario Natura 2000

Dati ministeriali: Formulario Natura 2000

Inserimento scheda: Ignazio Caloggero

Foto: web

Contributi informativi:  Ignazio Caloggero, Regione Sicilia

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