Il Castello di Lipari

Immagine: GURS Regione Sicilia n.51 del 24/11/2017

Il Castello di Lipari, posto su una rocca d’origine vulcanica che si protende nel mare innalzandosi ad una altezza di una cinquantina di metri, è costituito da una vera è propria cittadella fortificata (Civita) che comprende lo stesso Castello ed una serie di edifici residenziali, di culto, aree museali e un parco archeologico. Del Castello non rimane molto, salvo alcuni resti, la imponente cinta muraria e le strutture di accesso. Le mura, attualmente visibili, si devono alla ricostruzione effettuata alla fine del XVI secolo per volere degli spagnoli (Carlo V) dopo la distruzione avvenuta nel 1544 ad opera dell’ammiraglio turco Barbarossa. La zona del castello risulta frequentata a partire dal neolitico (4.000 a.C) fino ad oggi vedendo la presenza di greci, romani, bizantini, arabi, normanni, svevi, aragonesi e spagnoli e la zona costituiva il primo nucleo del borgo antico di Lipari. Lo stesso castello, nella parte settentrionale, ha inglobato le mura della vecchia acropoli greca del V/IV secolo a.C. Una delle torri normanne, sulla parte settentrionale serviva a controllare l’accesso principale, da questo varco si poteva entrare nella parte alta solo attraverso uno stretto cunicolo a gomito, provvisto di dispositivi di difesa, tramite feritoie e caditoie (usate per buttare olio bollente sugli attaccanti) ancora evidenti lungo tutto il percorso.  Si accede a tale porta di accesso Da Piazza Mazzini.

Foto: Google Street view

Monumenti presenti all’interno della cinta muraria del castello:

  • Chiesa di Santa Caterina all’ingresso, ad unica navata a croce e non più aperta al pubblico (fine XVll-inizi XVIII sec.);
  • Scavi archeologici che mostrano resti di capanne risalenti all’età del bronzo e parte dell’impianto urbanistico greco-romano. (adiacente alla chiesa di Santa Caterina); 
  • Museo archeologico regionale eoliano in alcune ali del castello e nell’antica sede vescovile; 
  • Chiesa di Santa Maria Santissima Addolorata (XVI secolo);
  • Chiesa di Santa Maria Immacolata (XVII secolo)
  • Cattedrale di San Bartolomeo (XI secolo) raggiungibile anche dalla scalinata monumentale costruita nel 900 (Salita castello)
  • Chiesa della Madonna delle Grazie (XVII secolo). 
  • Chiostro del Monastero Benedettino costruito con colonne e capitelli di epoca romana ed età medievale, decorati con figure di animali ) e motivi vegetali

Nota: Una parte della Civita è vincolata ai sensi della L.89/1939.

Nota. L’area rientra all’interno della zona A del  costituendo Parco Archeologico delle Isole Eolie (Decreto del 19 Ottobre 2017 dell’Assessorato per i Beni e L’Identità che individua l’area del parco che interessa quattro isole dell’Arcipelago – Lipari, Salina, Panarea e Filicudi – e ricadente nei territori dei comuni di Lipari, Santa Marina Salina, Malfa e Leni.  

Foto: wikipedia

Inserimento scheda: Ignazio Caloggero

Foto: WEB

Contributi informativi:  Web, Regione Sicilia

Nota: Il popolamento delle schede della Banca dati Heritage, procede per fasi incrementali: catalogazione, georeferenziazione, inserimento informazioni e immagini. Il bene culturale in oggetto è stato catalogato, georeferenziato ed inserite le prime informazioni. Al fine di arricchirne i contenuti informativi sono graditi ulteriori contributi, se lo desiderate potete contribuire attraverso la nostra area “I Vostri Contributi

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