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Gorgo Salato

Il gorgo è un bacino artificiale atto a raccogliere acqua piovana per abbeverare animali ed irrigare i campi. Ustica, isola vulcanica, non ha sorgenti. Gli abitanti vi hanno scavato dei gorghi l’origine dei quali non è stata ancora accertata. La più antica menzione si trova nel Massa (1709), è di una cinquantina d’anni precedente alla colonizzazione dell’isola del 1762. Il loro stato di conservazione, molto diverso l’uno dall’altro, per incuria dell’Amministrazione comunale, rende difficile la datazione, che comunque non può che essere assegnata ad uno dei due periodi in cui l’isola è stata densamente popolata: la parentesi tardi romana e la media Età del Bronzo. I gorghi che ancora oggi conservano l’antico rivestimento a struttura poligonale sono soltanto due: il Gorgo Baggiano ed il Gorgo Maltese. Il loro rivestimento è eguale ai terrazzamenti del versante meridionale dell’isola ed alla fortificazione del Villaggio dei Faraglioni, dove sono stati utilizzati anche grossi ciottoli lasciati nei terreni soprattutto dall’ultima trasgressione marina. Si constata inoltre che i gorghi si trovano in prossimità di grosse fattorie agricole, ma anche di villaggi preistorici, con un numero di riscontri maggiore per prime. Mi sono tanto dilungato per dimostrare il loro interesse sicuramente archeologico contro la convinzione che fossero opere della colonizzazione borbonica. Documentano la particolare situazione storica dell’isola e vanno conservati a memoria della difficile vita della popolazione che con tanti stenti l’ha colonizzata. 

Fonte testo: Giovanni Mannino: Guida alla Preistoria del Palermitano – Elenco dei siti preistorici della provincia di Palermo – istituto Siciliani Studi Politici ed Economici)

Fonte immagine della mappa dei gorghi e approfondimenti: Aglaia Valenza: I luoghi dell’acqua nell’isola di Ustica tra ingegno e natura dalle origini a metà Novecento – Letera 55, giugno 2019 Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica. Scarica file: L55_Sto_LuoghiAcqua_Valenza

COMUNICATO: Bene catalogato ma parzialmente geolocalizzato. Vi invitiamo a fornire il vostro contributo fornendoci informazioni utili  che ci permettano di geolocalizzare il bene catalogato. Si veda anche “Patrimonio Culturale da Geolocalizzare

Bibliografia e ulteriori documenti di approfondimento:

100)  PRIMA SICILIA – ALLE ORIGINI DELLA SOCIETA’ SICILIANA – volume primo a cura di Sebastiano Tusa Palermo 1997.

Ignazio Caloggero: La Sicilia tra Storia, Miti e Leggende. Vol. 1: Dalla Preistoria ai Fenici. Prima edizione 2018 – Edizione rivista e aggiornata del 2022

Ignazio Caloggero:

Storia di Sicilia – 1.4.1: Lo sviluppo della metallurgia

Storia di Sicilia – 1.4.2: Lo sviluppo sociale e culturale

Storia di Sicilia – 1.4.3: Le sepolture durante l’età dei metalli

Storia di Sicilia – 1.4.4:  I sentimenti religiosi durante l’età dei metalli

Storia di Sicilia – 1.4.5:  L’arte durante l’età dei metalli
 
Storia di Sicilia – 1.4.6:  Elenco dei siti del periodo eneolitico
 
Storia di Sicilia – 1.4.7:  Elenco dei siti età del bronzo
 

Inserimento scheda: Ignazio Caloggero

Foto:  

Contributi informativi: Ignazio Caloggero Web

Nota: Il popolamento delle schede della Banca dati Heritage, procede per fasi incrementali: catalogazione, georeferenziazione, inserimento informazioni e immagini. Il bene culturale in oggetto è stato catalogato, georeferenziato ed inserite le prime informazioni. Al fine di arricchirne i contenuti informativi sono graditi ulteriori contributi, se lo desiderate potete contribuire attraverso la nostra area “I Vostri Contributi

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