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Gaetano Russo : scultore/scalpellino

Gaetano Russo è nato a Belpasso, nell’ex provincia di Catania, il 23 agosto del 1974. E’ figlio d’arte. Dopo gli studi, effettuati al Liceo Artistico di Belpasso, iniziò a lavorare come apprendista scalpellino. Seguì, così, le impronte del padre, mastro scalpellino, possessore di una tradizione siciliana con l’uso di antiche tecniche per lavorare la pietra. E’ stato, infatti, il padre di Gaetano a insegnare al figlio junior i segreti di questo mestiere faticoso, ma, nello stesso tempo, gratificante. Scolpire la pietra, ideare e realizzare figure sono come dare la vita e l’anima al litico blocco.
Con notevole professionalità, Gaetano esercita il mestiere di scultore della pietra, arte manuale che sta scomparendo perchè sostituita da altri mezzi e da altre attività professionali tecnologiche. Col suo sguardo intelligente, con i suoi occhi vivaci, col suo spirito di osservazione, sa cogliere l’essenza delle cose valorizzandole con la sensibilità della bellezza.
Gaetano non è un poeta, non è uno scrittore, è il maestro scalpellino che lavora la pietra con intelligenza, con cuore, con mani, con fantasia, con amore.  E’ duro il lavoro dello scalpellino come lui stesso, con molta modestia, ha dichiarato: “ Sono più che altro un bravo artigiano”.

 Nel 1994, Gaetano Russo, dal suo paese natale si trasferì a Mistretta, il paese di sua madre, dove si inserì nel lavoro in una cava di pietra presente nel territorio. Cominciò, così, a dare significato alla sua attività creativa finalizzata alla realizzazione di lavori di arredo urbano e di sculture per committenze di privati ottenendo notevoli positive affermazioni che hanno ampliato la sua popolarità. Nell’espletamento della sua arte di scalpellino, Gaetano, per la sua creatività, è di stimolo e di esempio ai giovani alla ricerca di un lavoro perchè dimostra che il mestiere dello scalpellino è una nuova forma di occupazione professionale che trasforma l’artigianato in ARTE creativa. Il vitale impegno e la forza di Gaetano sono contagiosi. L’energia che possiede è unica, forte, resistente, non indebolita da qualche delusione, purtroppo, vissuta.
Nel 1996, Gaetano ha aperto il laboratorio di scultura a Mistretta, nella piazza Del Progresso.

La materia prima utilizzata da Gaetano è esclusivamente la pietra dorata delle cave locali, un’arenaria quarzarenite dal colore dorato la cui durezza e le cui caratteristiche sono state apprezzate con successo anche all’estero. Ogni volta Gaetano sa scegliere accuratamente il blocco di roccia da cui trarre la sua creatura. Nel suo laboratorio Gaetano, realizzate dal suo estro, e aiutato dagli attrezzi del mestiere, (Fonte testo: http://nellaseminara.altervista.org/omaggio-a-gaetano-russo-lo-scalpellino-di-mistretta/ )

 

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Scheda tecnica elaborata da: Regione Sicilia – Dipartimento dei beni culturali e dell’identità siciliana – CRicd: Centro regionale per l’inventario, la catalogazione e la documentazione e filmoteca regionale siciliana

ASSENTE

 
206
Gaetano Russo : scultore/scalpellino
REIS – Libro dei Tesori Umani Viventi
01-04-2015
tecniche
Messina
contrada o localizzazione non coincidente con comune
Mistretta
 

Dopo la seconda guerra mondiale, vuoi a causa della massiccia emigrazione che delle mutate modalità costruttive edilizie, la città di Mistretta ha rivelato uno sconvolgimento la tradizionale eredità dei mestieri e in particolar modo quello dello scalpellino per la lavorazione della pietra dorata del luogo, il mestiere inoltre è faticoso e pericoloso e l’impiego della pietra oneroso rispetto ai nuovi materiali più facili ed economici. Ciò ha causato alla chiusura delle maggiori cave di estrazione della pietra sul territorio costituendo un vuoto nel ruolo tradizionaledella lavorazione della pietra. Fortunatamente negli ultimi decenni è nata  una maggiore sensibilità al ritorno alla pietra non solo in campo  edilizio ma anche in campo di complementi d’arredo sia urbanistici che domestici. In questo ambito Gaetano Russo si è distinto per le proprie capacità ed il proprio talento grazie anche all’esperienza acquisita incarnando egregiamente la figura dell’ultimo scalpellino-scultore della comunità.

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Mistretta è città della pietra per antonomasia, la cui pietra biondo-dorata è molto apprezzata all’estero. Nel dedalo di vicoli le casette di pietra appaiono austeramente eleganti e costituiscono la trama urbanistica del luogo in cui si cammina sui ciottoli di pietra locale. In un  ambiente  così connotato il giovanissimo Gaetano Russo inizia a lavorare col padre nelle cave etnee; inizialmente descrive la faticosa esperienza come “inferno” ma allo stesso tempo apprende varie tecniche di lavorazione. In poco tempo Il Russo diventa una personalità nota nel mondo della scultura e effettua lavori di arredo urbano sia a catania che a Mistretta oltre a farsi promotore di iniziative culturali cittadine.

 
 
 
 
 
gabriella caldarella
 

Inserimento scheda web: Ignazio Caloggero

Foto:  web

Contributi informativi: Ignazio Caloggero/ Web

Nota: Il popolamento delle schede della Banca dati Heritage, procede per fasi incrementali: catalogazione, georeferenziazione, inserimento informazioni e immagini. Il bene culturale in oggetto è stato catalogato, georeferenziato ed inserite le prime informazioni. Al fine di arricchirne i contenuti informativi sono graditi ulteriori contributi, se lo desiderate potete contribuire attraverso la nostra area “I Vostri Contributi

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