CIT Centro di interpretazione del Territorio

E’ il luogo di coordinamento e promozione storico-culturale del borgo.
Esso intende diffondere l’epoca del “benessere” del luogo, recuperare la memoria, riappropriarsi dei saperi, ripristinare modelli di sinergia tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda sfruttando le particolarità del luogo.
Il CIT (Centro Culturale di Interpretazione del “Luogo”) intende assolvere questa esigenza, creando un ponte tra il territorio, la sua storia, le comunità che lo hanno abitato e le politiche di sviluppo, avviando un nuovo sistema di promozione e valorizzazione, un’innovativa possibilità di offerta e fruizione del patrimonio locale che registra grandi e crescenti aspettative in tutta Europa.
L’obiettivo principale quindi è quello di garantire la riappropriazione dei “saperi” perduti e la riconquista della consapevolezza di appartenenza ad un territorio, alla sua storia ed alle suepeculiarità ambientali e socio-culturali attraverso:
_ la testimonianza di un modo di costruire;
_ l’opportunità di rileggere una fase storica negli aspetti economici, sociali, culturali antropologici, ormai lontani ma forse non ancora totalmente dissipati;
_ la rappresentazione di un’essenziale (forse anche “umile”) ma sapiente cultura materiale che ha consentito ai fondatori di integrarsi totalmente con l’ambiente circostante in una sinergia uomo-attività-ambiente, prosperando per un lungo periodo e consentendo oggi, malgrado un prolungato abbandono, di ammirare la qualità e la sostenibilità dell’ antropizzazione ambientale proposta.
Davanti a una simile realtà, diventa evidente l’importanza della valorizzazione e del recupero, intesi quali attività volte al riconoscimento del valore delle testimonianze materiali e immateriali ed alla trasmissione di tali valori.
Anche attraverso la Parish Maps, la Mappa di Comunità, che nasce per dare un significato del luogo delle attività e del ruolo dei suoi abitanti.
Il CIT, “Centro di interpretazione dei luoghi”, ubicato nella sede di origine cinquecentesca è deputato ad assolvere questi compiti.
L’edificio è stato recuperato nel rispetto dell’originaria integrità architettonica. La volontà è stata quella di restituire il suo aspetto più autentico, smontandone, restaurandone e ripristinandone i singoli elementi costruttivi, come solai in legno, pavimenti in cotto e travature lignee, consolidando e ricostituendo murature in pietra e intonaci e rispettando le stratificazioni del
costruito, in linea con la filosofia d’intervento.
Nel costruito sono state integrate e celate sofisticate dotazioni impiantistiche e informatiche per renderlo rispondente alle necessità della vita contemporanea.
All’ interno del CIT si possono ammirare i reperti della quotidianità del borgo, rivedere fasi della vita e dei momenti di festa, osservare attraverso i pannelli espositivi circostanze salienti della vita del borgo.
Dal CIT si dipartono i percorsi tematici, con l’obiettivo di far rileggere tutto il territorio circostante e le attività che in esso venivano praticate.
Fonte del testo: Orazio Bisazza
Inserimento scheda: Ignazio Caloggero
Contributi informativi:
- Documento di approfondimento: BORGO PANTANO: RECUPERO E TUTELA DEI VALORI PASSATI
Foto: fornite da Orazio Bisazza
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