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Chiesa di S. Sebastiano

Collocata in piazza Federico Il di Svevia davanti il Castello Ursino, è una chiesa di antica origine anche se la facciata è successiva al terremoto del 1693 .
Nel 1900 lo storico Rasà Napoli ne fa una descrizione dettagliata che riporto fedelmente :
-Chiesa delle confraternite eretta il 1313, presso la quale fu fondato lo stesso anno il monastero dei PP. Domenicani che il re Martino la fece demolire nel 1405, donando agli stessi PP. la casa di Blasco d’Alagona presso la Rotonda, dalla quale passarono nel 1420, per opera di Guglielmo ed Antonino Montecateno ,conti di Adernò, nel luogo ov’è adesso la chiesa di S.Domenico vicino ai Cappuccini vecchi. Il 1624 fu detta della Madonna delle Grazie.
Sorge nella piazza del Castello Ursino col prospettino ad oriente, e sulle imposte della porta sono sculte due corone con palme e frecce. Dal lato boreale fiancheggia col campanile avente due sacri bronzi.
A tergo della porta leggesi a terra :QUESTO PAVIMENTO A.DI MAURO PER DEVOZIONE 1897.
Nel centro della Chiesa è disegnato sopra marmo uno stemma con la data del 1628 ,e dinanzi al gradino della balaustrata sta inciso:La Sig,na Torresi 1889 .
Presso l’uscio della sagrestia è murata una lapide con la seguente epigrafe scritta in latino (riporto la traduzione ):
Qui giace Erasmo Vela , uomo che quantunque abbia avuto origine da umile condizione, purnondimeno si rese nobile per le virtù ed egregio pel suo ingegno e destrezza d’animo. Morì il 3 agosto 1728 ,fatto il testamento presso Vincenzo Arcidiacono ,nel quale decretò i suoi beni si erogassero per celebrare messe ogni giorno, e designò fidecommissari in perpetuo D.Domenico Corvaja e tutti i loro successori. E perché questa pia opera non perisse, il reverendissimo D.Giovanni Rizzari, priore della Cattedrale ed il reverendissimo D.Alfio Corvaja, canonico della stessa chiesa, s’impegnarono di porre questa marmorea tabella. L’anno del Signore 1758 .
L’organo è collocato dietro la porta sulla tribuna d’innanzi al cui parapetto son sculti tre scudetti, dei quali il centrale è circuito da una ghirlanda.
Sul lato destro di chi entra sono eretti due altari, il primo con una grande ed antica tela rappresentante San Leonardo patrono dei prigionieri, ed il secondo con un quadro grande, su tavola, rappresentante S.Sebastiano famigliare di Diocleziano, che sofferse il martirio nell’anno 288.A piè di quest’altare leggesi:
Per devozione il Padron Delfo Tedeschi.
Sul lato sinistro sono altri due altari, il primo dei quali ha una grande tela di Giuseppe Distefano ,del 1862,con l’icona della Madonna delle Grazie dipinta a spese del ceto dei macellai; i quali eressero quest’altare nel 1860;ed il secondo, privilegiato, è dedicato al SS.Crocifisso.
Nell’abside sul cui sacro ovale leggonsi le parole :Maria Mater Gratia, sorge l’altare maggiore sotto una raggiera; in fondo vedesi il monogramma di Maria con 2 putti in gesso e a tergo di esso altare è posta una grande ed antica tela rappresentante la Madonna delle Grazie e San Giuseppe in alto, oltre delle sante Agata e Lucia in basso con in mezzo a loro un angelo che tiene con la sinistra un paio di occhi e con la manca alcuni gigli.
I dipinti medi rappresentano :il Patriarca San Giuseppe, la Madonna delle Grazie, l’Addolorata, San Francesco d’Assisi,S.Antonio di Padova ed il B.Felice da Nicosia, cappuccino.
Confessionari ve ne son due.
Appesi alle pareti della Chiesa ammiransi alquanti voti in cera.
Conservasi un bel simulacro di S.Sebastiano che il 1 settembre girasi processionalmente in città con grande devozione, e sul ferculo veggonsi dei giovanetti sordomuti od affetti di altre malattie, sperando di ottenere dal Santo o la parola o la guarigione.
Il SS.Sacramento vi si espone per le Quarantore dal 20 al 23 gennaio. –
Dal 1954 la chiesa appartiene alla Confraternita dei macellai
“Ringrazio la carissima amica Milena Palermo per la sua preziosissima descrizione “.
Fonte testo : https://www.facebook.com/ChiesaSanSebastianoCatania/

 

Bene vincolato ai sensi del D.Lgs. 42/2004 

Scarica decreto:

D.D.G. n. 4683 del 04.10.2018

 

Inserimento scheda: Ignazio Caloggero

Foto: https://www.facebook.com/ChiesaSanSebastianoCatania/

Contributi informativi:  Ignazio Caloggero, Web 

Nota: Il popolamento delle schede della Banca dati Heritage, procede per fasi incrementali: catalogazione, georeferenziazione, inserimento informazioni e immagini. Il bene culturale in oggetto è stato catalogato, georeferenziato ed inserite le prime informazioni. Al fine di arricchirne i contenuti informativi sono graditi ulteriori contributi, se lo desiderate potete contribuire attraverso la nostra area “I Vostri Contributi

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