Voti, Commenti e Esperienze utente
Dai una valutazione (da 1 a 5)
0.000
Luogo
Salita San Domenico

Chiesa di S. Domenico

Costruita alla fine del XIII secolo, sulle rovine della chiesa di Santa Maria la Nova, per volere di Giacomo d’Aragona e ad opera dei padri Domenicani, reduci delle crociate. Nel corso del XVII e XVIII secolo, l’edificio ha subito una serie d’interventi che hanno da un lato mantenuto l’assetto strutturale e dall’altro modificato l’aspetto interno, ora caratterizzato da bianchi intonaci e da una sobria ornamentazione. Dichiarata Cappella reale ai tempi della dominazione spagnola, la Chiesa accoglie le tombe dei sovrani di Navarra, Teobaldo e Isabella e dell’infante Manfredi, figlio dodicenne di Federico III, morto a Trapani per una caduta da cavallo.
In facciata si conserva la cornice del rosone trecentesco gotico-chiaramontano. Il bel portale è del Quattrocento, ed è arricchito da un pronao d’ispirazione rinascimentale aggiunto nel 1862. La pregevole torre campanaria a base ottagonale risale al Quattrocento.
L’interno è a navata unica, con abside poligonale e cinque cappelle per lato, di cui è degna di nota, per la decorazione in marmi policromi, la Cappella del Crocefisso, costruita tra il 1710 e il 1732 dall’architetto trapanese Giovan Biagio Amico: al suo interno si venera un miracoloso e antico Crocefisso ligneo del XIII secolo di probabile origine orientale. All’interno della cappella sono stati recentemente scoperti quattro quadri che rappresentano la passione di Cristo (Resurrezione, Coronazione di Spine, Flagellazione e la Salita al Calvario). Tra l’abside e il campanile si trova, invece, la Cappella dei Crociati, interessante per la presenza di affreschi di epoca tardo trecentesca. Agli inizi del XX secolo crollò la volta a botte della navata della chiesa; la copertura fu subito ricostruita, con un tetto a capriate lignee. (Fonte: http://guide.travelitalia.com)

Curiosità: 

L’opera lignea del SS.mo Crocifisso si fa risalire alla seconda metà del trecento, anche se vi è una leggenda per cui il crocifisso avrebbe origini medio-orientali, portato dai domenicani scacciati dalla Palestina, e si vuole scolpita dal discepolo di Gesù San Nicodemo. Il crocifisso è famoso nella comunità trapanese per i tanti eventi miracolosi: le cronache del tempo raccontano che nel 1524 durante la peste il costato del Cristo abbia all’improvviso preso a sanguinare e la peste scomparve

Inserimento scheda: Ignazio Caloggero

Foto: web

Contributi informativi:  Ignazio Caloggero, Web 

Nota: Il popolamento delle schede della Banca dati Heritage, procede per fasi incrementali: catalogazione, georeferenziazione, inserimento informazioni e immagini. Il bene culturale in oggetto è stato catalogato, georeferenziato ed inserite le prime informazioni. Al fine di arricchirne i contenuti informativi sono graditi ulteriori contributi, se lo desiderate potete contribuire attraverso la nostra area “I Vostri Contributi

Nota esclusione responsabilità

Informazioni sulla geolocalizzazione e sul tragitto per raggiungere il luogo
Visualizza il luogo con Street View (se presente). Pertinente solo se riferito a beni tangibili con indirizzo associato.
Luogo
Invia una comunicazione all'autore della pubblicazione

    Your Name (required)

    Your Email (required)

    Subject

    Your Message