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Storia e Cultura

Il trittico dell’Assunzione della Vergine di Pietro Novelli

Il trittico dell’Assunzione della Vergine di Pietro Novelli di Anna Terranova, Architetto   L’opera, che rappresenta l’elemento caratterizzante della chiesa dei Cappuccini all’interno del giardino ibleo, si inserisce in una corrente europea d’avanguardia che rispecchiava le riflessioni più attuali all’interno della Chiesa e dell’Ordine dei Cappuccini. Committente fu Niccolò Placido Branciforte, appartenente ad una delle più prestigiose famiglie di Palermo Nel 1635 il pittore monrealese Pietro Novelli ricevette l’incarico da Niccolò Placido Branciforte di dipingere il trittico della chiesa dei cappuccini di Ragusa. Il trittico con l’Assunzione della Vergine e i due laterali (oggi invertiti) con Sant’Agata e Santa Caterina d’Alessandria, ben riconoscibili dai segni dei loro rispettivi m...

Sepolture e Età dei Metalli in Sicilia

Sepolture e Età dei Metalli in Sicilia Nell’Eneolitico  la sepoltura di tipo individuale è sempre meno utilizzata a favore di quella collettiva, a questo scopo vengono utilizzate le grotte naturali o grotticelle scavate nella roccia, come è il caso delle sepolture trovate a Piano Arceri, poco lontano da Pedalino e a Calaforno vicino Giarratana. In alcune sepolture collettive è stato riscontrato un utilizzo continuativo della camera sepolcrale che rimaneva accessibile. A volte i resti delle deposizioni precedenti venivano spinti di lato oppure tolti del tutto per procedere a nuove sepolture. In Sicilia la tomba a grotticella costituisce, anche se con qualche variazione architetturale, il tipo di tomba più frequente sino alla colonizzazione greca.   Ragusa: Vallata Santa Domenica. Tombe a Gr...

Eta’ dei metalli in Sicilia: Lo sviluppo Sociale e Culturale

Eta’ dei metalli in Sicilia: Lo sviluppo Sociale e Culturale  Eneolitico Il periodo eneolitico (3500-2300 a.C.), denominato anche età del rame, segna l’inizio dell’età dei metalli; in questo periodo l’agricoltura progredisce notevolmente grazie ad una serie di innovazioni quali l’uso della ruota, del carro e dell’aratro a trazione animale. Quest’ultimo era in realtà un bastone di legno ricurvo in punta [1], solo molto più tardi verso il secondo secolo d.C. l’aratro viene perfezionato con il vomere fatto in metallo. Si coltivano cereali, legumi,  l’ulivo, la vite e probabilmente anche il pero e il melo. L’uomo impara a sfruttare meglio gli animali infatti  l’allevamento degli animali (in prevalenza bovini, ovini e suini) non serve più soltanto per la produzione di carne ma anche per p...

Sviluppo della Metallurgia in Sicilia

Età dei Metalli e Sviluppo della Metallurgia nel Mondo e in Sicilia Età del Rame (in Sicilia circa 3500 a.C)  Possiamo immaginarci, con una certa dose di fantasia, la seguente scena: un antico esponente della civiltà della pietra decise di costruirsi un coltello, andò alla ricerca di una pietra in modo da poterla opportunamente scheggiare fino a raggiungere lo scopo desiderato. Ad un certo punto trovò una strana pietra, provò a colpirla ma scoprì che invece di scheggiarla i suoi colpi riuscivano solo a fargli cambiare forma. L’uomo non si rese conto che da uomo dell’età della pietra era diventato uno dei primi uomini dell’età del rame, aveva infatti  scoperto il rame allo stato puro. L’ex uomo dell’età della pietra capì presto che poteva usare tale metallo per costruire piccoli oggetti per...

L’Arte nel Neolitico

 L’Arte nel Neolitico Così come la religione, anche l’arte nel neolitico si evolve in modo significativo. Sono stati ritrovati utensili con disegni e aggiunte antropomorfe, a testimoniare come all’aspetto funzionale si aggiunge anche quello estetico. L’arte mobiliare si arricchisce notevolmente dei cosiddetti “idoletti”, statuette antropomorfe spesso legate a culti femminili. L’idoletto femminile trovato a Piano Vento (Agrigento)  è costituito da un corpo femminile a forma di violino, collo lungo e testa d’uccello, presente una serie di incisione che danno l’idea del piumaggio. Un altro idoletto in pietra verde (Giadeite) con testa di uccello è stato trovato nella grotta delle Stufe di S. Calogero (Sciacca – Agrigento). Idoletto con testa a maschera di uccello Metà del V millennio a.C – Gr...

Religiosità e Sepolture nel Periodo Neolitico

   Religiosità e Sepolture nel Periodo Neolitico Nel periodo Neolitico (6.000-35000 a.C), nelle manifestazioni religiose prevalgono ancora gli aspetti “naturalistici”, inevitabilmente lo sviluppo dell’agricoltura si ripercuote sui sentimenti religiosi. E’ probabile che il culto relativa alla fase totemistica venga adesso ad interessare non solo gli animali ma anche alcuni vegetali necessari al sostentamento dell’uomo. Dea Uccello dei Balcani Dea Madre maltese Il culto della dea madre subisce delle trasformazioni, diventando anche la dea dell’agricoltura, protettrice dei raccolti, la stessa terrà è associata al concetto di madre. Alla “madre terrà” è presto associato il maiale, che viene probabilmente sacrificato in suo onore nelle festività che avvengono in periodi particolari come la semi...

L’Arte nel Paleolitico e nel Mesolito

L’Arte nel Paleolitico e nel Mesolito Grotta di Chauvet  Arte parietale In parallelo alla nascita del sentimento religioso, nasce anche la capacità nell’uomo di rappresentare in modo grafico (arte rupestre) e tridimensionale (arte mobiliare) alcuni aspetti della realtà che lo circonda o che vorrebbe che si realizzasse. E’ ipotizzabile che l’arte che nasce nel paleolitico non è l’arte del “bello” ma l’arte del “funzionale” in quanto più che motivata da esigenze estetiche è dettata dalla speranza di incidere in modo magico, tramite riti propiziatori, sulla realtà quotidiana. In tal senso va forse inquadrato l’utilizzo di alcune grotte ricche di figure parietali che probabilmente venivano utilizzate come santuari religiosi in cui si officiavano rituali religiosi, ad esempio per propiziare la ...

Le prime testimonianze del barocco siciliano

L e prime testimonianze del barocco siciliano Quando pensiamo al barocco in Sicilia, ci riferiamo spesso al tardobarocco del settecento, in realtà possiamo andare un pò più in dietro fino ai primi del 600. Conosciamo meglio testimonianze del primo barocco siciliano: I Quattro Canti di Palermo e la Palazzata di Messina (distrutta dal terremoto del 1908) Uno dei primi esempi di barocco siciliano sono i “Quattro Canti” . I Quattro Canti sono una piazza ottagonale, incrocio fra i due principali assi viari di Palermo: la Via Maqueda  e il Cassaro (oggi nota come Corso Vittorio Emanuele). La Piazza è conosciuta anche come Piazza Vigliena (in omaggio al Viceré Marchese don Juan Fernandez Pacheco de Vigliena y Ascalon), ma le fonti antiche lo ricordano come Ottangolo o Teatro del Sole perché duran...

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